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Slow Food premia i sapori naturali del Lazio

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Slow Food premia i sapori naturali del Lazio

31 Maggio
23:00 2008

Tortino di patate, sgombro, olio al basilico e primo sale del Lazio, fiore di zucca in tempura di birra del Borgo su passata di cannellini di Atina e Tagliolini con ragù d’anatra e timo sono state soltanto alcune delle appetitose pietanze, appositamente realizzate per la cena dagli chefs di ‘Romolo al porto’, ‘Il Bocconcino’, ‘Il Bersagliere’ e l’Enoteca ‘Palatium’. Principali attori, nel corso della splendida serata, che ha suscitato interesse e grande partecipazione, sono state le degustazioni di vini e prodotti alimentari delle aziende vincitrici. 48 i finalisti, selezionati fra una rosa di un centinaio di segnalazioni, tra cui la Giuria, presieduta dal Commissario straordinario ARSIAL, Fabio Massimo Pallottini, ha scelto i 18 vincitori, tre per ogni categoria – Osterie, Ristoranti, Produttori di Vino, Enoteche, Artigiani e Punti vendita Alimentari.
Dionisio Castello, Presidente Slow Food Lazio ha ringraziato l’ARSIAL “a testimonianza di una collaborazione basata su principi operativi comuni e finalizzata a tutelare e diffondere il patrimonio enogastronomico di qualità del Lazio. Un connubio che sta, senza dubbio, contribuendo a far accrescere la qualità delle referenze agroalimentari della nostra terra”.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di aggregazione e, soprattutto, di riconoscimento e valorizzazione delle migliori realtà del comparto enologico, alimentare e gastronomico del Lazio e ha confermato un trend già emerso: l’importanza sempre maggiore di Cooperative e Associazioni di produttori finalmente attente a garantire un’immagine di qualità. Dalla Cooperativa Testa di Lepre all’Associazione formaggi storici della campagna romana, premiate quest’anno, che si sommano alle tante degli anni precedenti. Un elogio della cucina a Km 0, del prodotto tracciabile a livello locale in grado di favorire il consumo di alimenti freschi, rispettando l’ambiente. Inoltre, la crescita indiscussa del comparto oleico del Lazio, la prima regione d’Italia per numero di premiati Slow Food. I premi alle categorie Ristoranti e Osterie rafforzano, infine, il ruolo delle materie prime locali, interpretate con particolari ricette, e dei piatti della tradizione gastronomica del territorio.

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