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Presentazione dei lavori di riqualificazione funzionale e tecnologica del Mitreo di Marino

Presentazione dei lavori di riqualificazione funzionale e tecnologica  del Mitreo di Marino
Settembre 20
14:08 2021

Anteprima per la stampa martedì 21 settembre 2021, ore 10.30

Museo Civico “Umberto Mastroianni” – Marino

 

Nella giornata di martedì 21 settembre 2021 saranno presentati alla stampa i lavori di riqualificazione funzionale e tecnologica del Mitreo di Marino (RM), recentemente terminati. Per la prima volta sarà possibile visitare un luogo tanto caro alla comunità di Marino.

Il luogo di culto vero e proprio di Mitra, dio di origine persiana, che tanto successo ebbe nel mondo romano nel II e III secolo d.C., si presenta come un ambiente completamente ipogeo scavato in profondità nella roccia di peperino, ricavato all’interno di una cisterna e reso ancora più impenetrabile da un edificio costruito all’inizio degli anni ’60.

La sfida del nuovo progetto di allestimento museale, teso alla riqualificazione e valorizzazione del sito, è stata quella di rendere “accogliente” un ambiente difficile, date la collocazione e le condizioni microclimatiche estreme che lo caratterizzano ma che al contempo ne hanno garantito la perfetta conservazione.

L’intervento è stato realizzato dall’Amministrazione comunale di Marino, guidata dal Sindaco Avv. Carlo Colizza, ed in particolare dagli uffici dell’Area I diretti dalla Dott.sa Ludovica Iarussi.

I lavori si sono svolti sotto l’alta sorveglianza dei funzionari Gabriella Serio e Claudia Castagnoli della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti, diretta dall’Arch. Lisa Lambusier, e finanziato dal Segretariato Generale del Ministero della Cultura.

Il coordinatore di tutte le attività di progettazione e allestimento è stata l’Arch. Emanuela Todini mentre la nuova identità visiva, grafica e video sono stati realizzati dalla società Studio 21 di Siena. Il gruppo di lavoro, costituito da esperti di varie materie, ha potuto contare sul supporto scientifico dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del C.N.R. che a partire dal 2018 monitora le condizioni microclimatiche del sito archeologico per garantirne la corretta conservazione e la cui guida è affidata alla Dott.sa Loredana Luvidi.

La realizzazione delle opere è stata affidata mediante l’espletamento di una gara pubblica, alla società Edilerica S.r.l. di Roma, esperta in interventi in ambiti archeologici e complessi di valore storico e architettonico.

L’apertura al pubblico sarà preceduta giovedì 23 settembre 2021 da un incontro sul mitraismo dove interverranno oltre ai protagonisti di questa riqualificazione, anche i funzionari del Mitreo Barberini di Roma e di quello di Santa Maria Capua Vetere (CE) oltre che il Direttore del Parco Archeologico dell’Appia Antica nell’ottica di un progetto comune di valorizzazione dei mitrei affrescati, tutti idealmente collegati dalla Regina viarum.

 

Programma dell’evento per la stampa (martedì 21 settembre 2021)

Ore 10.30 conferenza stampa presso il Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino

Ore 12.00 visita all’area archeologica del Mitreo di Marino

Ore 13.30 rinfresco a base di prodotti dell’enogastronomia locale.

 

Per i giornalisti è prevista una navetta dalla stazione ferroviaria di Marino Laziale fino al museo e dal museo fino al Mitreo.

Per chi viene da Roma si consiglia di prendere il treno da Roma Termini delle ore 9,00 con arrivo alle ore 9,35.

