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Ciampino: Città in Comune, comunicato stampa bilancio comunale

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Ciampino: Città in Comune, comunicato stampa bilancio comunale

Gennaio 13
20:54 2015

• Lodo arbitrale condotte acqua spa: debito di quasi un milione di euro emerso a fine 2012. Perché il Comune ha aspettato tanto per riconoscerlo con la prevista procedura dei debiti fuori bilancio, dando spazio al riconoscimento di corposi interessi (€ 25.000/30.000) da parte del creditore? E se è vero che la sentenza sul debito era nota da ben prima del 30 settembre, perché sul bilancio non ve ne è traccia?
• Cartelle Equitalia: risultano essere giacenti da anni cartelle esattoriali per un ammontare di oltre 300.000 €. Il Comune ha preso provvedimenti per lo sgravio dell’importo, accertando che si tratti di “cartelle pazze”? Oppure ha contestato con dei ricorsi le cartelle? E se sì, a che punto sono? Chiediamo che l’amministrazione faccia chiarezza: se infatti non fosse stata presa nessuna misura per risolvere i contenziosi ci troveremmo di fronte ad un’inammissibile inerzia che comporterebbe ulteriori danni economici per le casse comunali e quindi i cittadini tutti.
• Sentenza esproprio area Via Spada: sembrerebbe che da circa due anni sia stata notificata un’ennesima sentenza sfavorevole in materia di espropri il cui valore dovrebbe attestarsi intorno ad € 1.200.000/1.400.000. L’Amministrazione Comunale starebbe tentando di liquidare questo credito trasformandolo in metri cubi da realizzare mediante un Piano Integrato in Via Reverberi, sebbene la manovra non sia né sostenibile né praticabile. Non ci piace affatto l’idea che la pianificazione urbanistica del territorio sia svilita ad una mera operazione di conversione da euro a metri cubi. Di certo c’è un debito verso privati che dovrà comunque essere onorato, visto che ormai da 15 anni responsabilità dirigenziali stanno privando il creditore di un giusto indennizzo.
• Parcelle avvocati esterni: nel solo 2014 il Comune di Ciampino per questa voce ha accumulato un debito presunto dell’ordine di € 1,3/1,4 milioni (quasi 4.000 euro al giorno, giustificabili in che modo?). Chiediamo che venga fatta chiarezza circa “l’anzianità di protocollo” di queste parcelle e soprattutto sul fatto che la loro congruità sia stata o meno mai oggetto di contestazione formale da parte dei competenti uffici comunali che avrebbero dovuto liquidarle nei tempi di legge.
Oltre a tutto ciò ricordiamo la gravissima situazione delle due partecipate, ASP ed AMBIENTE, con un buco complessivo di alcuni milioni di euro.
La città deve sapere il reale ammontare dei debiti accumulati finora; non solo perché senza di ciò saremmo di fronte ad un chiaro quanto furbesco tentativo di sottrarsi al controllo della Corte dei Conti, ma ancor più perché in tal caso il danno sui cittadini sarebbe gravissimo in termini di taglio ai servizi pubblici.

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