Notizie in Controluce

Vigilanza ad Ercolano. Nota del Soprintendente Massimo Osanna

 Ultime Notizie
  • 7 settembre 2020: nasce SCR, il “Sistema Castelli Romani” Il Consorzio dei Comuni dei Castelli Romani coordinerà le politiche culturali e di promozione del territorio   I Sindaci di 16 Comuni del territorio hanno approvato definitivamente il nuovo Statuto...
  • MARINO, APPELLO DI GABRIELLA DE FELICE MARINO, APPELLO DI GABRIELLA DE FELICE: “SERVE DIALOGO AUTENTICO TRA COMMERCIANTI E COMUNE PER EVITARE EPISODI CHE METTONO AL REPENTAGLIO IL RILANCIO DI UN SETTORE VITALE PER IL CENTRO STORICO”...
  • WILLY, GROTTAFERRATA ADERISCE ALL’INIZIATIVA ANCI LAZIO WILLY, GROTTAFERRATA ADERISCE ALL’INIZIATIVA ANCI LAZIO: BANDIERE A MEZZ’ASTA IL GIORNO DEL FUNERALE DEL RAGAZZO Il sindaco Andreotti rilancia:”Tutti i comuni si costituiscano parte civile ad adiuvandum per manifestare la reazione...
  • Pomezia – Muro di recinzione alla scuola di via Cincinnato, partiti i lavori Muro di recinzione alla scuola di via Cincinnato, partiti i lavori Sono partiti questa mattina i lavori di ristrutturazione del muro di recinzione che circonda il perimetro della scuola primaria...
  • PISTOIA NOVECENTO Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra FONDAZIONE PISTOIA MUSEI annuncia PISTOIA NOVECENTO Sguardi sull’arte dal secondo dopoguerra a cura di Alessandra Acocella, Annamaria Iacuzzi, Caterina Toschi 19 settembre 2020 – 22 agosto 2021 ingresso su prenotazione:...
  • LA FISICA DEI RAGAZZI Per una fortunata coincidenza, giovedì 3 settembre, nel Blog del “Fatto Quotidiano” è apparso un appello di Jacopo Fo titolato “Allo studente non far sapere che la fisica è stupefacente...

Vigilanza ad Ercolano. Nota del Soprintendente Massimo Osanna

Dicembre 20
15:27 2014

Mi urge rendere chiaro, come in una mia recente intervista, che la situazione degli addetti alla vigilanza degli scavi è estremamente delicata.

La Soprintendenza sta, al riguardo, lavorando in tutti i modi possibili per garantire la massima funzionalità del sistema di vigilanza e dunque la massima tutela e fruizione dei beni archeologici.

A Pompei, si è riusciti con il recente accordo sindacale di riorganizzazione dei custodi a ottimizzare al meglio le risorse disponibili, recuperando unità di lavoro dal servizio notturno, che secondo le nostre valutazioni ha una necessità di sorveglianza sufficiente rispetto al giorno, quando invece gli scavi subiscono l’ingente impatto della folla di visitatori, fino a picchi di 14.000 presenze nei mesi di punta. Revisione dei carichi di lavoro che è stata anche affiancata dall’immissione di personale Ales per garantire la fruizione di un numero sempre maggiore di domus.

La situazione di Ercolano è di gran lunga più complicata poiché per l’area archeologica sono disponibili solo 37 addetti alla vigilanza distribuiti su 5 turni (mattina, pomeriggio, notte, franco e riposo). Il che significa disporre di un massimo di 7 custodi per turno per un’area di 4,5 ettari, dotata di 3 ingressi, anch’essi da sottoporre a controllo.

Questi numeri ci consentono di garantire la tutela del monumento, ma non l’ottimale pubblica fruizione, obbligandoci a un’apertura a rotazione di alcune delle più significative domus del sito.

Tale situazione, come ben noto, non è direttamente dipendente dalla Soprintendenza, ma da un problema di mancanza di turn over, che non consente un rimpiazzo di personale a seguito del pensionamento di quello in servizio, e che riguarda un po’ tutto il comparto statale.

La preoccupazione condivisa dai politici, dalla stampa e da tutta l’opinione pubblica per la condizione e le difficoltà del sito non può che darci sostegno. Ma far passare come un ineludibile dato di fatto, una dichiarazione provocatoria rispetto “alla carenza di custodi e alle problematicità di apertura del sito” pronunciata con il solo intento di evidenziare le criticità di Ercolano, induce ad uno sterile allarmismo di cui non abbiamo alcuna necessità.

Stiamo affrontando la questione a livello ministeriale e ci auguriamo nel più breve tempo possibile di poterla risolvere e garantire oltre alla tutela anche la massima offerta di visita dell’area archeologica.”

Condividi

Articoli Simili