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Progetto “ALINLI”: avviati i primi dispensari in Guinea

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Progetto “ALINLI”: avviati i primi dispensari in Guinea

Febbraio 04
23:00 2009

In questi giorni, la delegazione istituzionale dell’Ente montano è in loco per inaugurare i primi tre presidi sanitari in tre villaggi della regione di Casamance, che saranno gestiti da operatori locali, per lo più capo-villaggi, preparati attraverso una adeguata attività formativa. Tredici sono i villaggi complessivamente toccati dall’intervento, ad ognuno dei quali corrisponde uno dei tredici Comuni in area mont! ana, un vero gemellaggio solidale tra la nostra area e la regione africana. I primi a celebrare questo gemellaggio sono i Comuni di Frascati, Gallicano nel Lazio e San Cesareo, che partecipano con un proprio rappresentante alla delegazione ufficiale partita pochi giorni fa da Rocca Priora: il consigliere Danilo Morelli per Frascati, il sindaco Danilo Sordi per Gallicano e il consigliere Arianna Bellìa per S. Cesareo. La Delegazione, ricevuta dalle principali Autorità locali tra cui il Governatore regionale e il Ministro della Salute della Guinea, sta in questi giorni svolgendo un sopralluogo nei villaggi di Dutado, Kapatris e Sandjal, dove presenzia all’inaugurazione dei primi tre presidi.”Con questo progetto, stiamo costruendo un vero ponte di solidarietà che parte dalla vetta più alta dei Castelli Romani e arriva in una delle Regioni più povere del mondo, per portare un modello di sviluppo che possa rendere le popolazioni finalmente protagoniste e autonome nella gestione del proprio futuro” – ci ha detto il Presidente Giuseppe De Righi prima di partire. “Un’esperienza umana e amministrativa – ha aggiunto il Direttore generale dell’Ente Rodolfo Salvatori, coordinatore del progetto –“ che sicuramente toccherà nel profondo i delegati comunali che partecipano con noi, in un viaggio,il secondo per me in quelle terre, davvero difficile ma incredibilmente toccante”. Tante sono infatti le asperità da affrontare, dai collegamenti impervi che costringono a spostamenti scomodi e lunghissimi, al clima afoso, alle condizioni spartante di alloggio e soprattutto al confronto duro con una realtà molto distante dalla nostra. Ad accompagnare i delegati nel giro di visita, ci sono i Padri missionari dell’OMI , di cui sono ospiti presso la missione di Farìm, e gli altri operatori umanitari dell’organizzazione non governativa del COMI ong.,che insieme hanno realizzato le attività di progetto, in coordinamento con l&rsqu! o;ente Montano.

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