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Velletri – 450° anniversario della fondazione dell’Arciconfraternita della Carità Orazione e Morte

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Velletri – 450° anniversario della fondazione dell’Arciconfraternita della Carità Orazione e Morte

Velletri – 450° anniversario della fondazione dell’Arciconfraternita della Carità Orazione e Morte
Gennaio 28
08:22 2019

25 Febbraio 1569 – 25 Febbraio 2019

450° anniversario della fondazione dell’Arciconfraternita della Carità Orazione e Morte

con i festeggiamenti in onore di S.Apollonia partono le celebrazioni

 

Il 2019 rappresenta un anno importante per l’antico sodalizio che dal 1816 custodisce la Chiesa di S.Apollonia è il 450 dalla fondazione avvenuta il 25 Febbraio 1569 da parte di Don Marco Ciampone parroco secolare di S. Martino. Il sacerdote nativo di Paliano era Parroco secolare di S. Martino quando alcuni pii uomini gli chiesero di continuare a svolgere le loro opere di Misericordia nella sua Chiesa essendo impossibile convivere con i Minori Cappuccini che avevano ricevuto la Chiesa di S. Stefano dove questi avevano preso a riunirsi sotto il patrocinio di S. Rocco. Ciampone non ebbe difficoltà ad accoglierli e il 25 Febbraio 1569 con atto del notaro cancelliere vescovile Ottaviano Della Porta li ha istituzionalizzati come Società della Carità. Ai primi confratelli venne dato l’altare sotto l’organo di S. Martino dove era stata posta l’immagine della Madonna con il Bambino opera di Antoniazzo Romano che il popolo prese a chiamare accumunandola al titolo del sodalizio Madonna della Carità. Nel 1621 la Società della Carità si aggrega all’Arciconfraternita romana di S. Girolamo della Carità in Roma assumendone statuti e privilegi. L’abito era di color turchino e lo stemma un quadrifoglio con la scritta CHARITAS. Essa svolgeva opere sociali importantissime nella società del tempo, visitava di ammalati – i carcerati – accoglieva i pellegrini, durante il Giubileo del 1600 ne accolse 19.000. Nel 1747 i confratelli fanno richiesta di aggregazione all’Arciconfraternita di Santa Maria dell’Orazione e Morte di Roma che viene accolta nel 1748. L’abito da turchino diventa nero e al carisma della carità si associa la missione di seppellire i morti e pregare per le anime del purgatorio. Nel 1810 con la soppressione della Confraternita della Misericordia i confratelli della Carità Orazione e Morte hanno il privilegio dei conforti ai condannati a morte. Nel 1816 il Cardinale Alessandro Mattei dona con atto del notaro Vincenzo Pagnocelli all’Arciconfraternita questa chiesa. L’albo dei confratelli registra personalità di spessore che nel corso dei secoli hanno vestito il glorioso “sacco nero” il Ven. Filippo Visi da Velletri, i sacerdoti somaschi Vincenzo Cerbara – Italo Mario Laracca – Luigi Laracca. I canonici Giuseppe Centra – Ettore Moresi – Arturo Avanzini – Silvestro Radicchi. Il padre della letteratura velletrana Giovanni Battista Iachini – i cardinali Giovanni Battista Albani e Jorge Maria Mejia. I gentiluomini di Sua Santità Marcello Pellegrini ed Emilio Acerna – il Geom. Ferruccio Tata Nardini – i vescovi Andrea Maria Erba e Vincenzo Apicella. Il più illustre dei “fratelloni” è senza dubbio il Sig. Cardinale Joseph Ratzinger oggi Bendetto XVI nominato Priore onorario quando prese possesso del titolo della Diocesi nel 1993. Nel 2004 dopo il riconoscimento civile ottenuto nel 2001 grazie al confratello Don Teodoro Beccia il Vescovo Andrea Maria Erba ha elevato il sodalizio al grado di Arciconfraternita.

 

 

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