 

Museo Civico Umberto Mastroianni

Largo Jacopa de’ Settesoli – Marino

 

Mitreo

Via Borgo Stazione 12 – Marino

 

Ufficio Promozione e Comunicazione

 

Ministero della Cultura

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio

per l’area metropolitana di Roma e per la provincia di Rieti

Palazzo Patrizi Clementi

Via Cavalletti, 2 – 00186 Roma

Tel. 06.67233000 – Fax 06.69941234

Email: sabap-met-rm.comunicazione@beniculturali.it

 

Comune di Marino

Responsabile Stampa – Cerimoniale

Anna Maria Gavotti

Telefono 06.93662.346

Email annamaria.gavotti@comune.marino.rm.it

 

 

IL MITREO DI MARINO

23 Settembre 2021 – Presentazione dell’allestimento museale ed inaugurazione

Da alcuni anni, l’Amministrazione Comunale di Marino, ha avviato una serie di azioni tese all’apertura dell’area archeologica del Mitreo di Marino la cui tutela è di competenza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma.

Con una Convenzione sottoscritta il 22/02/2016, il Comune di Marino è stato nominato custode e gestore del luogo.

Con l’intento di arrivare ad un’apertura e corretta fruizione del Mitreo sono state avviate dall’attuale Amministrazione, a partire dal 2017, molteplici attività terminate con il completamento dei lavori finanziati con i fondi del Piano Stralcio “Cultura e Turismo” del Segretariato Generale – Servizio II del MIBAC, ora MiC, ottenuti nel maggio del 2019.

Al fine di garantire la salvaguardia del bene, con Determinazione Dirigenziale, Area IV Servizi al Territorio n. 1229 del 20/12/2017, è stato incaricato l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, di svolgere “il servizio di consulenza scientifica per lo studio sul microclima all’interno dell’area archeologica/espositiva e correlata campagna diagnostica finalizzata all’analisi dello stato di conservazione dei materiali in funzione delle variazioni microclimatiche” con l’obiettivo di riqualificare e aprire al pubblico il Mitreo di Marino e gli ambienti connessi.

Il Mitreo di Marino rappresenta un bene unico nel panorama dei Castelli Romani per le sue qualità intrinseche e di integrità degli affreschi. In grado di dialogare, fuori dall’ambito locale, con gli esempi omologhi del Mitreo Barberini a Roma ed il Mitreo di S. Maria Capua Vetere. Siti uniti idealmente dalla Via Appia Antica che attraversa il territorio di Marino all’altezza dell’ultimo miglio dell’istituito Parco Archeologico.

È infatti nelle intenzioni dell’Amministrazione avviare una serie di iniziative che promuovano la conoscenza e la visita del Mitreo in un’ottica di inserimento dello stesso in circuiti di respiro intercomunale ed interregionale.

In tal senso e nel concreto, l’Amministrazione ha già avviato un dialogo costruttivo con la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti Paesaggio di Roma, la Direzione Regionale Musei Campania, il Parco Archeologico dell’Appia Antica e lo stesso Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche al fine di

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  • stabilire un legame formale basato sullo scambio culturale e la promozione turistica dei siti mitraici, del percorso della Via Appia Antica lungo cui questi si collocano e dei contesti territoriali in cui ricadono;
  • promuovere la discussione scientifica sul tema generale del mitraismo con particolare attenzione ai tre mitrei di Roma, Marino e S.M. Capua Vetere e sui temi specifici della conservazione e valorizzazione dei siti in questione dalla comune collocazione ipogea;
  • promuovere una comune strategia di marketing territoriale e di comunicazione turistica che miri alla costruzione di un sistema integrato di visite ed eventi culturali ai tre siti mitraici lungo l’Appia Antica e la reciproca pubblicità degli stessi attraverso i mezzi di diffusione in uso da ciascuno.

I temi appena descritti sono stati già oggetto di un primo incontro organizzato da questa Amministrazione, tenutosi il 30 luglio con tutte le Parti interessate e con le quali a breve sarà sottoscritta una Lettera di Intenti che meglio esprimerà gli obiettivi comuni e le attività da intraprendere.

