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TEATRO VASCELLO – MA NON ERA GEZZ?!

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TEATRO VASCELLO – MA NON ERA GEZZ?!

TEATRO VASCELLO – MA NON ERA GEZZ?!
maggio 03
19:49 2019

7 maggio 2019 h 21 (musica)   
Labirinto Vocale
MA NON ERA GEZZ?!
Madrigali e… musiche di Sting, Beatles, Wonder, Cohen, Tears Fors Fears, Edenroth, Evans, Telson 

Francesco Marini, sax alto e soprano Riccardo Biseo, pianoforte

– Labirinto Vocale –
Maria Chiara Chizzoni e Patrizia Polia, soprani
Carlo Putelli, tenore David Ravignani, baritono Giuliano Mazzini, basso

 

Gli organici vocali, dagli Swingle Singers in poi, hanno avuto un’evoluzione naturale che li ha portati ad allargare i propri orizzonti stilistici, e a interessarsi a un repertorio sempre più eclettico che mescola liberamente classici, contemporanei ed esperienze jazz, pop-rock, latine..
Labirinto Vocale si cimenta da tempo con contemporanei come Arvo Pärt e la rarefazione emotiva delle sue composizioni sacre; o David Lang, autore sensibile e fortemente contaminato dal punto di vista stilistico.
In questo concerto, oltre ad incursioni nei generi sopracitati abbiano introdotto in più la variante improvvisativa: le strutture rigide degli arrangiamenti vocali si ammorbidiscono per fare spazio a due strumentisti improvvisatori con i quali creare dialoghi sempre diversi e aperti, navigando con naturalezza fra diversi stili e con musicisti come Stevie Wonder, Sting e altri, con alle spalle il senso del gioco della tradizione madrigalistica.
“Ma non era Gezz?!” (il termine Gezz in luogo di “Jazz” venne coniato scherzosamente da Gigi Proietti) è dunque una sorta di “divertissement” tra musica colta e popolare, in cui ogni suono conduce lo spettatore progressivamente e irresistibilmente alla danza…

 

8 e 9 maggio 2019 mercoledì e giovedì h 21   
OCEAN TERMINAL 
diretto e interpretato da
Emanuele Vezzoli
dal romanzo Ocean Terminal di Piergiorgio Welby, a cura di Francesco Lioce, Castelvecchi Editore
adattamento drammaturgico Francesco Lioce e Emanuele Vezzoli | movimenti scenici Gabriella Borni contributi audiovisivi Francesco Andreotti e Livia Giunti | comunicazione Monica Soldano | foto di scena Luigi Catalano | disegno luci Marco Zara | direzione organizzativa Carlo Dilonardo | direzione artistica Giorgio Taffon
Teatri&Culture con il sostegno di Castelvecchi Editore
e il sostegno morale dell’Associazione Luca Coscioni

 

Ocean Terminal è un insieme di prose spezzate che si riannodano a distanza o si interrompono proprio quando sembrano preannunciare altri sviluppi: dall’infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all’immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza.
In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della propria vita, adottando un linguaggio babelico che colpisce per originalità e potenza». Uno spettacolo di rara intensità, di scavo interiore, sintesi letteraria dell’esistenza di questo importante intellettuale, pittore e fotografo: Un condannato a vita in cui forte è il conflitto tra l’abbandono della speranza e l’inno alla vita, in un corpo che diviene ogni giorno di più un abito sgualcito e che esprime l’insofferenza di colui che assiste da spettatore a un dibattito di cui è, invece, involontario protagonista.

 

 

Note di regia per Ocean Terminal 2019
Quando ho letto Ocean Terminal, il mio primo desiderio e la mia esigenza come attore e regista, sono state quelle di rendermi il tramite attraverso cui trasferire la ricchezza del tesoro Piergiorgio Welby agli altri uomini, raccogliendo la promessa fatta a Mina Welby ed in accordo con quanto egli stesso afferma: non esiste un’arte privata, un artista ha l’obbligo morale di incidere sulla realtà».
Interpreto l’opera di Welby come un inno alla vita e per questo motivo ho scelto, avvalendomi della collaborazione della coreografa Gabriella Borni, di mettere al centro della scena proprio ciò che Piergiorgio agognava: il corpo. Ho scelto la via del teatro povero, essenziale in modo da rendere evidente l’atto sacrificale di Welby che si con-fonde perfettamente con la celebrazione teatrale.
Emanuele Vezzoli

 

PRENOTAZIONI: info 065898031 – 065881021 promozione@teatrovascello.itbotteghino@teatrovascello.it Informazioni abbonamenti:

abbonamento Free Classic € 90,00: 10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza

abbonamento Love € 80,00: 4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza

Card regalo da € 48 programmazione prosa, musica, danza, sala studio, vascello dei piccoli

 

 

Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma

Tel. 06.5881021/06.5898031

www.teatrovascello.it promozione@teatrovascello.it

 

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