Pomezia Gestione Rifiuti: Il Disastro da 300 Mila Euro che Paga la Città

La gestione dei rifiuti nel nostro Comune è diventata l’”elefante nella stanza”: un problema colossale che l’Amministrazione finge di non vedere, fuggendo sistematicamente da ogni responsabilità politica. 

Dopo due anni di scelte discutibili, il bilancio è drammatico: un servizio scadente e un enorme spreco di denaro pubblico.

Cronaca di un fallimento annunciato.

Il caos nasce da una gestione amministrativa costellata di errori.

La revoca dell’appalto: 

Un atto d’imperio che ha trascinato il Comune in un contenzioso legale, culminato con la sconfitta definitiva davanti al Consiglio di Stato.

Il capitolato fantasma: 

Sono stati spesi 120.000 euro per affidare a un esperto la redazione di un nuovo bando di gara europeo. 

Risorse oggi letteralmente gettate al vento a causa della sentenza sfavorevole.

La gara ponte al buio: Una procedura negoziata da oltre 6 milioni di euro, annullata appena poche settimane fa, aggiungendo incertezza a incertezza.

Un vuoto politico ingiustificabile

Il dato più allarmante è l’assoluta assenza di una guida politica. 

In questi due anni non abbiamo visto un atto di Giunta, una delibera di Consiglio o un confronto serio nelle Commissioni. Mentre gli uffici procedevano a tentoni, la politica è rimasta spettatrice, rinunciando al proprio ruolo di indirizzo e controllo.

Il conto presentato ai cittadini?

Abbiamo analizzato i costi di questo immobilismo. 

La stima è impietosa e supera i 300.000 euro:

120.000 € per un capitolato d’appalto ormai inutile;

110.000 € di spese legali per il primo grado al TAR;

costi non quantificati (per mancanza di trasparenza nell’Albo Pretorio) relativi al giudizio davanti al Consiglio di Stato.

Opacità invece di trasparenza.

Dopo aver prodotto questo disastro, l’Amministrazione propone oggi una “task force” comunale, avendo però cura di escludere i capigruppo di minoranza. 

Non è collaborazione, è il tentativo di coprire le responsabilità dietro una parvenza di operatività.

Il risultato? Siamo tornati al punto di partenza. 

Il contratto con la ditta non è ancora firmato, il servizio è inefficiente e la città ne paga le conseguenze, sia nel decoro urbano che nel portafoglio, non serve una task force per vederlo, la verifica del capitolato è competenza degli uffici, non serve una task force per portare avanti l’ordinaria amministrazione di controllo e monitoraggio, magari evitare di cambiare assessori ogni stagione può aiutare!

Insomma non si può esultare per l’istituzione di una task force che andrà a fare quello che già l’amministrazione doveva fare da maggio 2023. 

Quello che loro ritengono un successo, non è altro che la certificazione del loro totale fallimento.

 

 

 

 

Movimento 5 Stelle Pomezia


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