Notizie in Controluce

“Taccuino Poetico” di Natale Sciara

 Ultime Notizie

“Taccuino Poetico” di Natale Sciara

30 Giugno
23:00 2009

«Sono tredici anni che Natale Sciara cura la rassegna culturale Colloqui sulla contemporaneità – esordisce Tedeschi – e per ringraziarlo del suo impegno e in occasione dei 35 anni della costituzione del Comune di Ciampino, la Pro Loco ha devoluto un contributo minimo per la realizzazione di quest’opera, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura. Natale è un operatore culturale, un seminatore e un raccoglitore di idee sue e degli altri. È facile, infatti, vederlo per la strada, magari in compagnia di qualche amico, che commenta un libro appena letto o una mostra appena visitata». Nel suo intervento l’assessore Testa ha illustrato il testo che si compone di tre parti: la prima Certi di nulla, è una raccolta di poesie; la seconda Alla deriva di un sogno sono riflessioni sui luoghi che l’autore frequenta, sulle situazione giornaliere in cui ognuno di noi è costretto a districarsi; la terza sezione è dedicata ai Profili e recensioni di personaggi che gravitano attorno all’ambiente culturale e alle loro opere. «La prima parte – spiega Mauro Testa – mi ha inquietato, perché vi ho ritrovato una poesia di stampo ermetico, in cui Sciara cerca le parole giuste per spiegare le sue emozioni, nella sua ricerca della verità assoluta. Il riferimento a Montale non è casuale e può sembrare anche una fortuita coincidenza la foto dell’autore scattata proprio davanti alla casa del grande poeta». Marco Onofrio si è soffermato ad analizzare lo scritto di Sciara nel quale ravvisa la passione dell’autore per i viaggi in Italia, per assistere ad un evento o vedere una mostra importante. «Che cosa si può chiedere al poeta – , chiosa Onofrio – a colui che scrive, quando la parola è consunta? Ci sono scritti che non hanno alcun mordente con la realtà dell’uomo attuale. Sciara ci indica la strada, lui è poeta con la capacità di dire con semplicità cose vere e importanti. Questa semplicità non va intesa come limite, ma come scelta consapevole, in barba a certi “gargarismi poetici”. Si crede ancora che il valore di un testo poetico sia nel suo linguaggio astruso, poi però questi poeti si lamentano se nessuno legge le loro opere. La poesia si riconosce nel farsi ascoltare e leggere, è rivelazione, Epifania, brivido universale. Lo scopo dell’arte è raggiungere l’uomo dietro la maschera e le sue varie stratificazioni e qui subentra la ricerca poetica. L’artista è colui che si mette in discussione, che si spinge oltre. Nelle poesie di Sciara ricorre il sentimento del tempo – continua Onofrio – la caducità delle cose. La vita è crudele perché è così, tutti ne facciamo esperienza e non bisogna perdere la speranza, anche se tutto è distrutto. Anche la fotografia, nei nostri viaggi è importante, perché abbiamo bisogno di ricordare, di congelare quell’istante per la nostra memoria storica». Il nostro poeta ha risposto visibilmente commosso a tutti questi apprezzamenti, ricevendo una calorosa ovazione da parte del folto pubblico presente in sala. La serata è stata allietata dalle musiche suonate dal maestro Davide Annechiarico e dalla voce di Alessandra Rugger.

Articoli Simili