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Dicembre 25
11:37 2020

Marino. No cemento: attualità e coerenza del programma dei comunisti e di Essere Marino. Con i cittadini e gli ambientalisti

“La battaglia per la legge del 2018 – che ho condiviso con la collega Marta Bonafoni –  aveva come scopo quello di portare a termine un ampliamento in fieri dal 2002 per la tutela di diversi territori di oltre 1200 ettari, rispetto a molte iniziative di insediamento che rischiavano di compromettere la natura stessa del Parco. … Questo risultato dimostra come la politica e gli amministratori possano fare qualcosa, per difendere i territori e i beni comuni dagli insediamenti insostenibili”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Europa VerdeMarco Cacciatore.”. “Partiamo da queste parole, pulite e vere del consigliere regionale Marco Cacciatore, nostro concittadino – commentano Mauro Avello, portavoce di Essere Marino e Stefano Enderle, segretario del PCI marinese – per manifestare non solo la nostra gratitudine e soddisfazione per il pronunciamento della Consulta, ma anche per rivendicare una coerenza proprio sul terreno della difesa della campagna romana, delle aree di salvaguardia, del ruolo del paesaggio come concetto forte, come visione futura, che dovrà caratterizzare Marino e l’area dei Castelli romani nei decenni a venire. L’anima, la concreta attualità della nostra proposta di programma per le amministrative del 2021 a Marino, sta ricevendo molto consenso. Perché? Perché non riproponiamo una lista della spesa. Perché non ci sono dei si detti a tutti. Perché, pur chiamando a partecipare e a darci una mano, non accettiamo chicchessia che ci propugni qualsiasi rivendicazione corporativa – continuano i due esponenti della sinistra marinese – . Infatti noi accogliamo a braccia spalancate solo chi, con coerenza, unisce la difesa del territorio alla risposta da dare a nuovi modi di produrre (esempio: l’edilizia che risana l’esistente; esempio: l’economia circolare del turismo enogastronomico, esempio: la cultura che diventa volano di attrazione sia turistica che di ruolo di nuova egemonia di area sovra comunale perché Marino ne ha le capacità e le personalità disponibili a questo, ecc). Perché al primo posto di tutte le nostre attività c’è la volontà di dare risposta al diritto al lavoro e alla dignità che dà alle persone il soddisfacimento di questo diritto. Come dimostrato dall’autorevole intervento a commento della sentenza da parte di Mirko Laurenti che ha ricostruito sommariamente la linearità storica di chi è stato sempre dalla stessa parte. Chiediamo: chi, se non chi condivide questo disegno unitario, sarà capace di dire a fronte alta e guardando negli occhi ogni cittadino, come noi facciamo, mostrando coerenza e attualità nella proposta politica? Chi, potrà mettere a disposizione di ogni cittadino che già conosce le cose o che ne assume ora le informazioni più importanti, come noi possiamo fare, circa la coerente battaglia politica condotta fino ad ora e che viene riproposta come nuova visione unitaria di futuro per la città e l’area castellana in quanto al ruolo dei due Parchi (dei Castelli e dell’Appia Antica) di cui solo Marino ha entrambi nel proprio territorio? Concludendo – continuano Mauro Avello e Stefano Enderle – Non possiamo non rilevare come il nostro cammino sia stato inframmezzato, per parlare solo degli ultimi anni, da un positivo rapporto fin dal febbraio 2017 con Marco Cacciatore e parte della Giunta marinese anche su questi temi; rapporto interrotto dopo l’uscita di scena del consigliere regionale. Guarda caso, lo stesso Cacciatore sbatte la porta contro l’attuale fare del M5S, ma ottiene intanto il sostegno per la legge che in molti plaudiamo da  Marino. Ora il ruolo politico di un partito come Europa Verde che si incarna nello storico movimento politico dei Verdi, è atteso concretamente anche sulla scena marinese. Il nostro plauso ai risultati raggiunti, che ha tanti fautori da tempo, vuole manifestarsi con nettezza proprio riproponendo non la singola battaglia, ma la proposta complessiva  anticapitalista alternativa alla mercificazione dell’ambiente. – i due dirigenti comunisti di Essere Marino chiudono sottoscrivendo il giudizio politico espresso proprio da Mirko Laurenti-“Sicuramente c’è chi ha perso con la sentenza: Come Ha perso una parte consistente del Centro-Destra marinese che sostenendo da sempre quei progetti speculativi e promettendo ad ogni passaggio elettorale nuovi orizzonti di sviluppo per Marino, si dimenticava del tutto della collettività, dei servizi, della sostenibilità. Quel Centro-Destra che a Marino è ancora pronto a rifarsi il trucco. Coloro hanno perso di sicuro. E personalmente – chiosa Laurenti – me ne rallegro perchè è prevalso il Bene Comune, la legalità e la tutela del territorio. Ed è opportuno che chi ha perso, oltre che farsene una ragione e tacere se non altro per decenza, abbandoni l’arroganza e l’egoistico tentativo di gettare ancora fumo negli occhi del prossimo.”. Appunto, Essere Marino e il PCI continuano a stare dalla stessa parte, degli ambientalisti e dei cittadini”.

 

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