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Suona la campanella anche per i detenuti/studenti Del carcere di Velletri

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Suona la campanella anche per i detenuti/studenti Del carcere di Velletri

20 Settembre
15:41 2012

La campanella dell’anno scolastico 2012/2013 è suonata anche per i detenuti studenti della Casa Circondariale di Velletri. Nei giorni scorsi, infatti, sono cominciate le lezioni per i venti reclusi iscritti al primo anno dell’istituto superiore agrario “Antonio Cederna” di Velletri.

La notizia è stata data dal Garante dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni secondo cui, «l’avvio delle lezioni è una vittoria della Direzione e dei vertici dell’istituto superiore che, con il sottoscritto, sono riusciti ad evitare la soppressione della classe, prevista dalle direttive del ministero. La presenza di una scuola agraria è indispensabile vista la consolidata attività agricola, per certi versi all’avanguardia, portata avanti da anni nel carcere anche con la produzione di prodotti vinicoli approdati con successo sul mercato».

In parallelo alla scuola superiore, all’interno del carcere è iniziata anche la scuola media, con 14 iscritti, e il corso di alfabetizzazione per detenuti stranieri (presenti in percentuale del 35%), in collaborazione con il Centro territoriale di Velletri.

Il corso in agraria del carcere di Velletri, con specializzazione in agroalimentare e agroindustria, è organizzato su base quinquennale. Il primo giorno di scuola è servito per spiegare agli studenti le materie insegnate e gli sbocchi professionali possibili al termine degli studi. Tra gli iscritti, c’è anche un laureato in ingegneria Chimica e studenti già in possesso di istruzione superiore.

Le lezioni sono state organizzate per garantire la continuità dell’insegnamento ai reclusi cui, per passare l’anno, sarà richiesta la presenza al 75% delle lezioni. A loro disposizione una palestra per l’educazione fisica, un laboratorio informatico ed uno per le lezioni pratiche di chimica e fisica.

Nel carcere di Velletri sono presenti 572 detenuti sorvegliati da soli 193 agenti di polizia penitenziaria e 4 educatori. In prospettiva è prevista l’apertura del quarto piano della nuova sezione che porterà la capienza ad oltre 650 detenuti. Il carcere veliterno è stato, inoltre, individuato come sede della sezione di osservazione psichiatrica, che disporrà di 8 posti letto.

«Il carcere di Velletri – ha detto il Garante dei detenuti – soffre delle criticità comuni a tutti gli istituti: sovraffollamento, strutture fatiscenti, carenze di finanziamenti, agenti e personale di supporto con gravi carenze di organico. Anche per questo sono convinto che l’istruzione e la cultura siano elementi fondamentali per non far sentire questi ragazzi abbandonati al loro destino e per far crescere una cultura della legalità. Frequentare la scuola in carcere non significa solo conseguire un titolo, ma contribuire alla crescita e al futuro reinserimento sociale dei detenuti».

L’Ufficio Stampa Marco Leone

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