Thailandia: Save the Children, istruzione al collasso nei campi profughi al confine col Myanmar
Un nuovo rapporto dell’Organizzazione evidenzia come i tagli agli aiuti iniziati nel 2025 abbiano avuto un impatto grave sui nove campi, che ospitano ufficialmente circa 90.000 persone, di cui il 30% sono minori in età scolare. L’Organizzazione invita i donatori e le autorità thailandesi a garantire l’istruzione per tutti i bambini
L’accesso all’istruzione per i bambini che vivono nei campi profughi lungo il confine tra Thailandia e Myanmar è sull’orlo del collasso a causa dell’aumento degli studenti e dei tagli agli aiuti internazionali. È l’allarme lanciato da Save the Children – l’Organizzazione che da oltre 100 anni lotta per salvare le bambine e i bambini a rischio e garantire loro un futuro – in un nuovo rapporto, realizzato intervistando circa 2.500 persone, tra cui studenti, genitori e insegnanti, in Thailandia.
Nonostante la Thailandia abbia una lunga storia di accoglienza di rifugiati e migranti provenienti dai Paesi vicini in fuga dai conflitti, i minori privi di documenti d’identità incontrano difficoltà nell’essere ammessi sia nelle scuole thailandesi sia in quelle all’interno dei campi, che dipendono fortemente dagli aiuti umanitari. I tagli a tali aiuti, iniziati nel 2025, hanno avuto un impatto grave sui nove campi lungo il confine tra Thailandia e Myanmar, che ospitano ufficialmente circa 90.000 persone, causando carenze alimentari, la chiusura di cliniche e una riduzione dell’assistenza medica per i rifugiati.
Bambini e adolescenti in età scolare costituiscono circa un terzo della popolazione dei campi (30%) e il numero di studenti è aumentato del 33%, passando da circa 18.000 nel 2020 a circa 24.000 nel 2025, anche a causa del rinnovato conflitto in Myanmar, che ha contribuito all’afflusso di rifugiati e famiglie migranti.
Anche le aule all’interno dei centri di apprendimento per migranti sono spesso sovraffollate: alcune ospitano fino a 60 studenti per classe. Gli insegnanti segnalano inoltre una grave carenza di risorse didattiche, inclusi libri di testo e attrezzature scientifiche e informatiche.
Numerosi centri educativi al servizio delle famiglie migranti operano su terreni in affitto, una condizione che ne compromette la stabilità e la continuità. Gravi restrizioni legali impediscono inoltre agli insegnanti di accedere a licenze ufficiali, privandoli di un adeguato riconoscimento professionale e penalizzando la qualità complessiva dell’istruzione.
“L’istruzione nei campi lungo il confine tra Thailandia e Myanmar è al limite. L’educazione salva vite e ha il potere di cambiarle. Per questo è urgente un investimento collettivo e strutturale nelle risorse educative. Oggi i campi operano con risorse limitate, il che si traduce in aule sovraffollate, carenza di insegnanti qualificati e di materiale didattico, nonostante le iscrizioni siano aumentate negli ultimi anni a seguito del rinnovato conflitto in Myanmar”, ha dichiarato Guillaume Rachou, Direttore Esecutivo di Save the Children Thailandia.
Sebbene la politica thailandese di “Istruzione per Tutti” garantisca l’accesso all’educazione gratuita ai bambini non thailandesi, nella pratica l’accesso resta fortemente limitato. Molti minori migranti e privi di documenti incontrano difficoltà a iscriversi a causa di barriere legali, finanziarie e linguistiche, con un conseguente alto rischio di abbandono scolastico e sfruttamento.
Save the Children chiede ai donatori di garantire che i bisogni educativi dei bambini che vivono e studiano in questi campi profughi siano pienamente soddisfatti attraverso canali di finanziamento diversificati e sostenibili.
L’Organizzazione esorta inoltre le autorità thailandesi a garantire misure efficaci per consentire ai minori migranti, privi di documenti e apolidi, di iscriversi a scuola senza timore di deportazione.
Save the Children lavora in Thailandia dal 1979 e sostiene i bambini più colpiti da discriminazione e disuguaglianze attraverso programmi di istruzione, protezione dell’infanzia, sostegno ai mezzi di sussistenza e promozione dei diritti dell’infanzia.
Per sostenere l’attività di Save the Children in emergenza: https://dona-ora.savethechildren.it/donazione-fondo-emergenze/






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