Rocca di Papa: in Biblioteca “Lo stregone e il pane magico” di Maria Pia Santangeli, a cura dell’Associazione culturale l’Osservatorio
Le fiabe e le favole fanno tornar bambini e il sorriso spontaneo scioglie sui volti di tutti coloro che ascoltano, quei segni di espressione che il tempo cesella giorno dopo giorno; infine il pane è il cibo più buono del mondo…
Tutti c’erano gli ingredienti nella ricetta magica della nostra scrittrice folletta fatina di Rocca di Papa, Maria Pia Santangeli: ospiti dell’accogliente direttrice Rosita Millevolte, nella nostra Biblioteca cittadina a Rocca di Papa, tra il pubblico alcune bambine e tante presenze che nell’anima hanno ripescato quella magia fanciulla ch’è sempre pronta a zampillar dal cuore, quando si mette in moto la fantasia.
L’occasione non poteva essere più propizia: accompagnar i saluti e gli auguri per le prossime festività natalizie in un clima di accoglienza e convivialità.
L’evento è stato organizzato da Maria Pia Santangeli, sotto l’egida dell’Associazione L’Osservatorio – fondata anni fa proprio dall’autrice della stessa fiaba – , e oggi floridamente in attività con le iniziative dell’attuale Presidente Maria Fondi e del suo infaticabile Direttivo.
E cosa di meglio, per l’occasione, narrare e drammatizzare con i bravissimi attori di Rocca di Papa una fiaba dal sapore antico come quello del pane?
Un alimento che crea magia già nel processo di lievitazione, che si lascia impastare creando un morbido contatto con le dita, che può essere modellato in varie forme e dimensioni, che offre all’olfatto quel grato odore di lievitata metamorfosi e quella straordinaria fragranza dell’alimento cotto nel forno e, infine, quel gusto inconfondibile tra semplicità e bontà, la diversa consistenza d’una fetta di pane morbido e croccante nello stesso tempo, la sacralità del suo divenire e dell’eterno ricrearsi, del potere salvifico del nutrimento…
Un alimento che nella fiaba “Lo stregone e il pane magico”, Ragazzi Editor è esaltato tra la fantasia e la trama creata dall’autrice, eventi che Lorena Gatta, Mario Giovanetti, Giorgio Serafini, Luca Brunetti e Vincenzo Rufini hanno letto, recitato e drammatizzato.
Quando si lascia andare l’immaginazione non esistono spazi e confini: ecco la saletta conferenze della nostra biblioteca trasformarsi in un paesino d’altri tempi con le bottegucce di una volta e l’antico forno: la moglie del fornaio scomparso alla sua ricerca; ci si avventura con lei lungo le vie del bosco, si ascoltano gli uccellini cinguettare, s’intravede l’aura inquieta del lontano castello con il terribile stregone dai capelli fiammeggianti e il povero fornaio dalle mani infarinate… l’eroina salva chi è prigioniero, ritrova la via debitamente segnata come Pollicino e il… eh, no, il lieto fine non si svela!!
Il gustoso libriccino è disponibile in biblioteca e nelle librerie del nostro territorio: tra le pagine, le vivaci illustrazioni di Laura Lotti – proiettate anche durante l’evento – arricchiscono il dipanarsi della storia, animata dalle letture di Mario e Vincenzo, drammatizzata dai nostri abili interpreti, anche in collaborazione con i presenti che hanno riprodotto suoni e rumori della natura, .
La serata s’è conclusa con una gustosa, dolce merenda e del buon the caldo, in un bel momento di vicinanza e ospitale familiarità, in rilassata allegria.
La ciliegina sulla torta, o meglio sul… pane? La presenza vispa e stimolante della nostra Maria Pia, dalla quale attendiamo sempre nuove iniziative e altri interessanti momenti di scambio culturale e letterario.







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