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Schegge di Filosofia della Scienza – 6

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Schegge di Filosofia della Scienza – 6

Schegge di Filosofia della Scienza – 6
Luglio 01
13:15 2009

Carl HempelLa spiegazione scientifica

Secondo gli empiristi logici, alla base della spiegazione scientifica c’è uno schema deduttivo diviso in tre parti:
1) spiegazione di eventi mediante leggi;
2) spiegazione di leggi mediante teorie;
3) spiegazione di teorie con teorie più ampie.
Hempel e Oppeheim propongono quattro condizioni di adeguatezza per problema logico della spiegazione scientifica:
1) l’explanandum deve essere logicamente implicato nell’explanans;
2) l’explanans deve contenere delle leggi generali per la sua comprensione;
3) l’explanans deve avere contenuto empirico.
Queste prime tre proposizioni rientrano nelle condizioni logiche.
4) l’explanans deve essere vero. Quest’ultima proposizione rientra nelle condizioni empiriche. Le quattro condizioni di adeguatezza consentono ad una qualsiasi legge generale di spiegare un qualsiasi evento. L’analisi logica della spiegazione scientifica sulla base del simbolismo logico dei Principia definisce come enunciato di base, uno atomico o la negazione di questo e come verificazione dell’enunciato molecolare la deduzione a partire da quelli atomici.

Ogni enunciato ipotetico con un suo conseguente vero è vero a prescindere dal conseguente e antecedente. Per esempio: Bisogna essere in grado di stabilire la verità di C indipendentemente da E. Questo garantisce di dire che C ci consente di predire E, solo allora potremmo spiegare E.
Quest’ultima condizione logica di predizione è il quinto criterio di adeguatezza.
Hempel, pone al centro la condizione di predizione sostituendola alle analogie di Campbell, anche nel problema su quale criterio addizionale distinguere deduzione esplicative da quelle non esplicative: poiché solo le deduzioni che partono da premesse predette sono adeguate. Dunque la spiegazione è una sottoclasse della predizione.
Il teorico e matematico Scriven, contro la tesi dell’equivalenza fra spiegazione e predizione, attacca partendo dal modello deduttivo offrendo due assunzioni:
1) un’analisi adeguata della spiegazione richiede un’attenzione a tutte le forme del discorso;
2) la funzione della spiegazione è di produrre comprensione.
Per la comprensione si richiede il metodo induttivo: bisogna tener presente i due interlocutori e non tanto l’explanans e l’explanandum.
Per Scheffler invece è ragionevole estendere il concetto di spiegazione anche alla spiegazione statistica (informazione). Egli non è d’accordo con l’equivalenza fra spiegazione e dedizione ed osserva che non sempre il metodo deduttivo delle predizioni è spiegabile.
Che cos’è la spiegazione statistica
Una spiegazione statistica non mostra date delle premesse che il fenomeno si verificherà necessariamente, ma solo che esso è assai probabile o forse.
Hempel segue una doppia linea per criticare la spiegazione statistica distinguendo due aspetti:
1) nella spiegazione statistica noi possiamo avere spiegazioni vere e che sono incoerenti fra loro, ciò non accade nella spiegazione deduttiva;
2) possiamo dare una spiegazione statistica valida non importa quale sia l’esito.
Il problema che pone Hempel è che la spiegazione statistica può risultare ambigua in quanto differente da quella deduttiva e problematica a motivo del fatto che risulta essere differente da quest’ultima. (continua)

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