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William Halewijn celebrato a Monte Porzio Catone

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William Halewijn celebrato a Monte Porzio Catone

Novembre 20
13:32 2012

Duomo della città.
Grazie all’iniziativa di Renzo Lay, amico ed estimatore dell’artista William, è stata allestita una mostra “originale proprio perché non c’è neanche un quadro originale” spiega lo stesso Renzo. La mostra, svoltasi dal 16 al 19 novembre all’Ephebeum, ha avuto lo scopo di celebrare la figura di questo grande pittore e mostrare il suo lavoro riprodotto in stampe.
L’unica opera originale presente in Italia è la Madonna Addolorata (Mater Dolorosa) custodita nel Duomo di Monte Porzio Catone, il resto delle opere sono di proprietà della famiglia e la speranza è che un giorno possano arrivare a Monte Porzio Catone allestite in mostra permanente.
La svolta artistica del pittore è da rintracciare nel duro periodo della prigionia: dal 1942 al 1945 venne internato in 4 campi di concentramento giapponesi, dove ebbe delle commissioni per 200 ritratti di co-internati, fu in questo difficile momento che conobbe il pittore Theo Goedvriend che gli mostrò l’opera di Max Doener “Malmaterial und seine Verwendung im Bilde” (I Materiali dell’Artista e del loro uso in Pittura) pubblicata nel 1921 e dove vengono illustrate le antiche tecniche di pittura; ciò, ha permesso a William di preparare tutti i suoi colori, tele e pennelli secondo le regole correnti degli Antichi Maestri.
Nel suo continuo peregrinare, guidato da una curiosità esistenziale infinita, deve essere ricordato il periodo trascorso in Indonesia, dove realizzò la sua “Collezione Indonesiana”, quello trascorso in Giordania dove, guidato dalla sua profonda fede, iniziò la realizzazione della collezione sulla “Terra Santa” che venne ultimata proprio a Monte Porzio Catone, nel quale soggiornò dal 1955 al 1962. Il legame con la cittadina castellana fu talmente forte che non se ne dimenticò neanche negli ultimi giorni di vita. Oltre a terminare la collezione sulla “Terra Santa” dipinse a Monte Porzio Catone la Mater Dolorosa che oggi impreziosisce il Duomo cittadino.
Prima di lasciare Monte Porzio Catone ebbe modo, nel 1962, di esporre, quale primo pittore vivente, l’intera sua collezione di 130 opere al Palazzo delle Esposizioni di Roma in Via Nazionale.
La sua fama crebbe nel periodo parigino, quando spostò la sua residenza a Montmartre, così ebbe modo di esporre: nelle Gallerie della Federazione degli Artisti Inglesi a Londra e nella famosa Kunstlerhaus (Casa degli Artisti) di Vienna dove mise in mostra tutte le sue opere. Infine, il 4 giugno del 1966, aprì in modo ufficiale il “Museo William Halewijn” nel Castello in Genhoes in Olanda. Tuttavia fu costretto a ritirare le sue opere nel 1972 a causa della forte umidità dell’edificio. “Il clima mite di Monte Porzio Catone – spiega Renzo Lay – potrebbe essere ideale per la conservazione delle opere di William Halewijn, farò il possibile affinché i parenti decidano di affidare questo patrimonio inestimabile alla comunità di Monte Porzio Catone a beneficio dell’umanità”.
“Dobbiamo ringraziare – chiosa l’Assessore alla Cultura, il vicesindaco Massimo Pulcini – Renzo Lay per l’importante lavoro di mediazione svolto, se dovesse riuscire a far pervenire le opere del nostro concittadino William nella nostra città, faremo di tutto per ospitarle degnamente, non siamo un comune ricco ma abbiamo sempre valorizzato il nostro immenso patrimonio artistico e culturale”.
“Il ritorno delle opere di William – conclude il sindaco Luciano Gori – sarebbe un modo per esaudire una sua ultima volontà, in una lettera all’amico Renzo manifestava appunto la speranza di poter tornare a Monte Porzio Catone per pregare all’altare della sua Madonna Addolorata e festeggiare l’incontro brindando allegramente con il nostro vino… l’ospitalità di Monte Porzio Catone non si dimentica proprio mai!”

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