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Olimpiadi Invernali: la Calabria “vince il suo oro” nel mondo dei Giochi con Tina e Milo

Olimpiadi Invernali: la Calabria “vince il suo oro” nel mondo dei Giochi con Tina e Milo
Febbraio 10
14:26 2026

La Calabria ha vinto il suo oro nella scuola pubblica con Tina e Milo: I due personaggi sono le mascotte ufficiali dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026: due ermellini, sorella e fratello, che incarnano i valori più autentici dello sport, dell’inclusione, della convivenza, dell’affetto fraterno. Tina, dal manto chiaro, rappresenta le Olimpiadi invernali e simboleggia energia, curiosità e la capacità di unire mondi diversi, dalle montagne alle città; Milo, dal manto più scuro, è la mascotte delle Paralimpiadi e, nato senza una zampetta, ha imparato a muoversi con la coda, diventando simbolo di accettazione, resilienza, adattamento e forza interiore. I loro nomi richiamano le due città ospitanti, CorTINA e MILanO, a rappresentare un ponte ideale tra territori, culture e persone. Gli ermellini, animali agili e capaci di cambiare il colore del pelo con le stagioni, raccontano visivamente l’idea di trasformazione, impegno e speranza che accompagna ogni atleta.

Ma Tina e Milo sono anche un messaggio potente che nasce dai più giovani del Sud Italia che hanno scelto di mettersi in gioco. Le mascotte sono state ideate da bambini e bambine della provincia di Catanzaro, dell’Istituto Comprensivo di Taverna, intitolato a “Costantino Mustari”, noto esponente del mondo della scuola e del sociale in Calabria, nell’ottobre 2025.

Gli studenti calabresi hanno vinto infatti il Concorso di idee nazionale che ha dato voce alla creatività delle Scuole, “La scuola per le Mascotte di Milano Cortina 2026″, lanciato dalla Fondazione Milano Cortina 2026 in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e Merito. La proposta della scuola di Taverna, raffigurante i due ermellini, è stata selezionata tra oltre 1.600 progetti partecipanti e ha successivamente vinto la votazione popolare.

Molti anni fa ho avuto modo di conoscere Taverna, 1765 metri s.l.m., poco più di 2.400 abitanti: è un paese dell’entroterra silano, immerso nella natura gradevole, invidiabile, lontano dai grandi centri. Le occasioni di svago forse sono poche ma autentiche, qui la scuola rappresenta il vero fulcro della comunità: uno spazio sano di crescita, stimolo e apertura. In questo contesto, la scuola non si limita a trasmettere, ma diventa finestra sul mondo, luogo di piccoli e grandi coinvolgimenti che permettono ai ragazzi di sentirsi attori, protagonisti, parte di qualcosa di più grande. È qui che si coltivano sogni, si sperimenta la creatività e si impara che anche da un territorio interno, apparentemente marginale, possono nascere idee capaci di parlare al mondo intero.

A questi bambini, Aurora Munizza, Sara Godino, Francesco Angotti, Tommaso Pascuzzi e Federico Barra, insieme alla docente Gabriella Rotondaro, guidati dalla dirigente Maria Rosaria Sganga e alla loro comunità va un omaggio speciale: perché questo progetto dimostra che la Calabria è fonte di umanità, sensibilità e visione, e che investire nella scuola significa gratificare e valorizzare una nuova generazione che ha il coraggio di partecipare, immaginare e costruire il futuro. Grazie bambini!

Foto dal web   https://calabria7.news/attualita/

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