Notizie in Controluce

Semantica, glottologia e biospiritualità. Il linguaggio unisce o divide?

 Ultime Notizie
  • ASP:  nessun ritardo aziendale nella gestione del Servizio Asili Nido ASP:  nessun ritardo aziendale nella gestione del Servizio Asili Nido – Tutela della salute delle operatrici e di tutto il personale sempre garantita e al primo posto nello svolgimento dei...
  • Pomezia aderisce alla Settimana Europea della Mobilità Pomezia aderisce alla Settimana Europea della Mobilità. Il Sindaco: “Lavoriamo a una Città più vivibile e a basso impatto ambientale” Pomezia aderisce alla 19° edizione della Settimana Europea della Mobilità 2020 (16-22...
  • MARINO NON E’ UNA DISCARICA…FAMILIARE Le immagini che vi mostriamo risalgono a giorni diversi del mese di Febbraio 2020 e dei primi di Marzo ma la famiglia, che disinvoltamente abbandona illegalmente i rifiuti, è la...
  • Climbing for Climate 2020_Organizzato da RUS e Cai ECCO LA SECONDA EDIZIONE DI CLIMBING FOR CLIMATE: UN’ESCURSIONE IN MONTAGNA PER SENSIBILIZZARE SULL’AGENDA 2030 DELLE NAZIONI UNITE E SULLA TUTELA DEL PAESAGGIO   L’iniziativa, organizzata dalla Rete delle Università...
  • CORONAVIRUS 15 SETTEMBRE 2020  ALTRI 15 NUOVI CASI AI CASTELLI ROMANI E LITORANEA (181 NELLA REGIONE LAZIO, 95 SOLO A ROMA)  32 SOGGETTI GUARITI COMUNICATI DAL SERESMI  MOLTI SINDACI NON COMUNICANO I DATI ==============...
  • GROTTAFERRATA, LETTERA APERTA DEL SINDACO ANDREOTTI AL MONDO DELLA SCUOLA GROTTAFERRATA, LETTERA APERTA DEL SINDACO ANDREOTTI AL MONDO DELLA SCUOLA:“ISTITUZIONE DECISIVA NEL TESSUTO SOCIALE, EMERGENZA HA RAFFORZATO IL SENSO DI COMUNITA’. AMMINISTRAZIONE SEMPRE PRONTA A INTERVENIRE A SOSTEGNO”   Il...

Semantica, glottologia e biospiritualità. Il linguaggio unisce o divide?

Semantica, glottologia e biospiritualità. Il linguaggio unisce o divide?
Novembre 21
12:51 2018

A volte le parole possono creare discordia fra gli uomini….. L’incomprensione sorta con la diversità dei linguaggi, volendo comprendere l’altro attraverso il linguaggio, è alla base delle antipatie che gli esseri umani percepiscono gli uni verso gli altri. Prova ne sia il negro che ci parla in bantu viene visto con sospetto e timore, mettete che lo stesso negro si mette a parlare in italiano, o addirittura nel nostro dialetto familiare, ecco che improvvisamente diviene uno di noi, un fratello di colore diverso. Questa verità l’ho potuta sperimentare svariate volte a Calcata dove la comunità etnica è molto variegata però siccome parlavamo tutti allo stesso modo, al massimo con un leggero accento straniero (tra l’altro ognuno di noi aveva un leggero accento d’origine essendo tutti forestieri), ecco che diventavamo comunque tutti calcatesi, indipendentemente se siculi, romani, veneti, europei est ovest, americani nord sud, africani, etc. etc.

Il linguaggio comune unisce ed all’inizio tutti gli umani parlavano la stessa lingua, il “nostratico” viene chiamato in glottologia, poi da quella radice, nella diaspora umana planetaria, sono sorti rami e ramoscelli sempre più diversi. La mitologia della Torre di Babele è simbolica ma veritiera. Gli uomini appena salvatisi dal diluvio universale invece che andare a ri-abitare il pianeta, ridiventato fertile dopo il cataclisma, si concentrarono tutti in un luogo e cominciarono ad erigere un monumento di ringraziamento a Dio (forse però a quel tempo era la Dea), simbolicamente questa torre zigurratica saliva sempre più in altezza (per arrivare in cielo) ma l’uomo è fatto per la terra e così Dio (o la Dea) confuse i linguaggi e gli uomini che non potevano più comprendersi si allontanarono in gruppi omogenei alla conquista del mondo, chi qua chi là, finché tutto il pianeta fu abitato.

Certo questa è una favola ma fa pensare come la differenza delle lingue allontani l’uomo dall’uomo. Sarà per questo che in ogni epoca un potere emergente cerca di stabilirsi attraverso una lingua? Sicuramente è avvenuto così.. il sanscrito, il greco, il latino… ed ora l’inglese, come lingue veicolari temporali, ne sono riprova.

Ma aspetta aspetta, non intendevo fare semplicemente un discorso semantico linguistico, anzi, volevo parlare dell’unico elemento che è in grado di unire e di far riconoscere l’uomo in se stesso e agli altri come manifestazione della stessa matrice vitale. Questo elemento è la “coscienza-intelligenza”, che unisce tutti i viventi e -in latenza- anche il mondo inorganico.

Questa coscienza/intelligenza è stata definita da tempo immemorabile “spirito” (diverso da anima che sottintende una personalità individuale). Lo spirito tutti ci accomuna poiché Spirito e vita sono consequenziali ed inseparabili. Possiamo chiamarla Biospiritualità, una forza legante universale, aldilà del linguaggio, che è l’espressione, l’odore sottile, il messaggio intrinseco, che traspira dalla materia tutta.

Il sentimento di costante presenza indivisa, la consapevolezza dell’inscindibilità della vita, riconoscibile in ogni sua forma e componente, partendo dal “soggetto” percepente, questa è la pratica stabile dell’essere biospirituale. La conoscenza suprema significa sapere che tutto quel che “è” lo è in quanto tale. Perché l’esistente è uno, non può esserci “altro”…

Ed infatti l’ostacolo posto dalle religioni e dalle ideologie è proprio quello di basarsi su un linguaggio, sulla descrizione culturalmente adattata per esportare una specifica cultura. Ma allorché l’oscuramento viene rimosso dal cuore dell’uomo, improvvisamente ci troviamo a Casa, cioè torniamo alla “lingua universale” da tutti compresa. Possiamo definire questo stato “liberazione” dall’illusorio senso di separazione, poiché la biospiritualità non può ammettere separazione.

Articoli Simili

0 Commenti

Non ci sono commenti

Non ci sono commenti, vuoi farlo tu?

Scrivi un commento

Scrivi un commento