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Dal paganesimo al cristianesimo – Da “gaudemus igitur” a “la vita è una valle di lacrime”

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Dal paganesimo al cristianesimo – Da “gaudemus igitur” a “la vita è una valle di lacrime”

novembre 28
08:24 2017

Dal paganesimo al cristianesimo – Da “gaudemus igitur” a “la vita è una valle di lacrime”
Durante il paganesimo vigeva una serie lunghissima di celebrazioni collegate alle stagioni, molte di queste passarono al cristianesimo…

Sol Invictus. Il culto del Sole-Sol Invictus Mithras, il quale, unito sempre a quello dell’Imperatore, divenne per un certo tempo una sorta di “religione di stato”. Questa celebrazione aveva ormai preso una piega dissoluta e perso qualsiasi legame con l’antica sacralità del Mistero, ormai feste ed orge sfrenate facevano da padrone. La commemorazione, con le sue depravate baldorie e gozzoviglie, era troppo radicata nel costume popolare per essere abolita dall’influenza del Cristianesimo. La Chiesa, invece di contrapporsi fermamente al vortice involutivo in cui il paganesimo sprofondava, cominciò a far compromessi con esso.

Vedi ad esempio i Saturnali (gennaio) e Lupercali (febbraio), che continuarono in forma di “carnevale”. Nei Saturnalia i romani celebravano l’anniversario della costruzione del Tempio dedicato al dio Saturno, e si riversavano nelle strade cantando ed osannando il padre degli Dei. Durante quei festeggiamenti veniva praticato il capovolgimento dei rapporti gerarchici e delle norme costituite della società, sicché i plebei potevano confondersi con i nobili e viceversa grazie ad un travestimento. Durante i Lupercali, Servio informa che “februm” era un tratto di pelle lupesca, salata da usare nelle
cerimonie februanti, si celebrava il dio dell’impulso primaverile, Lupercus, e i luperci erano giovani coribanteschi che animavano,flagellandole, le donne, con fruste di pelle lupesca, i “febri”.

Pesino il Pesce d’aprile, cangiato in Risus Paschalis, è una tradizione nordica nella quale (per tutto il medioevo) si compivano atti impudici (in corrispondenza del periodo pasquale) legati a più antichi riti “bacchici” che sancivano l’inizio della primavera e del risveglio della natura. Infatti anche il “pesce” è un antichissimo simbolo fallico…

Ma tutto ciò avveniva all’inizio del cristianesimo, poi pian piano la trasgressione si trasformò in persecuzione e violenza. …i riti divennero “sadomaso” e fioriscono nella tradizione cristiana “posteriore” (con la raggiunta supremazia)… Iniziano con l’uccisione di centinaia di migliaia di pagani, poi con la caccia alle streghe, i roghi, dei tribunali inquisitori, le conversioni forzate nelle Americhe, la pedofilia, l’oppressione dei miseri, etc. etc.

Se durante il periodo pagano il cristianesimo, lo zoroastrismo, il mitraismo, etc. poterono coesistere.. con il consolidamento del potere cristiano.. vince l’assolutismo, la “paura” e la morte (come d’altronde avviene con l’affermazione della religione sorella: l’islam).

Il simbolo chiaro della celebrazione escatologia cristiana si manifesta nella notte di San Lorenzo. Nella mitologia cristiana
questa data è legata al martirio del santo. La leggenda narra che le stelle cadenti siano le lacrime del martire versate durante il supplizio (dicono che morì abbrustolito su una graticola), che vagano in eterno nei cieli, e scendono sulla terra, soltanto nel giorno in cui Lorenzo morì. I cristiani si inventarono la figura di San Lorenzo traendola dalla Divinità etrusca Acca Larentia, un tempo: Madre Terra, poi Sacra Prostituta (che si prostra ), protettrice di plebei e della fertilità dei campi, era assimilata a Fauno e Lupesco. Da Larentia a Lorenzo il passo è brevissimo. E le famose “lacrime” in realtà erano
le gocce di sperma di Dioniso che fecondava la terra, negli stessi giorni d’agosto.

Potremmo continuare a lungo nella descrizione delle appropriazioni e deturpazioni della sacralità pagana perpetrate dai cristiani, ed in effetti quasi tutti i santi cristiani hanno un ‘origine pagana, ma lasciamo perdere…

Il fatto è che per avere un dominio totale sulla gente è stato semplicemente sovrapposto e sostituito l’avvenimento pagano con quello cattogiudaico… persino i paramenti, gli arredi e le modalità di una normale messa sono identici a quelli di un qualunque rito di primo livello pagano… E come si può credere ancora che gli evangeli siano qualcosa di più che manuali del giovine chierico scritti ad usum delphini? Balle… programmate a tavolino…. da San Paolo in giù… Anche ammesso che i Vangeli, nascano da una cronaca di fatti, tale cronaca è stata rimaneggiata, mal tradotta, stravolta dalla chiesa per un uso finalizzato a quanto serviva ai preti per dominare…

Noi esseri umani siamo in una catena evolutiva e non dovremmo giustificare alcun errore del passato, se non per comprendere che è passato e che va trasceso e superato. Se però una religione si ammanta del ruolo di “unica e vera” mentre continua con gli errori del passato allora la censura dovrebbe essere più severa… Ovviamente ciò vale per tutte le religioni così dette “monoteiste” (giudaismo, cristianesimo ed islam). Per altre religioni, persino più antiche ed “aliene” alla nostra cultura certi problemi non si pongono, vedi la profonda etica del buddismo e del jainismo e del taoismo, che vantano
un’antichità di migliaia di anni ed avrebbero molto da insegnare a giudei, cristiani e musulmani in quanto a “tolleranza”… e
sacralità.

Paolo D’Arpini

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