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PRG di Grottaferrata

Luglio 14
17:47 2008

TESTO
Carissimi colleghi Consiglieri,
illustrissimi Sindaco, Presidente del Consiglio e membri di Giunta,
mi scuso per l’assenza, ma avendo avuto preavviso della convocazione e dell’argomento oggetto dell’odierna seduta solo da pochi giorni non ho potuto posticipare un impegno programmato da tempo.
Vista la natura e l’importanza dell’argomento ho ritenuto opportuno, anzi necessario (con la stessa trasparenza e schiettezza con le quali ho sempre cercato di interpretare il ruolo di Consigliere Comunale) condividere con Voi alcune riflessioni sia di natura formale che di contenuto.
Prima riflessione: Fretta estiva, cui prodest?
L’essere venuto a conoscenza della volontà da parte della maggioranza del Sindaco Ghelfi, di approvare il nuovo PRG del nostro Comune, in piena l’estate, il 16 luglio, ha destato in me sorpresa, delusione ed ancor più dubbi e perplessità.
E’ veramente difficile comprendere le ragioni per le quali una Amministrazione, un Sindaco e dei Consiglieri decidano di approvare in sordina (con procedure di conoscenza, condivisione, pressoché inesistenti o comunque ridotte a poche iniziative di mera facciata) quello che, senza eccessiva enfasi, si potrebbe definire l’atto più importante in assoluto per la vita dei cittadini e di un Comune.
Tutti Noi sappiamo:
che il vigente Piano Regolatore Generale risale al 1972 e che le due Amministrazioni precedenti all’attuale (Ghelfi e Viticchiè) sono cadute prima del compimento del naturale mandato proprio nel tentativo di affrontare compiutamente l’argomento.
che intorno alle scelte urbanistiche (soprattutto a Grottaferrata) da sempre ruotano interessi economici ingentissimi (legittimi e non) che spesso hanno avuto il sopravvento sugli interessi generali miranti a garantire servizi e qualità della vita (dignitosi) per i nostri concittadini.
che è fondamentale rivedere uno strumento ormai superato non più rispondente alle esigenze di un territorio e di una società profondamente cambiati.
Ma pensare, oggi, di definire il futuro del nostro Comune, ciò che sarà Grottaferrata nei prossimi decenni dal punto di vista urbanistico, ambientale e dei servizi, mediante un incomprensibile “raid estivo”, può essere letto, interpretato, pensato solo come una palese e stridente forzatura mirante non a coinvolgere il più possibile su una idea di città, non a convincere sulla bontà delle proposte, ma semplicemente ad ottenere un affrettato consenso da parte di persone, disponibili ed in buona fede, che non hanno avuto la possibilità (mediante approfondite informazioni ed un aperto e dialettico confronto) di acquisire elementi sufficienti per poter decidere criticamente e soprattutto per prendersi la piena e consapevole responsabilità di una scelta così vitale ed importante per la nostra comunità.
Perché, mi domando e soprattutto domando al Sindaco, celebrare di nascosto, in piena estate, in un periodo di assenza sia fisica che attentiva della maggior parte dei cittadini, quello che dovrebbe essere un atto, un momento, un motivo di profondo orgoglio per una Amministrazione ?
Cosa c’è di tanto urgente, che dopo una attesa di ben 36 anni non permette di attendere semplicemente altri due mesi, rimandando la discussione e l’ approvazione nel mese di settembre, per consentire una giusta diffusione, conoscenza, confronto e magari condivisione ?
Seconda riflessione: Compatibilità e responsabilità dei Consiglieri
Questo è un argomento estremamente delicato rispetto al quale (parlo per vissuto diretto) è bene fare piena chiarezza. Nella precedente Amministrazione mi sono trovato a partecipare a reiterate e lunghissime riunioni sulla variante al PRG con consiglieri che per lunghissimo tempo hanno fatto pressioni, motivato posizioni, richiesto mediazioni o compromessi, veicolato scelte, tutte legittime, fino allo scoprire, purtroppo con grande disappunto ed amarezza, che avevano operato sapendo, sin dall’inizio del percorso, di essere portatori di incompatibilità, ossia di interessi propri o di parenti ed affini sino al quarto grado. Ho voluto condividere questa mia esperienza personale non per creare falso allarmismo ma semplicemente per affermare l’importanza di una corretta informazione a tutti i consiglieri e da parte di tutti i consiglieri in merito a quanto previsto dall’art. 78 del D.lgs. 267/00 ” Doveri e condizione giuridica”. Infatti secondo il comma 2 di tale articolo l’Amministratore deve astenersi dal partecipare alla discussione ed alla votazione delle delibere comunali riguardanti interessi propri o di parenti ed affini sino al quarto grado.
