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Pro Loco Velitrae: I Viaggi

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Pro Loco Velitrae: I Viaggi

10 Gennaio
23:00 2011

Il museo di Villa Borghese costruito nel 1614 dall’olandese Giovanni Vasanzio era la residenza del Cardinale, mecenate dell’epoca e nipote del papa Paolo V. Appassionato del Caravaggio, di Raffaello e del Bernini……
Entrando nella prima sala si può apprezzare “Paolina Borghese”, la famosa statua di Antonio Canova, che posa nuda come Venere. L’opera fu commissionata nel 1804 al celebre scultore veneto dal principe Camillo Borghese per ritrarre la sua giovane moglie, sorella minore dell’imperatore Napoleone Bonaparte. Paolina giace seminuda su una dormeuse in legno dipinto, decorata da inserti dorati e tra le dita sottili presenta il pomo, segno di riconoscimento della sua supremazia fra le divinità femminili.
Nella seconda sala una mirabile scultura di Gian Lorenzo Bernini: è impressionante notare la tensione emotiva della statua del Davide, che è pronto a lanciare un sasso contro Golia.
Nella terza sala vi è Apollo e Dafne, sempre del Bernini. Soggetto del gruppo scultoreo è la favola che Ovidio narra nelle sue “Metamorfosi”; la ninfa Dafne, consacrata alla dea Diana, cerca di sfuggire ad Apollo trasformandosi in un albero di alloro. Bernini crea una messa in scena teatrale nella quale l’occhio dello spettatore segue lo sviluppo della trasformazione: Apollo dopo la corsa ha raggiunto l’amata, che ha già mutato i suoi piedi in radici e le mani in rami carichi di foglie; le cinge la vita, ma le sue dita sfiorano già la corteccia dell’albero. Il soggetto è molto spettacolare e si è lasciato per lungo tempo ammirare da noi tutti.
Nella sala quarta vi è, sempre del Bernini, ” Il ratto di Proserpina”. L’opera raffigura il rapimento di Proserpina per mano di Plutone, dio degli Inferi. Il mito, narra del rapimento della fanciulla sulle rive del lago di Pergusa, nelle vicinanze di Enna. Bernini rappresenta il momento culminante dell’azione: il dio fiero e insensibile sta trascinando Proserpina nell’Ade, i muscoli sono tesi nello sforzo di sostenere il corpo che si sta divincolando, le mani di Plutone affondano nella carne di Proserpina; il marmo incredibilmente sembra divenire di materia plastica. Nella sesta sala si nota “Enea e Anchise” un’altra scultura del Bernini, raffigura Enea che porta in spalle il proprio padre Anchise, mentre fugge dalla città di Troia. Anchise porta con sé i propri numi tutelari. Sempre nella stessa sala vi è “La verità svelata dal tempo” e “La pietas romana”.
Nella sala VII , detta anche egizia, vi sono raccolte opere di ispirazione egizia, che adornano il soffitto, il pavimento e le pareti. La statua di Iside è molto particolare, raffigurata con le vesti di marmo nero e il volto bianco. Nell’ottava sala vi sono sei opere del Caravaggio, particolarmente avvincente “Davide con la testa di Golia”, il quadro che Caravaggio inviò al Papa per chiedergli la grazia. Il dipinto fu eseguito con tutta probabilità a Napoli, dove Caravaggio, fuggito da Roma nel 1606, si trovava in esilio per l’accusa di omicidio. Nel piano superiore, troviamo due busti del Bernini che raffigurano il Cardinale Borghese. Il prof. Nocca spiega che il Bernini scoprì una imperfezione nel blocco di marmo, sulla fronte del Cardinale, e quindi egli dovette scolpire nuovamente e velocemente il busto; si racconta che impiegò non più di una quindicina di giorni. L’effetto che riproduce questo busto è piuttosto insolito, infatti sembra che il Cardinale stia colloquiando con l’osservatore.
E’ stato possibile osservare le opere di Lucas Cranach il Vecchio, pittore tedesco e noto amico di Lutero. Per la prima volta in Italia vengono presentate circa 45 opere fra le più significative di Cranach, provenienti dalle massime collezioni pubbliche e private, europee e statunitensi. La mostra “Lucas Cranach l’altro Rinascimento” affronta e approfondisce il rapporto fra l’opera di Cranah e l’arte rinascimentale italiana dell’epoca, confrontando alcuni suoi soggetti con quelli di Lotto, di Tiziano e altri.
Terminata la visita si è pranzato (bene) e riposato presso l’accogliente “Il caffè degli Angeli”, un ristorante in via del Gesù. Un po’ di libertà passeggiando per le vie di Roma e poi il ritorno, pensando che è stata una domenica speciale per chi ama l’arte e la bellezza…di Roma.
La Pro Loco Velitrae ricorda che la prossima visita sarà alla Galleria Nazionale di arte antica in Palazzo Corsini, in via della Lungara. Per info e prenotazioni rivolgersi presso il Punto di Informazioni Turistiche a piazza Garibaldi: 06.9634348 – 380.1892008 – 329.9895113. Articoli precedenti visitando www.prolocovelitrae.it.
Anna Morsa Presidente Pro Loco Velitrae

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