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Presentato il progetto “Culture attive”

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Presentato il progetto “Culture attive”

11 Gennaio
13:48 2012

sostenere i processi di integrazione nel tempo scolastico ed extrascolastico. Sono questi, in sintesi, gli obiettivi che si intendono realizzare grazie al progetto “Culture attive” inserito nel Piano provinciale 2007, portato avanti dai Comuni del Distretto Socio sanitario H2, con Genzano referente del progetto, e attuato dall’Associazione Philoxenia Onlus.

Il progetto, che prevede dunque azioni interculturali nelle scuole dei sei Comuni del Distretto (Genzano, Lanuvio, Nemi, Castel Gandolfo, Albano e Ariccia), è stato presentato lunedì 9 gennaio presso l’aula consiliare del comune di Genzano dal Sindaco di Genzano Flavio Gabbarini, l’Assessore Emiliano Bernoni, la referente di Philoxenia Sonia Dosti, la responsabile del Servizio immigrazione della Provincia di Roma Tina Mancini e l’Assessore provinciale alle politiche sociali, Claudio Cecchini.

“È un progetto importante – ha dichiarato l’Assessore Bernoni – soprattutto in un territorio come il nostro dove c’è un’alta incidenza di stranieri, molti dei quali sono nati qui. Molti ragazzi crescono quindi con una cultura diversa rispetto a quella d’origine ed è proprio qui che diventa importante il processo d’intergrazione, sia per i bambini che per le loro famiglie”.

“Ringrazio la Provincia e l’Associazione Philoxenia – ha detto Gabbarini – per aver permesso la realizzazione di questo progetto. A Genzano abbiamo 1900 stranieri, 332 dei quali hanno un’età compresa tra 0 e 14 anni. Nonostante questo non abbiamo grandi emergenze sociali, proprio grazie alle varie attività che si sono svolte in questi anni”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’Assessore provinciale Claudio Cecchini che ha ricordato come l’immigrazione sia ormai una componente strutturale della nostra società, troppo spesso considerata come fenomeno solo in chiave emergenziale. “Il compito delle istituzioni – ha affermato Cecchini – deve essere quello di favorire il giusto equilibrio tra diritti e doveri di cittadinanza. Bisogna concentrarsi sui percorsi di inserimento e integrazione dei cittadini immigrati ma anche favorire atteggiamenti di accoglienza dei cittadini italiani. In quest’ottica le scuole sono certamente il luogo migliore dove sperimentare nuove attività”.

 

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