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Strumenti per l’internazionalizzazione come integrati e modificati

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Strumenti per l’internazionalizzazione come integrati e modificati

Luglio 21
16:47 2020

Strumenti per l’internazionalizzazione come integrati e modificati dai D.L. 34/2019 e D.L. 34/2020

 

 

Il Decreto Rilancio ha disposto una serie di misure di potenziamento dei finanziamenti agevolati che Simest, la Società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti,  offre alle imprese a valere sul Fondo 394, che, per il 2020 ha una dotazione di 600 milioni, cui si aggiungono 300 milioni per le quote di cofinanziamento a fondo perduto.

 

SIMEST dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane attraverso l’internazionalizzazione della loro attività. Azionisti sono SACE, che la controlla al 76%, e un nutrito gruppo di banche italiane e associazioni imprenditoriali. Affianca l’impresa per tutto il ciclo di espansione all’estero, dalla prima valutazione di apertura ad un nuovo mercato, all’espansione attraverso investimenti diretti. Opera attraverso finanziamenti per l’internazionalizzazione, il supporto del credito alle esportazioni e la partecipazione al capitale di imprese. Opera con i Fondi UE. SIMEST, insieme a SACE, fa parte del Polo dell’Export e dell’Internazionalizzazione del Gruppo CDP, un unico punto di contatto per le imprese che vogliono competere e crescere a livello internazionale. Aderisce al network EDFI – European Development Financial Institutions, ed è partner delle principali istituzioni finanziarie mondiali.

 

Segnaliamo in particolare:

 

1) Studi di fattibilità

– fino a € 200.000 per operazioni commerciali all’estero e €350.000 per studi legati a investimenti all’estero;

– 60% finanziamento agevolato e 40% fondo perduto;

– tasso agevolato 0,078%;

– piano rientro in 4 anni di cui primi 12 mesi di preammortamento (solo conto interessi) e successivi 3 anni (restituzione capitale);

– zero garanzia (esenzione totale);

– limite massimo finanziamento: 15% del fatturato medio degli ultimi 2 bilanci depositati;

– finanziabili costi consulenziali e di servizi oltre a spese di viaggio e alloggio nel Paese Extra UE di riferimento.

 

2) Programma di Inserimento per l’apertura di business unit (punti vendita, showroom, uffici, ecc.)

– stesse regole Studi fattibilità con le seguenti integrazioni:

– finanziamento da € 50mila a 2,5 milioni;

– 60% finanziamento a tasso agevolato, 20% forfettario, 20% fondo perduto;

– piano rientro in 6 anni (2 p.a. + 4 capitale);

– finanziabili tutti i costi di gestione e funzionamento dell’unità all’estero (es. affitto spazi, allestimento, personale italiano o estero, costi consulenziali, promozionali, viaggi e soggiorni estero).

 

 

3) Partecipazione a Fiere in Paesi Extra UE

– fino a € 100mila (possibile aumento a 150mila)

– 60% tasso agevolato e 40% fondo perduto.

– piano di rientro in 4 anni.

 

Ne dà notizia l’Assessore alle Attività Produttive Ada Santamaita.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste allo Sportello di sostegno Pmi istituito dal Comune di Marino contattando il dr. Luca Camerata di LM FINANCE SRL al 3899974137 dalle 10,00 alle 18,00 oppure tramite mail a info@lmfinancesrl.it.

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