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Schegge di Filosofia della Scienza – 7

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Schegge di Filosofia della Scienza – 7

Schegge di Filosofia della Scienza – 7
Novembre 11
12:10 2009

Karl PopperIl falsificazionismo
Il termine falsificazionismo fu introdotto da Popper nella Logica della scoperta scientifica: non esiste alcun processo induttivo mediante il quale le teorie scientifiche siano confermate. Nel pensiero di Popper convivono due aspetti del falsificazionismo: quello stretto e quello modificato. Nel primo vengono controllate le teorie scientifiche deducendone le conseguenze e scartando quelle teorie che implicano una loro conseguenza falsa; nel secondo vi è una tendenza a rompere con l’empirismo logico. Per Popper il problema centrale della filosofia della scienza è trovare un criterio di demarcazione che serva a distinguere le teorie scientifiche da quelle metafisiche o pseudo-scientifiche, ossia delimitare un’area del discorso significante: la scienza.
Per i positivisti il criterio di demarcazione potrebbe chiamarsi verificazionismo: la caratteristica delle proposizioni scientifiche è quella di essere confermate dall’esperienza. A tal proposito Wittgenstein pensa che la verificazione delle affermazioni scientifiche è possibile; Carnap ed Hempel invece credono che è l’esperienza a confermare le proposizioni scientifiche e a renderle probabili. Popper critica entrambe le proposizioni e il metodo induttivo, poiché solo la logica deduttiva basta a valutare le affermazioni scientifiche e inoltre poiché una proposizione universale non può essere dedotta da asserti osservativi, ma altre proposizioni possono essere dedotte da proposizioni universali e asserti osservativi possono essere dedotti da proposizioni universali che siano integrati da asserti sulle condizioni iniziali e di contorno. Qualora mediante l’esperienza si dimostrasse che gli asserti osservativi dedotti sono falsi, per il modus tollens, anche la proposizione universale dalla quale sono stati dedotti, risulterà falsa. Questo viene definito da Popper nuovo criterio di demarcazione: una proposizione è scientifica solo se può essere falsificata dall’esperienza. È necessario quindi introdurre dei criteri di confutazione per stabilire quali situazioni osservabili indicano che la teoria è confutata; l’aggiunta di ipotesi ad hoc o la reinterpretazione di definizione di postulati teorici che cerchino di proteggere la teoria della falsificazione, distruggendo il suo status di teoria scientifica. Popper obietta la versione probabilistica della logica induttiva: una proposizione universale è proibitiva e tanto più una teoria impedisce tanto più afferma, tanto più può essere confutata. Una teoria si rafforza o è corroborata ogni volta superi il controllo. La corroborazione tuttavia dipende dalla severità del controllo. Popper afferma che non possiamo definire i gradi di controllo in termini numerici, ma solo come gradi positivi o negativi di corroborazione: la funzione di probabilità, che venne tuttavia commentata da Lakatos come una stonatura rispetto a tutta la sua filosofia.
La storia della scienza consiste in una serie di congetture e confutazioni basate sull’unica logica della scienza: la logica deduttiva. Per Popper l”oggettività della scienza deriva dal fatto di essere edificata su base empirica: essa è costituita da asserti di base, che ci dicono se una cosa si presenta in una regione particolare spazio-tempo.

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