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Un 25 novembre all’insegna del rispetto, della libertà e del coraggio

Un 25 novembre all’insegna del rispetto, della libertà e del coraggio
Novembre 25
14:37 2025

Gli alunni del Gulluni incontrano le avvocate Sara, Elisa e Veronica Monti.

La parola rispetto è stata il filo conduttore dell’incontro che si è svolto questa mattina presso la Sala Elsa Morante, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Un appuntamento educativo rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo grado “Tiberio Gulluni” di Colonna che da anni si impegna  a stimolare  la riflessione nella lotta contro ogni tipo di  violenza.

L’iniziativa è stata promossa dallo Studio Legale Monti, rappresentato dalle avvocatesse Sara, Elisa e Veronica Monti, specializzate in diritto di famiglia e dei minori, e realizzata in collaborazione con l’Aquilone Rosa, associazione da anni attiva sul territorio dei Castelli Romani nel contrasto alla disparità di genere.

Coraggio e libertà sono stati i punti cardine del dibattito, con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi su argomenti cruciali come rispetto reciproco, stalking, maltrattamenti in famiglia, bullismo e cyberbullismo. Educare i giovani a riconoscere i comportamenti scorretti e a sviluppare empatia, responsabilità e capacità di chiedere aiuto, rappresenta oggi una priorità per una scuola che voglia formare cittadini consapevoli.

L’incontro è stato guidato dalle avvocatesse attraverso una presentazione arricchita da slide, video, spezzoni cinematografici, immagini e articoli delle principali testate giornalistiche, a testimonianza dell’attualità e della gravità di un fenomeno che riguarda tutti, come individui e come comunità.

A fare da cornice alla discussione, una sala dominata dal colore rosso, lo stesso delle scarpe dipinte dagli studenti, simbolo ormai universale della lotta contro la violenza sulle donne. Gli alunni hanno realizzato queste opere cariche di significato, affiancate da piccole scarpe rosse da bambini, pensate non solo per ricordare gli orfani di femminicidio, ma anche per sottolineare l’importanza dei legami, poiché nessuno è un’isola, e ogni donna è anche figlia, madre, sorella.

Le classi partecipanti hanno mostrato grande maturità, condividendo riflessioni ed episodi personali, anche delicati o difficili da affrontare, senza timore di esporsi, in un clima disteso e sereno. Spazi come questo permettono, infatti, la nascita di un dialogo sincero e potenzialmente liberatorio, non solo tra pari.

Un punto centrale dell’incontro è stato il messaggio che la violenza — in tutte le sue forme — non deve essere un tabù, ma un tema di cui dover parlare. Gli studenti sono stati sensibilizzati non solo al riconoscimento dei segnali di pericolo, ma anche all’importanza della denuncia: il 1522 è un numero di riferimento fondamentale per chiedere aiuto.

La dottoressa Margherita Silvestrini,vice presidente dell’associazione Aquilone Rosa, in collegamento da Cagliari,ha sottolineato l’importanza dei centri antiviolenza, che rappresentano presìdi fondamentali nella tutela delle donne e nella promozione di una cultura del rispetto. Oltre al supporto diretto alle vittime, svolgono un ruolo essenziale nell’educazione emotiva e nella sensibilizzazione delle giovani generazioni. La collaborazione strutturata con il territorio e con le istituzioni scolastiche consente di sviluppare interventi congiunti di prevenzione e informazione, rafforzando la rete di protezione e promuovendo relazioni più sane e paritarie all’interno della comunità.

“Questa Giornata  ha messo in rilievo temi delicati e fondamentali;  l’apporto di professioniste ed esperte del settore come le avvocate Sara, Elisa e Veronica Monti ha permesso di trasmettere ai giovani valori fondamentali per un futuro che possa far germogliare una nuova generazione, capace di vivere nel rispetto e nel riconoscimento dell’Altro.” ha dichiarato la preside professoressa Fabiola Tota.

 “Tutti meritano rispetto. Tutti meritano di stare bene a scuola. Tutti meritano amici che non li facciano sentire sbagliati”: queste le parole che hanno concluso l’incontro.

Un sentito ringraziamento va alle bibliotecarie Sabrina Antonacci e Sonia Di Feo per la loro disponibilità, e al Comune di Colonna per aver messo a disposizione uno spazio in cui cultura e informazione sono da sempre protagoniste.

 

 

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