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SOLO GLI ALUNNI DELLE MEDIE DA LAGHETTO AL CENTRO URBANO

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SOLO GLI ALUNNI DELLE MEDIE DA LAGHETTO AL CENTRO URBANO

SOLO GLI ALUNNI DELLE MEDIE DA LAGHETTO AL CENTRO URBANO
Agosto 11
14:59 2020

COVID-19/SCUOLA, IL SINDACO D’ACUTI: “SARANNO TRASFERITI SOLO GLI ALUNNI DELLE MEDIE DA LAGHETTO AL CENTRO URBANO. NESSUNA DEPORTAZIONE MA TUTELA DELLA SALUTE E DIRITTO ALL’ISTRUZIONE”

 

“Garantire il distanziamento fisico, evitare le turnazioni, scongiurare la divisioni delle classi, tutelare la salute dei più piccoli per garantire le attività didattiche e prevenire i contagi da Covid-19: siamo partiti da qui come amministrazione comunale, con il supporto della dirigenza dell’istituto comprensivo Paolo Borsellino di Monte Compatri, quando abbiamo deciso di trasferire solo il plesso delle medie di Laghetto in una nuova struttura del centro urbano.

Una soluzione che, come si evince dal verbale di uno dei 4 incontri svolti e firmato dalla dirigente Loredana Di Tommaso, “risulta essere la più fattibile e quella più rispondente alle indicazioni ministeriali”. Nessuna deportazione dunque, come qualcuno si è azzardato ad affermare, dichiarazioni di cui si assumerà le responsabilità davanti ai giudici, ma solo tanto lavoro per assicurare un diritto costituzionale: quello all’istruzione”, lo dichiara il primo cittadino Fabio D’Acuti.

 

“Riavvolgiamo il nastro. Dopo mesi di chiusura delle scuole a causa del lockdown provocato dall’emergenza sanitaria del Coronavirus, il Governo decide che i sindaci sono commissari straordinari per la ripresa delle attività didattiche in presenza, ferme dallo scorso 5 marzo, con indicazioni ministeriali modificate sempre in zona Cesarini. Di fatto, scaricando sugli enti locali una enorme responsabilità. Non ci siamo tirati indietro e dal primo luglio scorso sono iniziati gli incontri con i rappresentanti scolastici, alla presenza di delegati e assessorati interessati”, continua D’Acuti.

 

“La secondaria di primo grado si trasferirà dalla località Laghetto al centro urbano, in un edificio di via Serranti. Una struttura antisismica in classe IV, senza barriere architettoniche. Ci saranno due bus, ciascuno con capienza massima di 42 utenti, navette che effettueranno 5 viaggi tra le 07:40 e le 08:15; partendo dalla primaria di via Marmorelle per arrivare in piazzale Nassirya. Tutta la scuola dell’infanzia della località sarà trasferita nella palazzina lasciata libera dagli alunni delle medie, dove sarà necessario abbattere quattro tramezzi”, spiega ancora il sindaco di Monte Compatri.

 

“Al centro urbano, per la primaria abbiamo lavorato, oltre che sui normali interventi di adeguamento, su accessi e uscite separate a seconda delle palazzine: gli alunni della A e dell’aula magna utilizzeranno il cancello che dà su via Serranti, mentre quelli della B utilizzeranno la strada che accede su via Fontana delle Cannetacce. Nell’edificio di via Rosmini sarà abbattuto un tramezzo per ampliare gli spazi; così come a Molara sarà creato un unico open space eliminando le pareti divisorie tra aule e mensa”, aggiunge il primo cittadino monticiano.

 

“Abbiamo già acquistato 400 tra banchi e sedie per un totale di 24mila euro; 39mila euro saranno necessari per le opere murarie delle scuole medie e 10mila per quelle alle elementari. E ancora: 30mila euro per le sanificazioni, 90mila euro per gli scuolabus e altrettanti per affittare i nuovi locali antisismici di via Serranti, dove trasferire la secondaria di primo grado di Laghetto”, afferma l’inquilino di Palazzo Borghese.

 

“Capisco il disagio, capisco le preoccupazioni ma garantisco che il nuovo anno didattico riprenderà senza particolari problemi. Resto sinceramente sconcertato da chi, piuttosto che preoccuparsi di risolvere i problemi, lancia soluzioni fantasiose come i container che però sono vietati dalla legge, come i locali all’interno del capolinea metropolitano con evidenti problemi strutturali, come spazi che ospitavano le scuole più di mezzo secolo fa e che da anni sono stati trasformarti in appartamenti privati.

Per non parlare di una raccolta firme fatta sottoscrivere da persone che non sono residenti o che non sono direttamente coinvolte nella vicenda. Laghetto non resterà senza scuole, solo un plesso sarà trasferito per tutelare la salute pubblica. E chi accusa, calunnia, diffama, parla di deportazioni dovrebbe studiare di più prima di parlare di scuola. Perché la diretta conseguenza di tali affermazioni scriteriate è la denuncia”, conclude il sindaco Fabio D’Acuti.

 

 

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