In questo caso, parlando di approvazione di una Variazione del PRG è bene ricordare che se un Consigliere Comunale od un suo parente, fino al quarto grado, è proprietario o comproprietario di un terreno che in qualche modo può essere interessato, sia in senso positivo che negativo dai provvedimenti adottati non potrà partecipare alla discussione, ne tanto meno all’approvazione del punto.
A tal fine consiglio di vedere le innumerevoli sentenze al riguardo, ne richiamo a titolo di indirizzo solo alcune:
Consiglio di Stato sez. 4a n. 6586 del 12 Dicembre 2000
Consiglio di Stato sez. 4a n. 1191 del 4 Marzo 2003
Consiglio di Stato sez. 4a n. 2826 del 26 Maggio 2003
Consiglio di Stato sez. 4a n. 7050 del 4 Novembre 2003
Nello specifico e con spirito di tutela dei cittadini e di autotutela dei consiglieri stessi chiedo formalmente al Presidente del Consiglio ed al Segretario Generale, di fare azione di esaustiva informazione in sede di seduta di Consiglio in merito alle responsabilità degli Amministratori e di acquisire preventivamente, prima dell’inizio della discussione sulla adozione del PRG, la dichiarazione personale da parte di tutti i Consiglieri presenti della non sussistenza della incompatibilità per conflitto di interesse.
Terza riflessione: Cartografia non corretta
L’elaborato grafico che è stato messo a disposizione dei Consiglieri e su cui è stata redatta la variante di PRG risulta aggiornato al 1992 non recando quindi tutte le variazione che in 16 anni sono intervenute sulla struttura del territorio come nuove edificazioni e viabilità. Questo sta di fatto creando la condizione ” Illegittima” di chiedere ai Consiglieri Comunali di assumere decisioni utilizzando strumenti non attendibili e validi e quindi non idonei a permettere una puntuale e corretta valutazione. Un esempio tra i tanti (rintracciabili facilmente utilizzando i diversi siti che permettono via internet la visione satellitare del nostro territorio) è quello riguardante la Convenzione urbanistica Rep. 79183 del 7 Settembre 1994. La JKAP, società privata di costruzioni ha ultimato una lottizzazione e la successiva vendita (residenziale) tra Via Anagnina e Via Sentiero del Bosco nel 1998, il Comune ha successivamente rilasciato il certificato unico di collaudo prot. 52846 nel 2004 ed inspiegabilmente a distanza di dieci anni nella cartografia messa a disposizione dei consiglieri per l’approvazione della variante al PRG non risulta nulla. In questo caso, come nei molti altri, non so se si può ancora parlare di errori materiali, probabilmente il termine più appropriato é omissione.
Quarta riflessione: Perimetrazione dell’abusivismo
Nella proposta di PRG non vi è traccia delle strutture abusive attualmente presenti nel territorio di Grottaferrata. Tutti sono a conoscenza della esistenza di insediamenti abusivi consistenti in diverse zone: Tuscolo-Molara, Isola Amministrativa, Valle Marciana ecc. insediamenti di vecchia data, in alcuni casi decenni e rispetto ai quali sono state presentate richieste di condono e sono state e vengono pagate al Comune le tasse, (imposte di proprietà – ICI). Non si comprende, visto che la normativa vigente lo prevede, come in fase di elaborazione del PRG, non si sia proceduto alla perimetrazione di tali situazioni o comunque ad una ricognizione a seguito della quale individuare i nuclei di edilizia abusiva al fine anche di calcolare la cuba
tura complessiva realizzata e il numero degli abitanti insediati/insediabili. A tutti gli effetti sembra, anche in questo caso, più che una dimenticanza (è possibile dimenticare l’esistenza di qualche centinaio di manufatti ed abitazioni ?) una omissione. Omissione non giustificabile ed incoerente con l’adozione di uno strumento che dovrebbe essere programmatorio partendo proprio dalla definizione piena e certa delle realtà urbanistiche esistenti.
Pertanto:
Ricorrendo ampiamente, a mio avviso, gli estremi per considerare impugnabile ed annullabile l’eventuale approvazione di un nuovo PRG sulla base di almeno alcuni degli elementi sopra riportati ed evidenziati;
ritenendo comunque ancora perseguibile, in sinergia, un percorso di corretta costruzione del nuovo assetto urbanistico del nostro Comune;
condividendo a pieno le ragioni (rendendo merito a chi interpreta il proprio ruolo con responsabilità e senso civico) che hanno spinto il consigliere Giovanna Anglani a richiedere un rinvio del punto al fine di acquisire consapevolezza;
• ricordando che già in precedenza vicende come quelle dei PUA, del Traiano e di Villa Muti sono state fonte di errori e passi falsi proprio perché non condivise;
chiedo al Sindaco ed ai Consiglieri di maggioranza di ritirare il punto all’ ordine del giorno rinviandolo a data da concordare, sicuramente in tempi rapidi ma comunque dopo aver sanato le carenze sopraccitate .

Grottaferrata, 14 luglio 2008

Il Consigliere Comunale
Giovanni Torroni

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