INTRODUZIONE AL SITO ARCHEOLOGICO

Il complesso archeologico del Mitreo di Marino, scoperto agli inizi degli anni ’60, si trova all’interno di una cavità artificiale inquadrabile nell’età tardo repubblicana o augustea, una cisterna per la raccolta delle acque, probabilmente destinata all’approvvigionamento della limitrofa villa, della quale si ipotizza la stessa datazione.

I sondaggi archeologici hanno riportato in luce la scalinata di accesso originale, formata da sette gradini, e la parete di fondo dove erano le fistulae plumbee funzionali al prelievo dell’acqua.

Intorno alla metà del II secolo d.C., venne qui impiantato il luogo di culto. Lungo le pareti sono visibili i fori per ospitare le lucerne e proseguendo verso il fondo, sul pavimento si notano le tracce lasciate dai banconi, colorati di rosso, riservati ai fedeli e dalla mensa per le celebrazioni.

Al centro della parete di fondo è il dipinto di Mitra nell’atto di sacrificare un toro bianco, Ai due lati, otto riquadri raccontano la storia della divinità arrivata da Oriente seguendo le rotte commerciali e le strade percorse dagli eserciti. Un cippo votivo si erge davanti alla rappresentazione.

L’ultima destinazione nota di questo prezioso ambiente è stata quella di cantina di un privato che nascose la scoperta per qualche tempo finché il 5/03/1964 il Ministero della Pubblica Istruzione, Direzione Generale Antichità e Belle Arti non decretò una serie di prescrizioni a tutela del bene.

Nonostante gli sforzi profusi per arrivare a rendere fruibile il sito archeologico l’apertura al pubblico fino ad oggi non è stata possibile a causa di alcune problematiche dovute alla fragilità del luogo e del contesto nel quale è inserito come evidenziato dalle ultime indagini condotte dall’Istituto per la Valorizzazione dei Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche tra il 2018 ed il 2020.

Al momento dell’avvio della fase progettuale, nel 2020, la sala antistante il Mitreo versava in pessime condizioni a causa delle infiltrazioni di acqua e della forte umidità costantemente presente che hanno compromesso irrimediabilmente l’allestimento  museale del 2014.

PROGETTO DI ALLESTIMENTO E VALORIZZAZIONE

Arch. Emanuela Todini – Coordinatrice progettista, direttore dei lavori

Il Mitreo è per le sue caratteristiche intrinseche un luogo “respingente”.

È un ambiente completamente ipogeo scavato in profondità nella roccia di peperino, nato per contenere e conservare dell’acqua e non certo per ospitare l’uomo. E seppure riadattato quale luogo di un culto pagano rimane una struttura poco confortevole, frequentata da adepti di una religione misterica diffusa ma appunto volutamente poco visibile.

L’edificio, costruito nei primi anni ’60, che sovrasta l’ingresso al sito archeologico, è l’ultimo degli eventi che ne ha determinato, almeno inizialmente, un’ulteriore chiusura alla vista e quindi alla frequentazione.

L’insieme è assimilabile ad un’enorme custodia: la moderna costruzione custodisce l’accesso al Mitreo che conserva la struttura dell’antica cisterna ricavata nelle profondità del suolo di Marino.

L’ambiente è a suo modo ostile, permeabile all’acqua, subisce infiltrazioni dovute ai rimaneggiamenti di secoli di storia, è sottoposto ad un’umidità del 100% ma nonostante ciò vibra di emozioni che esplodono nel visitatore alla vista del magnifico affresco dai colori sgargianti e dal linguaggio intenso e cruento dato dalla rappresentazione di Mitra che sacrifica un toro bianco

La sfida del progetto di allestimento museale, teso alla riqualificazione e valorizzazione del sito, è stata quella di rendere “accogliente” un ambiente che per propria natura non lo è viste la collocazione e le condizioni microclimatiche estreme che lo caratterizzano ma che al contempo ne hanno garantito la perfetta conservazione.

La metafora progettuale scelta per l’allestimento è stata quella suggerita del luogo, la “presentazione” immediata e coinvolgente delle sue tante vite.

