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Raccolta “Differenziata” dei rifiuti Urbani e “Differente” approccio alle Proposte di intervento edilizio…

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Raccolta “Differenziata” dei rifiuti Urbani e “Differente” approccio alle Proposte di intervento edilizio…

29 Gennaio
11:52 2013

amministrativa, nello specifico il Servizio della raccolta differenziata dei rifiuti e le politiche in tema di Urbanistica ed Edilizia, comunica quanto segue.

Il 24 gennaio u.s., a Grottaferrata, ha avuto luogo un Dibattito pubblico organizzato dall’Associazione “Nuovi Orizzonti Tuscolani” sul tema “Criticità del Servizio per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani”. Nell’occasione, lo scrivente Consigliere, Vice Presidente del Sodalizio, ha riepilogato i passaggi salienti a partire dall’avvio del Servizio (maggio 2009), mettendo in luce le ragioni che hanno condotto alle criticità emerse negli ultimi tempi. In particolare, sono state evidenziate le cause dei disservizi verificatisi di recente, inclusa l’annosa ed irrisolta questione della realizzazione delle due Isole Ecologiche previste dal Piano Operativo di Gestione e dagli altri atti che disciplinano la materia. Oggetto di discussione anche la prolungata inadempienza del Comune, rispetto al pagamento delle fatture emesse dall’AIMERI, tenuto conto anche del fatto che la Giunta Mori ha aumentato del 18% la TARSU nel 2012, tariffa destinata alla copertura del 70% dei costi del Servizio. L’Assessore ai Rifiuti Urbani del Comune di Grottaferrata, intervenuto al Dibattito, ha dichiarato che il mancato pagamento delle tredicesime mensilità e dello stipendio di dicembre 2012, ai dipendenti dell’AIMERI Ambiente (Gestore del Servizio), era in via di soluzione. Lo stesso, tuttavia, ha risposto in modo poco chiaro ed affatto convincente ai quesiti posti dal Consigliere FONTANA e dai Cittadini intervenuti, in particolare sui motivi per cui l’Amministrazione comunale fosse in arretrato sui pagamenti da corrispondere all’AIMERI (fatturazione del Servizio nel periodo maggio-ottobre 2012, per oltre 1,8 mln di euro), sull’utilizzo delle somme introitate a fronte della TARSU pagata dai Cittadini e sulle prospettive di realizzazione di almeno una delle due Isole Ecologiche, nonché sulle future modalità di Gestione del Servizio (l’attuale appalto scadrà nella primavera del 2014). I contenuti del Dibattito saranno tenuti in debita considerazione in occasione del Consiglio comunale in programma il prossimo 4 febbraio, alle 16.00, durante il quale è prevista una discussione politica sulla questione Rifiuti, così come richiesto dai Consiglieri comunali di Opposizione, soprattutto alla luce del fatto che, come appreso ieri, 28 gennaio, gli annunciati pagamenti di tredicesime e stipendi non sono ancora stati effettuati dall’AIMERI ai propri dipendenti, nonostante le rassicurazioni dell’Amministrazione comunale. Inoltre, l’Associazione ha raccolto l’invito dell’Assessore a farsi promotrice di proposte concrete, al fine di dare un nuovo impulso alle modalità di Gestione del Servizio e, per tali motivi, avvierà quanto prima un Gruppo di Lavoro ad hoc con Esperti del Settore, aperto alla partecipazione dei Cittadini, in modo da formulare ipotesi di modifica/integrazione rispetto alle attuali modalità di svolgimento della Raccolta differenziata dei rifiuti a Grottaferrata.
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Il 22 gennaio scorso, durante una riunione di Giunta, il Sindaco ha misteriosamente, ed in un sol colpo, “differenziato” l’approccio in tema di Urbanistica ed Edilizia annunciato con toni propagandistici appena un mese fa. La Giunta Mori, infatti, ha approvato, all’unanimità, la Delibera n. 15 che prevede l’adozione del “Programma Integrato di Intervento ai sensi della L.R. n. 22/1997 – realizzazione di un fabbricato destinato a servizi” in zona Cartabrutta – Pratone, consistente nell’edificazione di un edificio per servizi, privati, su due piani, destinato alla realizzazione di 26 unità immobiliari, ciascuna pari a 50 metri quadri, da destinare ad attività commerciali, in una zona che, in base al vigente Piano Regolatore Generale (P.R.G.) del 1972, fissa un indice di edificabilità pari a 0,55 metri cubi per metro quadro (all’incirca 6.000 metri cubi, benché non indicati nella Delibera…). Questa scelta, ad avviso dello scrivente Consigliere, rende palese l’ambiguo e contraddittorio atteggiamento del Sindaco Mori e della Giunta, rispetto al tema dell’edificazione sul Territorio.
Ricordiamo i tronfi manifesti affissi nel Paese all’indomani dell’approvazione della Delibera di Giunta n. 198 del 27 dicembre 2012 (diniego all’adozione del “Piano di Lottizzazione ad iniziativa privata – Consorzio Cartabrutta”), nei quali si magnificava l’operato della Giunta Mori contro le “lottizzazioni selvagge”.
Ricordiamo ancora molto bene quanto dichiarato dal Sindaco nel corso dell’infuocata Assemblea pubblica svoltasi il 15 dicembre 2012, presso la Sala Teatro della Parrocchia San Giuseppe, organizzata da Italia Nostra Castelli Romani e dal Comitato spontaneo dei Cittadini indignati di Cartabrutta e Pratone, contro la realizzazione, appunto, del citato Piano di Lottizzazione in località Cartabrutta.
