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Progetto ForteMente 2 di Europa Donna Italia e SIPO

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Progetto ForteMente 2 di Europa Donna Italia e SIPO

Novembre 16
15:09 2020

Al via al Regina Elena di Roma la sperimentazione di un nuovo strumento digitale per il servizio di psico-oncologia a distanza: il progetto pilota può migliorare il supporto alle donne con tumore al seno in tempi di Covid-19

Nell’ambito del progetto ForteMente 2 promosso da Europa Donna Italia e SIPO è in corso di attivazione presso la Breast Unit dell’istituto Nazionale dei Tumori “Regina Elena” di Roma la sperimentazione di un servizio di psico-oncologia a distanza tramite una piattaforma digitale. Una soluzione mirata a garantire continuità al sostegno psicologico specialistico fornito alle pazienti oncologiche, più che mai fondamentale in questo difficile periodo di emergenza sanitaria.

 

Roma, 16 novembre 2020 – Al via presso la Breast Unit dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena IRCCS di Roma la sperimentazione di una piattaforma digitale per il supporto psicologico a distanza delle pazienti con tumore al seno, coordinata dalla dottoressa Patrizia Pugliese, responsabile dell’Unità Semplice di Psicologia dello stesso Istituto e coordinatrice della Sezione Lazio della SIPO, e dalla collega dottoressa Maria Perrone.

La sperimentazione fa parte del progetto ForteMente 2, promosso da Europa Donna Italia in collaborazione con la Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO) e con il contributo non condizionante di Novartis per valorizzare il ruolo dello psico-oncologo nel percorso di cura della donna con tumore al seno e sostenere l’estensione e il potenziamento dei servizi di psico-oncologia all’interno delle Breast Unit.

Il progetto pilota di supporto psicologico a distanza è basato sulla piattaforma PsyDit (Psycho Therapy Digital Tools) sviluppata dalla dottoressa Cristina Cenci, che fornisce allo specialista e alla paziente un ambiente digitale protetto. Obiettivo di questa fase sperimentale sarà saggiare la funzionalità dello strumento digitale, il grado di soddisfazione delle pazienti e degli psicologi e l’efficacia complessiva del servizio. Servizio che risulta particolarmente urgente nel corso dell’attuale emergenza sanitaria, dove purtroppo sono numerosi i pazienti che, per scongiurare i rischi di contagio, scelgono di non recarsi nelle strutture ospedaliere o cliniche e quindi di posticipare cure, visite ed esami, con ripercussioni negative sulla salute sia fisica sia psichica.

In un periodo caratterizzato da restrizioni e limitazioni alle normali attività quotidiane, infatti, un supporto psicologico riveste un’importanza ancora maggiore. Se all’incertezza per l’evolversi della pandemia si aggiunge la fragilità fisica e psichica connessa con la condizione di paziente oncologico, ecco che il supporto psicologico rappresenta, in particolare per le donne con tumore al seno, uno strumento fondamentale per gestire l’ansia o gli stati depressivi.

Senza avere la pretesa né la volontà di sostituire la completezza che solo una seduta in presenza può offrire, il servizio di psico-oncologia digitale, che consente di beneficiare di un supporto a distanza, mira a reinventare dei percorsi digitali mettendo a disposizione dello psicologo o psico-oncologo una serie di vantaggi in termini di servizi, possibilità e funzionalità che gli consentono di personalizzare il percorso di terapia sulla base delle specifiche esigenze della paziente, come il diario narrativo digitale, la somministrazione di test e questionari e la possibilità di costruire percorsi ad hoc.

Fondamentale per la buona riuscita del servizio è il rispetto, sia da parte del curante sia della paziente, di alcune semplici ma fondamentali regole che contribuiscono a delineare con precisione il setting specifico dell’interazione, come la puntualità, la sicurezza, l’impegno e la continuità. Il tutto, naturalmente, nel massimo rispetto delle regole della privacy e della riservatezza.

 

“Attraverso il progetto ForteMente 2, Europa Donna Italia intende sensibilizzare i responsabili delle strutture sanitarie e le Istituzioni regionali sulla necessità di assicurare la presenza continua e integrata, all’interno del team multidisciplinare di ogni Breast Unit, dello psiconcologo, una figura ancora troppo spesso considerata complementare e tuttavia indicata come essenziale dalle Linee guida ministeriali. Il supporto psicologico infatti è parte integrante della cura, anche se fornito in modalità digitale, come questo progetto suggerisce” – dichiara Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia.

 

Questo tempo drammatico di pandemia da Covid-19 ha costretto anche gli psico-oncologi a ripensare il modo di svolgere le loro attività di supporto ai malati di cancro e ai familiari. I tradizionali interventi ambulatoriali di consultazione, counselling psicologico e psicoterapia sono sempre più frequentemente condotti a distanza con tecnologie audio-video” – commenta Marco Bellani, presidente di SIPO. “Gli interventi online consentono ai malati oncologici di intraprendere o di continuare gli interventi psico-oncologici senza accedere alle strutture ospedaliere (eliminando la possibilità di contagio), anche in caso di limitazioni negli spostamenti (mezzi pubblici) o di restrizioni fisiche (dovute alle condizioni di salute). Tuttavia, detti interventi non possono essere applicati a tutte le situazioni: è necessario che essi siano negoziati sulla base delle preferenze e delle reali possibilità dei fruitori. In ogni caso devono essere garantite la confidenzialità e la tutela della privacy, soprattutto dei dati raccolti. Per quanto riguarda, infine, l’efficacia degli interventi online, le ricerche sembrano dimostrare risultati assimilabili agli interventi tradizionali vis-a-vis, con un buon mantenimento della relazione e della funzione terapeutica.

 

“La piattaforma digitale PsyDiT mira a facilitare l’accessibilità al sostegno psicologico, garantendo la totale riservatezza dei dati. L’ambito della psicoterapia mediata da strumenti digitali e delle terapie digitali comincia ad emergere anche in Italia, anche se con esperienze ancora limitate. In questa fase di emergenza, la maggior parte degli psicologi e degli psicoterapeuti usano Skype o piattaforme generaliste, senza quindi un setting dedicato. Prevale un orientamento a centrare l’intervento unicamente sulla videochat, sottovalutando le potenzialità del digitale nell’ideazione di percorsi nuovi. La sfida di PsyDit è di offrire una molteplicità di strumenti, setting e percorsi possibili in un ambiente digitale protetto e personalizzabile.” –  conclude Cristina Cenci, ideatrice di PsyDit.

 

Il progetto ForteMente 2, iniziato nel luglio scorso, sta coinvolgendo le Breast Unit di Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte ed è articolato in quattro fasi finalizzate a monitorare e documentare l’effettivo espletamento del servizio di psico-oncologia nelle tre regioni.

 

 

 

 

 

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