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Comunicato Stampa Italia Nostra-Castelli Romani

Novembre 10
08:27 2023

Dal 30 ottobre non è più necessario il Nulla Osta del Parco dei Castelli Romani per
lavori edilizi interni
Il parco dei Castelli Romani ha comunicato che dal 30 ottobre sono state
modificate le procedure per il rilascio dei Nulla Osta per opere interne. Il commento che
arriva dall’Ente è di soddisfazione, perché “si liberano Comuni e tecnici da un
procedimento che comportava un aggravio di lavoro non necessario, in quanto le opere
interne non modificano l’aspetto esteriore dei luoghi”.
In genere un adempimento in meno da assolvere è una buona notizia, insieme alla
rimodulazione dei diritti di segreteria, che significa anche un risparmio per le procedure
amministrative. Ma è proprio così?
Analizziamo qualche aspetto importante.
 Il Parco del Castelli Romani ha messo a punto il procedimento, definito nel decreto
del Commissario straordinario n. 5 del 19 ottobre 2023.
 La modifica del rilascio dei nulla osta si basa su una integrazione all’articolo 28
della legge della Regione Lazio n. 29 del 1997. Integrazione che risale al 2018.
 Le procedure per il rilascio dei nulla osta sono codificate da una legge regionale (n.
29 del 1997, che discende dalla legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991) e
l’integrazione citata nel decreto del Commissario Straordinario (comma I bis dell’art.
28) non pare modificarle.
 Del resto se le procedure fossero state modificate, non ci sarebbe stata la necessità
di emanare uno specifico decreto e le procedure sarebbe cambiate, per tutti i
parchi, dal 2018, anno della presunta modifica della legge in questo senso.
 E soprattutto, come è possibile che un decreto di un Commissario Straordinario
possa superare una legge?
Appare evidente che non si è tenuto in alcun conto la gerarchia delle fonti giuridiche,
che in buona sostanza prevede che per modificare una legge occorre un atto almeno dello
stesso livello (e non inferiore). Quindi sarebbe stato necessario almeno la modifica della
legge quadro della Regione Lazio n. 29 / 1997.
Accantonando per un attimo le motivazioni sovraesposte, la cui linearità logica appare
stringente, e riferendoci al decreto del Commissario Straordinario, gli interventi per cui non
sarà più necessario richiedere il nulla osta sono le opere interne, in quanto, si dice, “non
modificano in alcun modo l’aspetto esteriore dei luoghi”. Ma se per esempio ricavo più
appartamenti da uno più grande, non avrò modifiche esterne, ma certamente cambiano gli
impatti ambientali e l’ indotto urbanistico. Ciò non dovrebbe essere di interesse di un
parco?
Infine, seguendo il criterio di snellimento del decreto del parco, le modifiche apportate
senza nulla osta potrebbero risultare illegittime. Il rischio è che possano sorgere
contenziosi che penalizzino chi ha operato seguendo le indicazioni del decreto, più che
seguire i dispositivi di legge. Perché mettere i cittadini in queste condizioni?
La nostra logica ci suggerisce che snellimenti e semplificazioni si possano
fare, certo, ma seguendo quanto prescrive la legge. Quindi invitiamo gli organi del
parco a proporre una modifica della legge regionale che regola questi aspetti: il
Consiglio Regionale del Lazio, di certo, non avrà difficoltà a recepire una richiesta
di modifica della legge.

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