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Teatro Vascello Roma – Il ballo

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Teatro Vascello Roma – Il ballo

Teatro Vascello Roma – Il ballo
Gennaio 15
20:31 2016

Teatro Vascello Roma
Speciale Promozione Valida Per Un Minimo Di Due Persone
dal 22 al 31 gennaio dal martedì al sabato h 21 domenica h 18: 1 biglietto speciale a 5€ e 1 a 15€ prenotati subito a promozione@teatrovascello.it 065898031 per spettacolo di PROSA
Il ballo
racconto di scena ideato e interpretato da Sonia Bergamasco, Premio Eleonora Duse 2014
liberamente ispirato a Il ballo di Irène Némirovsky

Il ballo, pubblicato con grande successo nel 1930, è uno dei racconti più crudeli e affascinanti di Irène Némirovsky, brillante scrittrice di cui recentemente si è riscoperto lo straordinario valore. Qui l’autrice reinterpreta la fiaba di Cenerentola attraverso la storia del complesso e tormentato rapporto tra una madre egoista e ambiziosa, Rosine e la figlia adolescente Antoinette. Al centro della vicenda lo sfarzoso ballo che Rosine, proveniente da una famiglia piccolo borghese arricchita, organizza in casa senza badare a spese mossa da un irrefrenabile desiderio di rivalsa e affermazione sociale. Dal ballo viene esclusa però Antoinette la quale, dopo quattordici anni di mancanza d’amore, vivrà questo divieto come l’ultimo affronto e diverrà l’artefice di una spietata vendetta. Queste pagine, acute e penetranti, raccontano la storia di una piccola crudeltà sviscerando un tema doloroso venato di una corrente sotterranea di tenerezza.
TEATRO RAGAZZI
info e prenotazioni promozione@teatrovascello.it 065881021 – 065898031
16-17-23- 24 gennaio prima assoluta romana
Bustric e il Magico PICCOLO PRINCIPE
sabato h 17 e domenica h 15
Libero adattamento dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry
uno spettacolo di Bustric
Prezzi: Vascello dei Piccoli: adulti: €10,00, ridotto € 8,00 bambini

Il Magico PICCOLO PRINCIPE di Bustric
La musica è come l’acqua, prende la forma del recipiente dove la si mette pure restando sempre acqua. Con questo giuoco di parole, Bustric ci informa che la musica rende liberi gli spettatori e gli attori, perché pure essendo uguale per tutti, è diversa per ognuno. Ognuno la può interpretare come vuole. La musica è un compagno di viaggio capace di divenire protagonista i ogni istante senza mai essere prevaricatrice. Da molti anni Bustric compone e gioca con storie e personaggi che con la musica dialogano. Il suo mondo fatto di magia, giochi di prestigio, giocolerie, pantomima e parole, si sposa magnificamente bene con questa antichissima arte che, certo, è nata con l’uomo. Questo Piccolo Principe liberamente ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry ne è una prova. Il racconto che tutti conoscono diviene spunto di scene che si dilatano e creano sorprese. Del Piccolo principe si cerca qui la meraviglia nascosta dietro le parole . E’ una rappresentazione libera e leggera, dove la scena semplice per scelta e necessità i trasforma a seconda del momento, divenendo ogni volta paesaggio e spazio magico, diverso.
Il gioco stesso racconta e diviene storia.

TEATRO VASCELLO
repliche straordinarie 18-19-20 gennaio h 21
una produzione TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello – Fondazione TPE – RezzaMastrella
ANELANTE
info e prenotazioni promozione@teatrovascello.it 065881021 – 065898031
di Flavia Mastrella Antonio Rezza
con Antonio Rezza
e con Ivan Bellavista, Manolo Muoio, Chiara A. Perrini, Enzo Di Norscia
(mai) scritto da Antonio Rezza
habitat di Flavia Mastrella
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo
organizzazione Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini

In uno spazio privo di volume, il muro piatto chiude alla vista la carne rituale che esplode e si ribella.
Non c’è dialogo per chi si parla sotto. Un matematico scrive a voce alta, un lettore parla mentre legge e non capisce ciò che legge ma solo ciò che dice. Con la saggezza senile l’adolescente, completamente in contrasto col buon senso, sguazza nel recinto circondato dalle cospirazioni. Spia, senza essere visto, personaggi che in piena vita si lasciano
trasportare dagli eventi, perdizione e delirio lungo il muro. Il silenzio della morte contro l’oratoria patologica, un contrasto tra rumori, graffi e parole risonanti. Il suono stravolge il rimasuglio di un concetto e lo depaupera. Spazio alla logorrea, dissenteria della bocca in avaria, scarico intestinale dalla parte meno congeniale”.
A.R. F.M.

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