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Riparte il tour musicale “Suoni di fratellanza”: i giovani talenti della World Youth Orchestra tra Mostar, Sarajevo e Fes | 2,3 e 19 giugno 2019

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Riparte il tour musicale “Suoni di fratellanza”: i giovani talenti della World Youth Orchestra tra Mostar, Sarajevo e Fes | 2,3 e 19 giugno 2019

Riparte il tour musicale “Suoni di fratellanza”: i giovani talenti della World Youth Orchestra tra Mostar, Sarajevo e Fes | 2,3 e 19 giugno 2019
giugno 01
10:25 2019

Con Suoni di fratellanza continua l’impegno nella diffusione, attraverso la musica, degli ideali di fratellanza nei territori attraversati da conflitti religiosi e con forti difficoltà politiche e sociali.

WORLD YOUTH ORCHESTRA
direttore artistico Damiano Giuranna

Suoni di fratellanza

Mostar (Bosnia -Erzegovina) | 2 giugno 2019
Sarajevo (Bosnia -Erzegovina) | 3 giugno 2019
Festival di Fes (Marocco) | 19 giugno 2019

Con il sostegno della:

 

I giovani talenti della World Youth Orchestra in concerto: la musica come messaggio di fratellanza tra popoli

La World Youth Orchestra dopo i riconoscimenti politici ottenuti da UNICEF, ONU, Commissione Europea e dal Presidente della Repubblica Italiana e i successi artistici riscossi nei maggiori festival internazionali prosegue anche per il 2019 il suo impegno nella diffusione, attraverso la musica, degli ideali di fratellanza nei territori attraversati da conflitti religiosi e con forti difficoltà politiche e sociali.

La World Youth Orchestra, fondazione non profit – cofondata da La Sapienza, e con il sostegno di Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – prosegue il tour musicale del progetto Suoni di fratellanza in Bosnia – Erzegovina il 2 e 3 giugno e si conclude in Marocco il 19 giugno.

La WYO vanta 18 anni di attività, 60 paesi rappresentati, 250 università internazionali partner, 3.000 talenti coinvolti, 300 eventi realizzati e oltre 10.000.000 di persone presenti ai concerti in giro per il mondo. Il progetto si pone come obiettivo di dimostrare come la musica, può essere, non solo una necessità culturale di un’elite ma soprattutto un potente strumento di comunicazione di valori e di idee, un’azione di diplomazia culturale capace di stimolare best practices in campo artistico e socio-politico.

Il progetto Suoni di fratellanza toccherà i tre paesi del Mediterraneo simbolo della convivenza di diverse culture e religioni.

Dopo il grande successo a febbraio al Festival di Al Bustan a Beirut in Libano sarà la volta, il 2 giugno, del Centro Culturale Kosaca di Mostar e il 3 giugno al Centro Culturale di Sarajevo, città dove storicamente convivono cristiani, ebrei e mussulmani. Il tour si concluderà il 19 giugno al Festival di Fes, in Marocco, dove la comunità mussulmana ha sempre dimostrato un carattere dialogante con le altre culture. Le tre tappe sono in collaborazione con l’Istituto di Cultura italiana di Beirut, l’Ambasciata Italiana di Sarajevo e l’Istituto Italiano di Cultura di Rabat.

Per ogni paese un programma musicale diverso.

In Libano saranno eseguite musiche della tradizione popolare mediterranea e della grande tradizione italiana come il quartetto di Giuseppe Verdi nell’orchestrazione di Damiano Giuranna. L’Orchestra ospiterà un violinista solista Giuseppe Gibboni, un grande talento italiano di soli 18 anni. La tappa libanese è un omaggio anche al grande sforzo che l’Italia sta compiendo per la pace in Libano. In Bosnia, a Sarajevo, città simbolo della prima guerra mondiale e delle violente guerre civili degli anni novanta, l’Orchestra suonerà la IX sinfonia di Beethoven, un inno ad una nuova Europa fondata sul valore della fratellanza. In Marocco, a Fes, il focus sarà sulla religiosità nella musica cristiana e arabo andalusa, un’importante testimonianza di un antico e prolifico dialogo.

Site: http://www.worldyouthorchestra.it/

 

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