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Sindaci, docenti e imprenditori a confronto sul futuro di occupazione e formazione nel territorio

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Sindaci, docenti e imprenditori a confronto sul futuro di occupazione e formazione nel territorio

Settembre 27
09:15 2013

Grande partecipazione di pubblico, con due sale di Palazzo Doria Pamphilj gremite, per “Lazio idee: le idee dei cittadini al centro della programmazione del Fondo sociale europeo”, l’iniziativa organizzata dal Comune di Valmontone per affrontare, insieme al vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, la questione del lavoro e della formazione in una delle aree del Lazio più compromesse sotto il profilo occupazionale. Oltre a diversi sindaci e assessori dei comuni del territorio, erano presenti al convegno molti presidi e docenti, rappresentanti delle scuole di formazione dell’area, studenti, imprenditori e cittadini.
Dopo il saluto del vice sindaco, Eleonora Mattia (che ha sostituito il sindaco Alberto Latini, assente per impegni improrogabili dell’ultimo minuto), e l’introduzione del consigliere Giulio Pizzuti, che ha curato l’organizzazione dell’evento, ad offrire spunti importanti su cui discutere sono state le testimonianze portate da un giovane imprenditore, da una studentessa universitaria, da un consulente delle risorse umane di un’agenzia del lavoro e da un docente formatore che hanno fornito uno spaccato reale, e preoccupante, di un’area che, fortemente compromessa dalla quasi estinzione dell’industria di Colleferro e dalle grandi aziende chiuse nel vicino frusinate (Videocon e Marangoni su tutte), ha bisogno di interventi radicali per non privare delle prospettive i suoi giovani. Spunti importanti che sono stati ripresi sia dal segretario generale Cgil Camera del lavoro Roma Sud, Pomezia, Castelli, Giuseppe Cappucci, sia dal vice presidente Smeriglio.
Oltre a ribadire gli impegni della Regione Lazio nel campo della formazione e del sostegno all’occupazione, “in primo luogo recuperando i tanti soldi che l’Europa ci dà e che la Polverini stava facendo scadere”, Smeriglio ha riconosciuto lo stato di emergenza di quest’area felicitandosi “dell’elezioni di una nuova amministrazione comunale – ha dichiarato – che segna una discontinuità evidente con il passato e fa delle buone pratiche il filo conduttore del proprio agire”. “E la Regione – ha ribadito il vice presidente – intende sostenere queste buone pratiche, ora che non ci sono più i Commissari e la priorità del sindaco Alberto Latini e della sua maggioranza è il perseguimento di interessi comuni e non particolari”. “Purtroppo – ha aggiunto – quando ero in Provincia abbiamo cercato di essere vicini a Valmontone nei rapporti con il polo turistico integrato e l’occupazione che esso produce, senza troppa fortuna. Io credo sia stata persa un’occasione di mettere in piedi un sistema basato sulle competenze che garantisse la dignità del lavoro. Oggi apprendo con piacere che qui qualcosa è cambiato ed è stato avviato un laboratorio nuovo con cui interagire per ottenere obiettivi comuni e condivisi”.
Sia Smeriglio che Cappucci presentano un quadro dell’occupazione nel Lazio che lascia sgomenti, evidenziando criticità da cui si può uscire con grande impegno. Ma il vice presidente della Regione Lazio presenta anche un quadro di prospettiva, illustrando le azioni che si stanno compiendo per invertire la tendenza. Parla delle cose fatte, di quelle in programma e, soprattutto, delle tre misure da scaturiranno a giorno tre bandi che, entro la fine dell’anno, daranno delle opportunità ai giovani del Lazio con soldi del Fondo Sociale Europeo 2007-2013. Soldi che sarebbero andati persi, vista la mancata progettazione della precedente Giunta regionale. “La prima azione – spiega – si chiama ‘Torno subito’ e permetterà ai giovani, formati e non, di fare esperienze a livello mondiale da reinvestire poi nel nostro mercato del lavoro. Ben 20 milioni di euro saranno destinati, entro il 31 dicembre, alla formazione, cambiando però le procedure, per fornire idee nuove alle imprese. Poi ci sarà un bando per le scuole, sul potenziamento dell’offerta formativa investendo sull’associazionismo locale. Tutti percorsi che vogliamo condividere con le amministrazioni locali, per far sì che non sia solo a Roma a catalizzare le risorse ma si diano risposte anche a quei territori, come questo, in cui la sofferenza è maggiore”.
Alla fine dell’incontro, un dibattito ha consentito a diversi ospiti di sollevare ulteriori idee, e spunti per risolvere alcune criticità del territorio e del sistema più vasto, che l’assessore ha raccolto e su cui si è impegnato a prestare grande attenzione per l’immediato futuro.

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