Velletri – Per una nuova stagione amministrativa
Per una nuova stagione amministrativa: l’opposizione denuncia i ritardi del PNRR e lancia una campagna di ascolto.
Un sabato sera di confronto per rimettere al centro il PNRR e le sfide sistemiche che avrebbe dovuto affrontare. In una sala gremita, tra addetti ai lavori e cittadini, i gruppi di opposizione del PD, Noi Domani e AVS Velletri hanno ripercorso l’eredità politico-amministrativa consegnata alla città e sottolineato l’urgenza di chiudere i cantieri finanziati, per evitare il rischio imminente di una mancata rendicontazione che comporterebbe la perdita dei fondi e, con essa, un grave danno economico e sociale per Velletri.
Dopo un’ampia relazione dell’ex sindaco e attuale capogruppo PD, Orlando Pocci, sono stati richiamati i progetti avviati a partire dalla rigenerazione urbana e successivamente finanziati dal PNRR: il parcheggio multipiano sotto l’ospedale, il collegamento pedonalizzato nella Villa Ginnetti, il nuovo mercato coperto e la nuova Piazza Cairoli.
A seguire, il capogruppo AVS, Sergio Andreozzi, ha evidenziato i ritardi nei lavori, soffermandosi in particolare su quelli legati alla sanità e alla ASL Roma 6. Ha inoltre criticato la “prosopopea” della maggioranza, ritenuta inutile ad affrontare i problemi reali delle persone.
Ha concluso gli interventi dei gruppi consiliari la capogruppo di Noi Domani, Giulia Ciafrei, ribadendo che “il tema della socialità è una questione che la politica deve porsi” e richiamando l’importanza di ripensare la città non solo come luogo dedicato al commercio, ma come spazio capace di accogliere chi la abita e chi vi cerca opportunità di incontro e socializzazione.
In chiusura, dopo aver ascoltato gli interventi del pubblico, il segretario del PD, Edoardo Menicocci, ha rivolto un appello all’amministrazione attuale affinché non vengano vanificati gli sforzi compiuti negli anni della pandemia. Ha inoltre sottolineato la necessità di affrontare insieme alla città i temi emersi, con un approccio diverso rispetto agli ultimi vent’anni e uno sguardo rivolto ai prossimi venti. La sfida, ha concluso, è cambiare il paradigma con cui sono state affrontate le stagioni passate: non più programmi elettorali scritti tra pochi addetti ai lavori, ma una campagna di ascolto trasversale, orizzontale e senza simboli, che rimetta al centro esperienze, competenze e idee per una nuova stagione amministrativa.






-ban.jpg)






























































































































































































Non ci sono commenti, vuoi farlo tu?
Scrivi un commento