Nulla è nascosto alla vista del visitatore che dai rumori di sottofondo della strada viene catapultato in un ambiente la cui atmosfera rarefatta trova punti fermi nella restituzione di una traccia delle cisterne vinarie di uso comune negli anni sessanta; la stesse mura sono lì a ricordare le costruzioni di quegli anni, sono fatte di materiale povero ma bellissimo, blocchi di tufo colorato compressi tra ricorsi di mattoni. Anche i tubi che alimentano le luci delle plafoniere sono a far bella mostra di sé. Siamo sì in una cantina ma è chiaro che è lacustodia di qualcosa di prezzioso, è il primo strato stratigrafico di uno “scavo archeologico” che racconta di sé, appena sotto il pavimento, al centro della stanza.

Le mura antiche si mostrano nude e raccontano della cisterna che un tempo sono state e dell’acqua che hanno contenuta. Solo una passerella metallica, dalla maglia rarefatta, proietta il visitatore in un’altra dimensione, in una sorta di “star gate”, in un attimo si è sopra le scale antiche che conducevano all’interno della cisterna prima e del Mitreo più tardi. Da qui gli adepti, ed ora, il visitatore, raggiungevano il culmine del luogo sacro, il luogo delle celebrazioni. Il loro percorso era assistito da lucerne poggiate nei fori grossolani relaizzati sulle pareti. Ora il visitatore è accompagnato ad ogni suo passo da luci che si accendono al suo transitare e mano a mano svelano la meraviglia dell’affresco, la forza dei colori di Mitra nell’atto di sacrificare il toro.

L’immersione è completa, il visitatore si è spgliato delle sue vesti ed è uno degli adepti adoranti.

Il lavoro di progettazione è stato svolto in collaborazione e con il coordinamento tecnico del personale dell’Amministrazione comunale di Marino, in particolare con il personale dell’Area I, la Dirigente Dott.sa Ludovica Iarussi ed i funzionari Dott.sa Sabrina Patriarca e Arch. Gabriella Eleuteri, quest’ultima resposabile del procedimento.

La progettazione esecutiva ha riguardato molteplici aspetti come la regimazione delle acque provenienti dall’area esterna sovrastante la galleria del Mitreo e il consolidamento della volta della galleria del Mitreo, entrambi gli studi affidati sono stati affidati all’Ing. Paolo Torregiani.

Le opere edili, impiantistiche ed illuminotecniche funzionali all’allestimento museale della sala antistante il Mitreo e di quest’ultimo sono state oggetto della collaborazione tra l’Arch. Claudio Carocci, impegnato nello studio degli arredi dell’allestimento, e la IT Logix srl di Viterbo che ha resa possibile la realizzazione di un originale sistema di illuminazione ispirato dai luoghi.

Il nuovo allestimento che in alcune occasioni ha tenuto conto e riadattato quanto ereditato dal precedente, ha puntato al coinvolgimento e motivo del pubblico mettendo in campo oltre alle soluzioni illuminotecniche anche quelle multimediali anche basate sull’uso di videoproiezioni e device mobili. La società Studio21 Snc di Siena ha curato sia quest’ultime che l’immagine visiva del Mitreo già connessa al resto del territorio di Marino e legata al Museo civico “U.Mastroianni” il cui direttore Dott. Alessandro Bedetti si ringrazia per il supporto scientifico.

Infatti, il progetto ha già previsto l’inserimento dell’area archeologica del Mitreo all’interno di un circuito di visita che coinvolge il centro storico, i sotterranei già visitabili ed un percorso naturalistico compreso tra l’area delle cave di peperino, il Bosco Ferentano ed il Barco Colonna per offrire così una più ampia opportunità di fruizione del territrorio aprendo ai diversi interessi dei potenziali visitatori. Ognuno dei punti toccati da questo percorso è segnalato dalla presenza di un totem dotato di Qrcode per eventuali approfondimenti. Questo arredo originale, come altri all’interno del Mitreo, sono stati curati dalla AR.FE. Design S.r.l.s. di Viterbo.

