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UN’ESTATE CARICA DI SWING ED ENERGIA

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UN’ESTATE CARICA DI SWING ED ENERGIA

Agosto 13
10:51 2020

VILLAGE CELIMONTANA

IL FESTIVAL JAZZ CON PIÙ AFFLUENZA D’EUROPA

UN’ESTATE CARICA DI SWING ED ENERGIA

 

NB: “Tutti gli eventi del Village Celimontana si svolgeranno in linea con le regole di sicurezza Anti Covid. Pertanto verranno mantenute le giuste distanze in modo da garantire una corretta fruizione degli eventi.”

 

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico ESTATE ROMANA 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA 2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale

 

INGRESSO LIBERO
______________________
VILLAGE CELIMONTANA
Villa Celimontana
Via della Navicella, 12
00184 ROMA
info 3490709468
www.villagecelimontana.it

ORE 22:00 – INIZIO CONCERTI

 

Quest’anno il Village Celimotana comincia in grande stile con il Roman Classic Jazz Festival a cura di Lino Patruno, icona del jazz italiano nel mondo. Un Festival nel Festival, un percorso che racconterà il passaggio dal dixieland alla musica swing. Dal 7 al 22 agosto aprirà proprio Emanuele Urso “The King of Swing”,  sabato 8 agosto il concerto del grande clarinettista abruzzese Bepi D’Amato, e domenica 9 Lino Patruno darà inizio al primo dei 3 appuntamenti che ci condurranno in una passeggiata nel tempo, con al suo fianco il violinista siciliano Mauro Carpi nei panni di Joe Venuti, con racconti, aneddoti legati ai grandi del jazz come solo Lino Patruno può fare . Nelle giornate successive invece saliranno sul palco i Dixie Flyer Passengers, Pepper and the Jellies, il cantante e trombettista di Boston Michael Supnick con la sua Sweetwater jazz band, Dr Jazz & Dirty Bucks Swing Band, la Swing Valley Band di Giorgio Cuscito e tanti altri.

 

 

SABATO 15 AGOSTO

LINO PATRUNO JAZZ SHOW

 

Torna al Village Celimontana la storia del Dixieland, raccontata dal Lino Patruno Jazz Show, ripercorrendo le musiche tradizionali. La Band da decenni è attiva nel rappresentare il Jazz di Chicago e New York dagli anni’20 agli anni ’60, fedele allo stile degli All Stars di Eddie Condon. Le esperienze di Lino Patruno vanno da quelle jazzistiche in concerto, in sala di registrazione, in TV a quelle di attore di cabaret, di teatro e di cinema; da leader di jazz band alla composizione di musiche da film e per il teatro; dal ruolo di sceneggiatore a quello di produttore cinematografico; da organizzatore di festival del jazz a presentatore e regista televisivo.

 

Le esperienze di Lino Patruno vanno da quelle jazzistiche in concerto, in sala di registrazione, in TV a quelle di attore di cabaret, di teatro e di cinema; da leader di jazz band alla composizione di musiche da film e per il teatro; dal ruolo di sceneggiatore a quello di produttore cinematografico; da organizzatore di festival del jazz a presentatore e regista televisivo. Lino Patruno è nato a Crotone nel 1935 e iniziò la sua carriera nel 1954 nelle prime jazz band che agivano a Milano negli anni ’50 (la Riverside Jazz Band e la Milan College Jazz Society ).

 

Negli anni ’60 assieme a Roberto Brivio. Gianni Magni e Nanni Svampa costituisce “Il Teatrino Dei Gufi”, primo esempio di cabaret italiano ispirato a quello francese che si scioglie nel 1970. In seguito, nei primi anni ’70, assieme a Nanni Svampa e Franca Mazzola, continuò l’attività teatrale e cabarettistica realizzando inoltre per la RAI alcune serie televisive di grande successo fra le quali ricordiamo “Portobello” che lo rende popolare.

 

Ha suonato e inciso dischi con alcuni dei grandi maestri della storia del jazz (Albert Nicholas, Joe Venuti, Bill Coleman, Wingy Manone, Bud Freeman, Teddy Wilson, Peanuts Hucko, Bob Haggart, Dick Cary, Jimmy McPartland, Eddie Miller, Yank Lawson, Billy Butterfield, Bob Wilber, Spiegle Willcox, Dick Wellstood, Tony Scott, Bucky Pizzarelli, Wild Bill Davison, Kenny Davern, Barney Bigard, Pee Wee Erwin…)

 

Con Pupi Avati ha scritto la sceneggiatura del film “Bix” che ha rappresentato l’Italia al Festival di Cannes nel 1991, curandone anche la colonna sonora assieme a Bob Wilber. Fra i festival internazionali a cui Patruno ha preso parte ricordiamo quello di Sanremo nel 1963, quello di Nizza nel 1976 e ’77, quello di Breda (Olanda) nel 1978, quello di Pompei, di Palermo, di Lugano, di Lucerna, di Berna, di Sargans, di Dusseldorf, di Varadero (Cuba), tutti negli anni ’80; quello di Davenport (Iowa – USA), quello di Libertyville (Chicago) negli anni ‘90, quelli di Ascona (1998/ 2003). Lino Patruno vive a Roma dove si occupa anche di cinema; inoltre è membro della Giuria del David di Donatello.

 

Tra i film a cui ha preso parte ricordiamo “Amarcord” di Federico Fellini e “Mussolini, ultimo atto” di Carlo Lizzani; tra le colonne sonore da lui firmate “Guerra di spie” di Duccio Tessari e “Prova di memoria” di Marcello Aliprandi con Franco Nero, di cui è stato anche produttore; fra le colonne sonore per il teatro: “Ti amo Maria” con Carlo Delle Piane (più tardi anche film), “Disposto a tutto” con Maurizio Micheli e “Crimini del cuore” per la regia di Nanni Loy.

 

Line-Up

Gianluca Galvani, Cornetta

Raffaele Gaizo, Clarinetto

Giorgio Cuscito, Sax Tenore

Silvia Manco, Pianoforte e Voce

Lino Patruno, Chitarra

Light Palone, Contrabbasso

Giampaolo Biagi, Batteria

 

 

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