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Una vita ad accordare motori Ragonesi Bruno, meccanico a Ciampino

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Una vita ad accordare motori Ragonesi Bruno, meccanico a Ciampino

Una vita ad accordare motori Ragonesi Bruno, meccanico a Ciampino
05 Aprile
07:58 2017

Una vita ad accordare motori
Ragonesi Bruno, meccanico a Ciampino

Bruno Ragonesi nasce a Ciampino, allora frazione di Marino, nel 1942. Dopo le elementari, nel ‘54, lo troviamo in officina con tuta e mani sporche di grasso. Una vera passione la sua per la meccanica che lo porterà a fare bene il suo lavoro fino ad oggi, in un’officina in via F.lli Wright, potendo dare lavoro anche ad altre persone.
Già da bambino il suo gioco preferito è trafficare con biciclette e motorini, finché a dodici anni trova lavoro come apprendista meccanico da Bruno Iozzi, sempre a Ciampino in via S. F. d’Assisi angolo via Folgarella dove impara il mestiere e ripara motori fino a ventun anni quando deve interrompere per andare a “fare il militare”.
Tornato dalla naja, non avendo titoli di studio e conoscendo solo quello che aveva “rubato con gli occhi”, decide di occuparsi di automobili e inizia a lavorare nell’officina di Sergio Tabacchiera in via Morena fino a quando nel ’65, quando Sergio va a lavorare in FIAT, ne rileva l’attività.
Allora il meccanico faceva proprio di tutto e per Bruno la più grande soddisfazione era trovare il difetto meccanico, elettrico o di carrozzeria che fosse, ripararlo e così ridare vita a un meccanismo che sembrava morto o non voleva saperne di funzionare al meglio. Dopo qualche anno fare l’autoriparatore diviene un po’ più complicato, ormai la specializzazione domina il mercato con l’elettrauto, il carrozziere, il gommista, il carburatorista e soprattutto l’esperto di elettronica; con l’elettronica spesso non si può neanche “ascoltare” il motore per carpirne il difetto perché quando l’auto ha un danno si annulla tutto. Ma presto Bruno si adatta, si aggiorna e con la sua esperienza e il suo intuito riesce ancora a “sentire” la macchina e a fare diagnosi nella maggior parte dei casi esatte coadiuvato da Mirko, il figlio, ed anche il nipote Roberto che nel frattempo sono venuti a lavorare con lui. Mirko ha studiato elettronica e Roberto meccanica e così le tre generazioni s’integrano e difficilmente si presenta un problema che non riescano a risolvere.
A settantacinque anni Bruno è ancora in gamba e soprattutto gli piace lavorare non preoccupandosi troppo del futuro perché è convinto che, quando sarà necessario, saranno il figlio e il nipote a continuare il suo lavoro con la stessa passione e gli stessi risultati.
Per ora ringraziando Dio il lavoro non manca e neppure le forze e per chi sa andare con i tempi il lavoro ci sarà sempre; solo chi rimane ancorato al passato è destinato a soccombere.
Nei lunghi anni trascorsi in officina Bruno ha potuto costatare che il cliente chiede soprattutto onestà: Onestà nel lavoro ben fatto e nel giusto prezzo e subito dopo la puntualità perché al cliente non piace dover aspettare più del dovuto e soprattutto i rinvii di consegna. Infine ha un piccolo segreto per chi vuole intraprendere il suo stesso lavoro: per fare bene l’autoriparatore meccanico ci vuole passione e “orecchio” perché con queste due doti si può sicuramente risparmiare tempo e denaro e garantire alla propria famiglia un presente e un futuro dignitosi.

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1 Commento

  1. Roberto
    Roberto 06 Aprile, 20:37

    Grande Bruno per me è come un secondo padre io sono nato grazie a lui perché nel lontano 1962 i miei genitori si sono sposati e lui quel giorno diede il cambio alla pompa di benzina dell’agip in via morena ai mie genitori. Per me è stato e sarà sempre un grande uomo per la lealtà che ha sempre dimostrato nei nostri confronti sia da amico che da cliente del negozio che avevamo di ricambi. grande Brunoooo mitico

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