La realizzazione delle opere è stata affidata mediante l’espletamento di una gara pubblica, alla società Edilerica S.r.l. di Roma, esperta in interventi in ambiti archeologici e complessi di valore storico e architettonico.

L’attenta direzione del cantiere del Geom. Fabio Primavera e la puntuale sorveglianza archelogica della Kairos Servizi per l’archeologia S.r.l.s., hanno permesso che i lavori, talvolta resi difficili dalle condizioni particolari del cantiere, si concludessero egregiamente.

Chiude la serie di attività la riattivazione del sistema di monitoraggio dell’ambiente del Mitreo curata dalla società ASCISSE S.r.l. che ha ricevuto l’incarico della raccolta dei dati microclimatici la cui analisi sarà affidata, in continuità con il passato recente, all’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del C.N.R. che dal 2018 monitora il sito archeologico per garantirne la corretta conservazione e la cui guida è affidata alla Dott.sa Loredana Luvidi.
ENTE DI GESTIONE

Amm.ne Comunale di Marino

Città Metropolitana di Roma CapitaleENTE DI TUTELA
Ministero della Cultura – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti

ENTE FINANZIATORE

Ministero della Cultura – Segretariato Generale

Finanziamento Piano Stralcio “Cultura e Turismo”

ALLESTIMENTO E VALORIZZAZIONE

 

Arch. EMANUELA TODINI

Coordinamento generale, progettazione e direzione lavori

DIAGNOSTICA E RILIEVI
Diagnostica

C.N.R. – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale

Dott.sa LOREDANA LUVIDI, Responsabile

Dott.sa FULVIA PINZARI

Dott.sa MICHELA DE PAOLI

Rilievo strumentaleDott. ANDREA ANGELINI

PROGETTO E LAVORI
Progetto di idraulica:Ing. PAOLO TORREGIANIAllestimento e arredo urbano:Arch. CLAUDIO CAROCCIImpianti – Illuminotecnica:IT LOGIX S.r.l. – ViterboImpresa esecutrice:EDILERICA S.r.l. Appalti e costruzioni – RomaSorveglianza archeologica:KAIROS SERVIZI PER L’ARCHEOLOGIA S.r.l.s. –  RomaSistema di monitoraggio:ASCISSE S.r.l. – RomaArredi originali:AR.FE. DESIGN S.r.l.s. –  Viterbo

IDENTITÀ’ VISIVA E VIDEO
Ideazione e realizzazione:STUDIO 21 S.n.c. – SienaCreative director:ALESSANDRO DEI

 

Graphic designer:LISA TAVARNESI

Sceneggiatura:MASSIMILIANO LANZIDEIConsulenza scientifica:Dott. ALESSANDRO BEDETTITraduzioni:KATHERINE WALLIS

Direzione recitazione:CARLO FINESCHIAttore e voce fuori campo:DAVIDE BARDIFiguranti:

LUIGI ASTENGO

LORENZO FAZI TICCONI

LIVIO MARINI

FLAVIO MARINI

ANDREA PALLOTTA

LUCIANO SALTARELLI

FRANCESCO TIBALDI

Direttore della fotografia:GABRIELE CLEMENTIOperatore video:SIMONE TODAROFonico:DANIELE CARBONELLIMontaggio video:FRANCESCO BICCICostumi:SILVANA FALSETTIAssistente di scena:DEBORA CETRONIConsulenza video mapping:FABIO CICCONE 
 

Le riprese video e fotografiche sono state effettuate su concessione ed in collaborazione con

 MINISTERO DELLA CULTURA –      Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti
–      Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma
–      Direzione regionale Musei Campania
–      Parco Archeologico dell’Appia Antica

 Ringraziamenti per i documenti storici forniti dagli archivi personali: 

 

ALBERTO CANESTRI, VITTORIO RUFO, LAMBERTO SISTOPAOLO, CARLO VINCIGUERRA,

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