Nel 2015 si andrà da Roma a Milano in poco più di due ore con un “Frecciarossa” ogni dieci minuti. Nel 2011 non riusciamo ad andare da Zagarolo a Roma in trenta minuti con un frecciadilatta che porta passeggeri ammucchiati anche sul portabagagli, come Fantozzi quando accompagna il Semenzara a Montecarlo. Martedì 21 giugno, infatti, come se non bastassero le quotidiane lotte, il santo protettore delle Ferrovie s’è alzato tardi ed è successo il caos. Un episodio eclatante su tutti che purtroppo non riveste carattere di eccezionalità ma che, per questa disastrata linea, ormai non fa più notizia. Il treno 3358 proveniente da Caserta che sarebbe dovuto partire alle 8.02 da Zagarolo si è fermato tra Colleferro e Valmontone, ma nessuno dei convogli successivi lo ha superato, rimanendo imbottigliati sulla linea. I passeggeri si sono ovviamente via via accumulati e poco prima delle nove, per evitare ulteriori attese, un treno che non si è capito da dove sia passato è stato fatto fermare eccezionalmente. La ressa tuttavia è stata indescrivibile: spinte selvagge, parole grosse, mani troppo alte, nervi troppo scoperti, e come ovvia conseguenza una donna vittima della calca ha avuto un malore.
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MONOLITE e “Frammenti di visioni”
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