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UN MONDO FLUTTUANTE NELLA SFUMATA CREATIVITA’ DI ANNA ONESTI

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UN MONDO FLUTTUANTE NELLA SFUMATA CREATIVITA’ DI ANNA ONESTI

UN MONDO FLUTTUANTE NELLA SFUMATA CREATIVITA’ DI ANNA ONESTI
Ottobre 07
17:22 2020

 

L’animo gentile e cortese disvela nello sguardo e nel modo di porsi, un’artista che conosco da tanto tempo: primi anni di condivisione di studio, giochi e crescita nella stessa classe, poi strade diverse percorse nel dipanarsi del vivere.

Ritrovarla nei colori e nelle forme di pensieri fantasiosi legati a un filo sottile, spirituali messaggi nell’azzurro del cielo su una terrazza storica del nostro territorio, quella del Museo Geofisico di Rocca di Papa, a ridosso dell’antica Fortezza: era il 2005 e “Immagini del cielo”, la sua prima manifestazione, ha visto librar aquiloni sullo sfondo di uno spazio senza fine verso l’orizzonte…

Una simbiosi, quella tra l’aquilone e il vento: silenziosi messaggi affidati al filo del pensiero che si librano verso un destinatario racchiuso nel silenzio del nostro cuore. Una divinità? Un’invisibile presenza ormai lontana dai sensi? Un ricordo? Chissà…

Volano e si librano da millenni, in una storia in cui l’uomo d’Oriente verso l’alto lasciava elevare i suoi pensieri e le sue speranze, i timori e la ricerca di rassicuranti conferme, gratitudini, desideri…

Mani sapienti le sue – semplici, regolari, belle nella loro essenzialità – ch’affidano all’aria volteggiante, in un sinuoso movimento, creazioni artistiche realizzate con antiche tecniche giapponesi, prima ancora cinesi: dalla carta ottenuta lavorando il midollo dell’arbusto del gelso (kozo) – Anna se la procura facendola arrivare dal Giappone – alla colorazione realizzata con tinte ricavate esclusivamente da elementi naturali, sempre seguendo antiche tradizioni orientali utilizzate per la decorazione di carta e stoffa.

Sotto l’egida della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, in questi giorni a Roma, curata da Alessia Ferraro e Maria Grazia Massafra – presso la Casina delle Civette nel parco di Villa Torlonia -, Un mondo Fluttuante racchiude le sue opere su carta: Anna accoglie i visitatori con la grazia e l’affabilità che la contraddistinguono e la sua voce dipinge quel ch’è la sua magica opera, affidando ai suoi occhi, alla sua espressiva gestualità l’eterna sorpresa di convivere e condividere un’arte che sfiora millenni di storia.

Colori ricavati da elementi naturali, si diceva: l’Aquilone Civetta ch’è emblema della Mostra stessa, porta colori e forma dei fiori di castagno che usavamo da bambine per realizzare monili dorati; legni, infiorescenze, radici utilizzati su carta giapponese (washi), in un miscuglio con gomma arabica e gesso (gouache); arazzi e aquiloni decorati con tinture ricavate immergendo la carta legata o piegata nel colore stesso ( tintura shiborizome o itajimezome) e utilizzando inchiostro sumi realizzato con una resina vegetale.

Nuvole di Carta – prendo a prestito il nome di un’altra sua bella mostra di tre anni fa nel Castello di Racconigi – le opere che Anna Onesti concretizza come poetiche manifestazioni del suo essere artista: in questi giorni a Roma, fino al 10 gennaio 2021 potremo ammirarne la varietà e la ricchezza osservando la collezione di arazzi che, nelle forme e nei colori colgono, imprevedibilmente sfuggendo a ogni regolarità, l’idea sfumata delle stagioni; oppure gli splendidi aquiloni che affidano alla nostra immaginazione sprazzi di fantasia, gratitudine verso la natura, gioiosità del vivere, suggestioni e trame che sussurreranno segreti al vento quando potremo ammirarli in volo in uno speciale avvenimento nei Giardini di Villa Torlonia in novembre. La nostra presenza sarà grata testimonianza d’un sussurro vivificante che l’artista affiderà alla trasparenza dell’aria.

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