Notizie in Controluce

Polveri sottili: informazione e salute

 Ultime Notizie

Polveri sottili: informazione e salute

aprile 08
12:25 2010

Infatti la legge fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2015, ma i livelli medi di concentrazione di polveri sottili nei quartieri romani superano i limiti imposti per la salvaguardia della salute. E tutto ciò avviene proprio mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nell’ultimo aggiornamento delle “linee guida sulla qualità dell’aria” (2005), propone valori di tollerabilità ancora più restrittivi rispetto a quelli fissati dalla direttiva europea. L’OMS ha infatti valutato che dimezzando la concentrazione del PM 10, dai 40 micron per metro cubo attuali a 20, la probabilità di rischio di mortalità per inquinamento si ridurrebbe di un ulteriore 15%. L’opuscolo, distribuito principalmente in scuole e università, fornisce schede dettagliate sui rilevamenti giornalieri e annuali effettuati negli anni passati dal Comune di Roma a dall’ARPA Lazio (reperibili anche alla pag. 617 del Televideo di RAI 3) e informa i cittadini sui principali provvedimenti attuati negli ultimi anni dalle amministrazioni comunali preposte alla salvaguardia dell’ambiente (forme di mobilità sostenibile che hanno incrementato l’espansione della rete di trasporto pubblico e disincentivato l’utilizzo del veicolo privato, creazione di una mappatura per le Z.T.L., divieto di circolazione per ciclomotori e motoveicoli a 2, 3, 4 ruote con motore non conforme alla legge). Lo scopo dell’iniziativa – spiega Fabio de Lillo, Assessore alle politiche ambientali e del Verde Urbano – è di contribuire a limitare i danni alla salute e all’ambiente derivanti da polveri atmosferiche come il PM10 e il PM2,5. Ma le misurazioni sui livelli di concentrazione di inquinanti comprendono un arco temporale che parte dal 2003 e si ferma al 2008. Ampio spazio è comunque dedicato ai comportamenti da assumere quando le concentrazioni medie giornaliere superano il limite fissato di 50 micron per metro cubo per le polveri del diametro di 10 micron (le cosiddette “polveri inalabili” che penetrano nell’area broncopolmonare) e di 25 micron per metro cubo per le polveri di diametro pari a 2,5 (quelle “respirabili” che, essendo più piccole, raggiungono i polmoni, si diffondono nel sangue e possono arrivare anche agli altri organi). Tuttavia – lo denunciano le associazioni ambientaliste e, prima fra tutte Greepeace – tali provvedimenti sembrano piuttosto tardivi. Infatti ai soggetti maggiormente esposti ai rischi da inquinamento (bambini, anziani e quanti soffrono di patologie cardiovascolari e broncopolmonari) si consiglia solamente di restare chiusi in casa in quei giorni in cui le 12 stazioni di rilevamento romane (di cui 10 attive) indicano il superamento dei limiti di tollerabilità per la salute e di evitare quindi le attività fisiche all’aperto. In casi di livelli eccezionalmente alti, per prevenire eventuali crisi respiratorie, viene consigliato di consultare il medico.

Articoli Simili