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Videopoker lontani da scuole e ospedali. Lanciata petizione

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Videopoker lontani da scuole e ospedali. Lanciata petizione

agosto 30
07:19 2012

LELI (Imago XX): “Al via petizione on-line al Ministro della Salute: sale gioco e videopoker lontano da scuole e ospedali, anche nel XX Municipio”.*”Una volta c’era la febbre del sabato sera, invece adesso è la febbre del gioco ad aver contagiato già 800 mila italiani. Ma la vita non è un gioco, è il momento per tutti noi di ‘azzardare’, di farci sentire ai piani alti. 

Scriviamo in massa al Ministro della Salute, Renato Balduzzi (segreteriaministro@sanita.it) per dire sì al mega-provvedimento sulla sanità che dovrà essere approvato in Consiglio dei Ministri venerdì prossimo e che vieta la presenza di videopoker e locali dedicati al gioco nel raggio di 500 metri da scuole, luoghi di culto, ospedali, centri giovanili, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito
sanitario o socio assistenziale”. Lo comunica in una nota il presidente del Comitato Imago XX Municipio,
Vincenzo Leli. “Nel provvedimento sarà inserito – prosegue Leli – anche il divieto di
pubblicità ingannevole, ossia la pubblicità che non indica il rischio (l’incertezza della vincita) nell’ottica di una maggiore trasparenza sulle regole del gioco. Nel XX Municipio, se passerà il provvedimento, andremo noi a misurare con la ‘fettuccia della nonna’ la distanza che vieterà la presenza di queste macchine infernali e vendi-sogni che già hanno ridotto sul lastrico centinaia di famiglie”. “I giochi e le sale – spiega ancora il presidente Imago XX – vanno distribuiti sul territorio con logica e razionalità, mentre sono oramai ad ogni angolo. La Ludopatia (questo il nome scientifico della patologia da gioco riconosciuta dal Servizio Medico Nazionale) a quanto si apprende dai vari quotidiani ha appunto contagiato già 800 mila italiani, con il rischio che si arrivi presto quasi al doppio: 1,5 milioni”.
“Noi non siamo a priori contrari al gioco e agli spazi dedicati – conclude
Leli – ma così come accade per l’alcol alla guida o, ad esempio, per il
divieto di fumo nei locali pubblici, è necessario altresì informare sulla
pericolosità del gioco per trasmettere razionalità e rischi, soprattutto
per quelle categorie più fragili come i giovani e gli anziani. Diminuire
drasticamente i luoghi ‘sensibili’ dove poter giocare sarà una delle
soluzioni e non inciderà sui concessionari dei giochi e quindi sui
lavoratori del settore che avranno comunque altri luoghi dove poter
“esercitare”. Diamoci giù e appoggiamo questo provvedimento, dal canto
nostro basta un click”.

Vincenzo Leli, Comitato Imago XX Municipio

leli.ufficiostampa@gmail.com – www.imagoxx.it

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