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Regione: Nota dell’ufficio stampa

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Regione: Nota dell’ufficio stampa

23 Marzo
16:41 2010

1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, anche con provvedimenti amministrativi, hanno facolta’ di:
a) stipulare accordi con le associazioni sindacali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire agli assistiti di rifornirsi delle categorie di medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente anche presso le farmacie predette con le medesime modalita’ previste per la distribuzione attraverso le strutture aziendali del Servizio sanitario nazionale, da definirsi in sede di convenzione;
b) assicurare l’erogazione diretta da parte delle aziende sanitarie dei medicinali necessari al trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale;
c) disporre, al fine di garantire la continuita’ assistenziale, che la struttura pubblica fornisca direttamente i farmaci, limitatamente al primo ciclo terapeutico completo, sulla base di direttive regionali, per il periodo immediatamente successivo alla dimissione dal ricovero ospedaliero o alla visita specialistica ambulatoriale

E delega alle Regioni l’individuazione delle modalità operative per l’attuazione della norma.
Tale normativa non individua alcuna modalità relativamente ai prezzi di cessione al SSN.
La Regione Lazio dal 2001, data di entrata in vigore della legge, al primo semestre 2006, non ha adottato provvedimenti per ottemperare a quanto disposto dalla legge succitata.

Con DGR 425 del 14 luglio 2006 è stata regolamentata in modo uniforme, su tutto il territorio regionale, con un accordo con le associazioni delle farmacie convenzionate, la distribuzione di un elenco di farmaci del PHT ( prontuario della distribuzione territorio-ospedale istituito con Determina AIFA novembre 2004), suddividendoli in due liste, una della distribuzione diretta a cui è stata data esecutività immediata e una della distribuzione per conto ( DPC) .
La modalità operativa DPC è andata a regime il 4 dicembre 2006, in quanto è stato fondamentale rendere operativo lo strumento di monitoraggio e verifica on-line che consentisse di effettuare un controllo in tempo reale su tutta la filiera del farmaco (grossisti, farmacie, medici prescrittori).

L’elenco del PHT contiene alcuni farmaci il cui prezzo massimo di cessione al SSN è definito dall’AIFA e prevede uno prezzo ex-factory pari al 66,65% del prezzo al pubblico anche per le strutture pubbliche (e non del 50 % come indicato ). Tale modifica ( dal 50% al 66,65% ) dello sconto sul prezzo al pubblico è intervenuta sin dalla delibera CIPE del 1.2.2001 che ha introdotto la modalità di contrattazione del prezzo dei farmaci.
Lo sconto del 50% ex D.L 264/74 convertito in legge 386/74 permane per una fascia residuale di farmaci, già introdotti in commercio con procedura nazionale.
La lista di farmaci in distribuzione diretta comprendeva anche i farmaci per la cura dell’emofilia che nella Regione Lazio hanno sempre assorbito una quota importante di spesa per i farmaci di fascia A .
Con sentenza del Consiglio di Stato n° 2677 del 22 maggio 2007, tale modalità esclusiva di distribuzione è stata sospesa e i farmaci per la cura dellâ€TMemofilia sono rientrati tra quelli a duplice via di distribuzione. Questa sentenza ha fatto sì che i fattori della coagulazione nell’anno 2008 tornassero in modo pressochè completo in distribuzione attraverso le farmacie convenzionate, portando ad un notevole incremento della spesa come indicato nella tabella sottostante.

Spesa convenzionata per i farmaci antiemofilici
ANNO SPESA CONVENZIONATA
2006 Euro  43.524.3423,00
2007 Euro14.448.485,00
2008 Euro34.667.263,00

La Regione Lazio stipulando il nuovo Accordo, Decreto del Commissario ad Acta U002 del 14.01.2009 , ha inserito in DPC anche i farmaci antiemofilici, con una remunerazione alle farmacie, pari al 5% del prezzo al pubblico (anzichè del 14,35).è  interessante evidenziare la differenza di compenso (alia quota di spettanza) che compete alla filiera distributiva e quello riconosciuto da questa Regione con il decreto commissariale del 14.01.2009
Nel 2009 il risparmio solo per questa classe di farmaci, con la modalità distributiva DPC, è stato di circa Euro15.000.000,00 comprensivo della remunerazione alle farmacie.

Il nuovo accordo ha, inoltre, rimodulato la provvigione alle farmacie, e, l’effetto congiunto, inserimento nuovi farmaci e cambio remunerazione, ha prodotto un risparmio per l’anno 2009 di circa Euro 64.191.000,00 come evidenziato nella sottostante tabella

Spesa convenzionata teorica Spesa sostenuta dalla Regione Remunerazione alle farmacie Risparmio
Euro197.348.000,00 Euro115.297.000,00 Euro17.121.000,00 Euro 64.191.000,00

La Regione Lazio pur avendo iniziato soltanto nel 2006 l’applicazione della L.405/2001 con continuità, sta implementando gli elenchi.

Va, comunque, tenuto conto che la DPC è legata alla disponibilità della filiera distributiva, alla stipula di accordi che, comunque, riducono le loro spettanze e la Regione Lazio negli ultimi tempi ha ottenuto condizioni notevolmente favorevoli. Peraltro, una generalizzazione della distribuzione presso le strutture ospedaliere, va valutata anche in relazione alla accessibilità per i cittadini e a conseguenti costi sociali.

Infine si evidenzia un grossolano errore, riportato sulla stampa, circa il costo unitario del controllo delle ricette a carico della Regione che è pari a Euro 0,15 e non Euro93,85 (calcolato sul dato 2009)

 

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