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FERMO: “BELL” DI VEDOVAMAZZEI È IL PROGETTO VINCITORE DEL PAC2021

Febbraio 28
18:33 2023

FERMO: “BELL” DI VEDOVAMAZZEI
È IL PROGETTO VINCITORE DEL PAC2021

Fermo, Palazzo dei Priori
Inaugurazione progetto “Bell”
Sabato 25 febbraio 2023, ore 18
Mostra “Bell” di Vedovamazzei
26 febbraio – 3 giugno 2023

Vedovamazzei, “Bell”, bronzo dipinto, Vedovamazzei courtesy, ph. Cristiano Coini

Il duo artistico Vedovamazzei è protagonista a Fermo con un’opera d’arte inedita, in dialogo
con la collezione museale della Pinacoteca Civica. È stata realizzata per il progetto “Bell”,
ideato e curato dalla prof.ssa Matilde Galletti e con il quale la città di Fermo è risultata
vincitrice del “PAC2021 – Piano per l'Arte Contemporanea”, promosso dalla Direzione
Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Dal 26 febbraio al 3 giugno 2023 la Pinacoteca Civica di Palazzo dei Priori ospita la mostra
“Bell” con alcuni lavori storici del duo Vedovamazzei e la nuova opera del progetto e che
resterà poi in modo permanente nella collezione museale. La scultura “Bell” è stata ideata da
Vedovamazzei in stretto dialogo con la Pinacoteca Civica di Fermo e la sua collezione d’arte,
basandosi sia sulla realtà materiale del luogo (site specific), sia sul contesto tutto (context
specific) ovvero una collezione di riferimento di arte del passato già esistente, la comunità da
cui viene ospitata e il momento storico attuale. Questa commistione si basa sulla stretta
relazione tra storia passata e presente affinché si valorizzino a vicenda.

Il progetto del duo Vedovamazzei prende spunto da una campana del XVIII secolo di
Palazzo dei Priori ed oggi parte della collezione della Pinacoteca Civica. Poeticamente, gli
artisti hanno immaginato di lavorare sul suono del paese che richiama a un momento
collettivo: la campana che invita i cittadini a momenti di riunione, allerta al pericolo, suona a
festa e dunque la campana che raccoglie materialmente e figurativamente la comunità
cittadina. Un oggetto che, nell’immaginario degli artisti, è quindi rappresentativo della
comunità in un determinato momento storico, che caratterizzava un’epoca in cui la tecnologia
era semplice e rudimentale.

Il duo ha scelto di rappresentare quello che per loro è il simbolo della nostra contemporaneità
più contingente, un oggetto che, soprattutto in questi ultimi, delicatissimi due anni, è stato
sempre presente nella quotidianità di chiunque. Si tratta di una scatola di cartone aperta e
capovolta, consumata e abbandonata dopo aver recato il suo dono. Il contenuto, noto e
atteso da chi lo ha ordinato, è stato l’unica certezza in un frangente di labilità e incertezze.
Una scatola, una delle tante che durante i duri periodi di lockdown, di isolamento e
desolazione infinita, ci hanno fatto sentire una comunità, ci hanno raccolto come le campane
di una volta ci raccoglievano e facevano sentire uniti.

Dalle Brillo box di Andy Warhol alle scatole di Fischli e Weiss, questi oggetti comuni,
proprio in virtù della loro banalità, sono stati più volte presi dagli artisti come modello
rappresentativo di una società e, come la semplice,
quotidiana campana del paese, sono entrate a pieno diritto nei musei.
La scultura “Bell” è in bronzo (stesso materiale della campana) e dipinta a mano.
Riprende, nelle proporzioni, il volume della stanza della Pinacoteca dove è collocata,
ribaltando il rapporto contenitore – contenuto. Ha riprodotte, negli spazi dedicati allo scotch
con cui questo ideale pacco era chiuso, le iscrizioni presenti sulla campana fonte di
ispirazione per questo lavoro.

Sara Stangoni Comunicazione
uffici stampa e copywriting
press@sarastangoni.it
C. 339 1012800
www.sarastangoni.it

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