Pomezia candidata a Capitale italiana della Cultura 2028, assieme ad Ardea
Veronica Felici: “Raccontiamo le memorie dimenticate, il nostro patrimonio merita di essere condiviso con il Paese”
Pomezia, 14 agosto 2025 — Con orgoglio, la città di Pomezia annuncia la propria candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028, insieme alla confinante città di Ardea. Un progetto ambizioso, nato dalla volontà di valorizzare un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni, troppo spesso dimenticato o sottovalutato.
“Partecipiamo per vincere,” dichiara il sindaco di Pomezia, Veronica Felici, “perché crediamo che il nostro territorio abbia molto da raccontare. Pomezia e Ardea custodiscono le radici profonde della cultura romana che vogliamo restituire a tutta Italia: qui ha preso vita l’antica Lavinium, culla della civiltà latina, i cui resti sono conservati ancora oggi nel nostro Museo Archeologico Lavinium .”
Il dossier di candidatura si fonda sul concetto di “memorie dimenticate”, un invito a riscoprire e valorizzare episodi, luoghi e figure che hanno contribuito a plasmare l’Italia di oggi. Tra questi, la figura di Enea, simbolo di resilienza e fondazione, e la storia di Pomezia come città di fondazione, nata nel cuore del Novecento grazie al lavoro e alla determinazione di uomini e donne provenienti da tutta Italia.
“Pomezia è una città giovane, ma con una storia profonda” prosegue Felici. “È il frutto di una bonifica, di fatica, ma anche di un sogno collettivo. Passeggiando per le strade della nostra città si incontrano testimonianze architettoniche, culturali e sociali che raccontano il coraggio di chi ha trasformato una terra inospitale in una comunità viva e accogliente. Quei valori, nati con i coloni fondatori — donne e uomini provenienti da ogni angolo d’Italia — sono ancora oggi ben radicati.”
“Pomezia è il risultato di un progetto preciso, portato avanti con determinazione: dare una casa, un futuro alle generazioni che sarebbero venute dopo. E noi, oggi, siamo proprio quelle generazioni. Questa candidatura è anche un tributo a loro, alla loro visione, alla loro capacità di costruire dal nulla un luogo che oggi chiamiamo casa.”
L’obiettivo della candidatura è costruire un racconto condiviso, capace di restituire dignità e visibilità a un territorio che ha molto da offrire all’Italia e al mondo.
“Vogliamo che Pomezia e Ardea siano riconosciute per ciò che sono: luoghi di cultura, di storia e di futuro,” conclude Felici. “Questa candidatura è il nostro modo di dire: ci siamo, e siamo pronti a raccontarci.”





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