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Rifiuti, Monti Dell’ortaccio è una soluzione inadeguata

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Rifiuti, Monti Dell’ortaccio è una soluzione inadeguata

novembre 07
12:51 2012

determinare una nuova procedura di infrazione”. Lo hanno affermato, oggi a Bruxelles, gli europarlamentari del Pd Guido Milana e Roberto Gualtieri, intervenendo alla riunione della commissione Petizioni del Parlamento europeo sui risultati della delegazione in Lazio e Campania che ha avuto luogo la settimana scorsa.

Confermando le impressioni dell’europarlamentare Margrete Auken, che ha denunciato un caos amministrativo nelle distribuzioni delle responsabilità per la gestione dei rifiuti, con conseguenze a danno dei cittadini e della loro salute, Gualtieri ha evidenziato che la soluzione di una discarica provvisoria a Monti dell’Ortaccio individuata dal Commissario straordinario per i rifiuti Goffredo Sottile andrebbe “nella direzione opposta di quell’adeguamento alle normative europee giustamente perseguito dal Ministro Clini”. Gualtieri ha sottolineato come il Comitato Valle Galeria abbia presentato una credibile proposta alternativa per coprire i 18 mesi di transizione, mentre “il sito provvissorio individuato da Sottile rischia di diventare un’ennesima discarica definitiva, una via d’uscita di per l’incapacità di adeguarsi alle direttive europee”.

Anche Guido Milana conferma il clima confusionale delle istituzioni e invita la Commissione Petizione a mantenere aperto il dossier riguardo la realtà romana e l’intero territorio provinciale, in particolare in riferimento alla Valle del Sacco, dove la gestione commissariale individua nell’area di Colleferro la costruzione di Tmb per rispondere all’ennesima esigenza di Roma.
“Il tema vero è il Commissario che ha semplicemente cercato una nuova discarica, non ha prodotto nulla sulla raccolta differenziata e nulla sugli impianti di preselezione. L’idea di gestione commissariale è un po’ da imperatore, si pensa di poter derogare a qualsiasi tipo di legge, quando in realtà non è così. Penso che sia necessario stilare un rapporto molto severo, individuando le responsabilità amministrative, comprese quelle della gestione commissariale, e verificare se anche gli atti del commissario possono essere altrettanto una violazione delle normative. Alla Commissione chiedo, inoltre, come sia possibile aver chiuso la procedura d’infrazione per la gestione dei rifiuti nel Lazio e considerato il piano presentato dalla giunta regionale conforme alla legislazione dell’Ue, quando è proprio quel piano ad essere contestato da tutti. Non vorrei che la Commissione su questa questione fosse troppo accondiscendente”.

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