Ricordiamo, soprattutto, l’impressione di sconforto povata nell’assistere a quel dibattito “gladiatorio” dov’è apparso chiaro che, malgrado le migliori intenzioni e la sicura buona fede di chi aveva organizzato tale Assemblea, si stava consumando, ancora una volta ed in realtà, uno scontro politico “per procura” tra alcuni “centri di potere” locali, appartenenti alla stessa area politica della maggioranza di centrosinistra, in forte contrasto tra loro.
I due gruppi contrapposti di Cittadini (residenti di Cartabrutta e Pratone, da un lato, soci della Cooperativa 1944, dall’altro), entrambi esasperati ed entrambi portatori di pur legittime aspettative sul tema “oscuro” della storia e dell’assetto urbanistico della Nostra Cittadina, erano stati attirati a partecipare in massa dai politici della maggioranza presenti ed in conflitto tra loro. Politici che non hanno saputo né voluto aiutare i Cittadini a confrontarsi pacatamente, approfondendo le questioni.
Ciò, secondo il più bieco costume praticato da una certa “classe politica” che nulla vuole mai realmente risolvere e che, con assoluto cinismo, riesce sempre a trarre vantaggio dalla strumentalizzazione dei problemi reali e, a volte, drammatici dei Cittadini. Il tutto, ovviamente, senza mai dar conto dei mille voltafaccia e dei reali (e nascosti) interessi in gioco.
Infatti la Giunta Mori, che proponendosi paladina della vivibilità del territorio aveva bocciato (27 dicembre 2012) la Lottizzazione di oltre 30.000 metri cubi di edilizia residenziale, proposta dal Consorzio Cartabrutta, neanche un mese dopo (22 gennaio 2013) ha approvato un Programma Integrato di Intervento che prevede la realizzazione, nello stesso comprensorio, di “appena” 6.000 metri cubi di edilizia commerciale.
Si dirà (anche dagli ambienti vicini al Sindaco): i 6.000 metri cubi di “commerciale” non sono (e non valgono) gli oltre 30.000 di “residenziale”. Se l’osservazione può sembrare lecita sotto il profilo del valore edificatorio, non lo è affatto sotto il profilo paesistico e del traffico locale. L’intervento, inoltre, non reca alcuna utilità agli abitanti del comprensorio ed è, anzi, dannoso per l’intera economica Cittadina. Ci si domanda, allora, perché favorire un tale intervento proprio laddove se ne è voluto impedire uno simile appena un mese prima? Sotto il profilo della “trasparenza” politica occorre partire dal Documento Preliminare di Indirizzo al nuovo Piano Urbanistico Comunale Generale (P.U.C.G.), approvato con i soli voti di maggioranza e dopo un iter che è apparso a tutti a dir poco paradossale. Ricordiamo che nel comprensorio di Cartabrutta-Pratone l’espansione edilizia ha già inciso notevolmente, negli anni passati, anche a seguito della progressiva realizzazione di due Zone 167 per Cooperative edilizie. Facendo, poi, le debite considerazioni e conoscendo l’area dove è previsto l’Intervento, sorgono ragioni di forte perplessità:
1. il comprensorio di Cartabrutta-Pratone, come purtroppo noto ai residenti, è sempre più congestionato dal traffico nei tratti di ingresso-uscita (nelle ore di punta, specie al mattino), e non è possibile prevedere se e quando si potrà realizzare l’annunciata “bretella” sulla Via Anagnina;
2. esiste già un Centro commerciale, all’interno delle Zone 167, oltre alle attività di vendita prossime all’ex Ristorante “Il Roseto”, ed il conseguente impatto giornaliero, in termini di ulteriore traffico, è già al limite;
3. quale riorganizzazione del tessuto urbano deriverà al comparto Cartabrutta-Pratone a seguito dell’Intervento? E quali vantaggi arreca l’Intervento in termini di viabilità se non sono previste modifiche all’attuale sistema viario?
4. perché non è stata richiesta la VAS per tale Intervento e come si può dedurre, a priori, che gli oltre 6.000 metri cubi di edificazione prevista non abbiano impatti significativi sul Territorio?
5. il Settore del Commercio, già in forte crisi per effetto della difficile congiuntura economica, ha bisogno della realizzazione di un altro Centro commerciale, con ben 24 nuovi punti vendita, peraltro a poca distanza da quello già esistente dove alcune attività hanno chiuso/stanno per chiudere?
6. perché la proposta di Intervento non è stata discussa preventivamente nelle Commissioni consiliari (Urbanistica ed Attività Produttive in primis), né in Consiglio comunale?
Due pesi e due misure, dunque, leit-motiv che contraddistingue, sin dall’insediamento, la Giunta Mori di centrosinistra, con tanta demagogia e, soprattutto, tanta vuota retorica.
In attesa di ulteriori approfondimenti (lo scrivente Consigliere ha prodotto richiesta per il rilascio urgente di copia degli atti citati in Delibera, atteso che, come detto, l’Intervento non è stato discusso nelle Commissioni, né in Consiglio comunale), sarebbe interessante conoscere il pensiero dei grottaferratesi al riguardo, specie di quei Cittadini presenti all’Assemblea pubblica del 15 dicembre 2012 e dei residenti nel comparto Cartabrutta-Pratone, nonché dell’Associazione Commercianti di Grottaferrata.
Cittadini, tutti, invitati al prossimo Dibattito pubblico che l’Associazione “Nuovi Orizzonti Tuscolani”, coerente con il suo motto “fuori dalle segrete stanze”, si ripromette di organizzare a breve.

Giampiero FONTANA
Consigliere comunale e Vice-Presidente
dell’Associazione “Nuovi Orizzonti Tuscolani”

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