Siria: Save the Children, le scorte stanno finendo per 24.000 persone nel campo di Al-Hol in Siria, a causa delle vie di accesso agli aiuti bloccate
L’Organizzazione chiede con urgenza un corridoio umanitario sicuro per il campo di Al-Hol, per consentire la ripresa dei servizi di base per i bambini e le loro famiglie che vivono nel campo.
Le scorte di beni di prima necessità nel campo di Al-Hol si stanno rapidamente esaurendo, a causa dell’intensificarsi della violenza nella Siria nord-orientale, mentre sono in corso degli scontri che impediscono la distribuzione sicura degli aiuti umanitari. Lo dichiara Save the Children, l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro.
L’escalation della scorsa settimana ha costretto le organizzazioni umanitarie a sospendere temporaneamente le operazioni regolari nel campo di Al-Hol, che ospita poco più di 24.000 persone, per lo più donne e bambini, sfollate in seguito al crollo dell’ISIS nel 2019. La strada principale che conduce al campo rimane insicura e questo impedisce agli operatori umanitari di distribuire cibo e acqua o di gestire i servizi di base per bambini e famiglie.
“La situazione nel campo di Al-Hol sta rapidamente peggiorando, cibo, acqua e medicinali scarseggiano pericolosamente. Se le organizzazioni umanitarie non saranno in grado di riprendere le attività, i bambini saranno esposti a rischi ancora maggiori nel campo, che era già estremamente pericoloso per loro prima di quest’ultima escalation. Tutte le parti in conflitto devono garantire un corridoio umanitario sicuro per il campo di Al-Hol, affinché i servizi di base possano riprendere e i bambini possano essere protetti. Le loro vite dipendono da questo” ha dichiarato Rasha Muhrez, Direttrice di Save the Children in Siria.
Save the Children invita tutte le parti a rispettare gli obblighi umanitari e in materia di diritti umani, a proteggere i civili, compresi i bambini, e a prevenire ulteriori violenze. L’Organizzazione chiede inoltre con urgenza un corridoio umanitario sicuro per il campo di Al-Hol, per consentire la ripresa dei servizi di base per i bambini e le loro famiglie che vivono nel campo.
Save the Children lavora in Siria dal 2012, raggiungendo oltre cinque milioni di persone, tra cui più di tre milioni di bambini in tutto il Paese, con interventi di emergenza e salvavita, tra cui servizi di protezione dell’infanzia, istruzione, sicurezza alimentare e mezzi di sussistenza, acqua, servizi igienico-sanitari e igiene, nonché salute e nutrizione.





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