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Grottaferrata, quali gli indirizzi concreti sulle politiche abitative?

Gennaio 15
08:32 2023

Il tema della casa sta diventando sempre più serio e importante con lo scorrere della tremenda crisi economica e sociale in atto: cresce il numero delle famiglie in condizioni precarie che hanno necessità di un aiuto concreto, da parte di quello che viene definito “welfare”, cioè uno Stato sociale attento ai bisogni primari dei Cittadini.

A Grottaferrata, dapprima, c’è stato un Sindaco, Andreotti, il quale grottescamente e nel pieno dell’emergenza sanitaria da Covid-19, affermava nelle varie sedi istituzionali che “a Grottaferrata non esiste un problema di emergenza abitativa”, magari per giustificare la scellerata volontà di monetizzare i 4 appartamenti destinati al Comune per housing sociale nell’edificio realizzato da privati in Via Rossano Calabro, con il cui ricavato avrebbe probabilmente finanziato una delle numerose “genialate” che hanno contraddistinto il suo mandato.

Ora c’é l’Amministrazione Di Bernardo, foriera (a parole) di solidarietà, gentilezza, inclusione, partecipazione e trasparenza la quale, oltre a non riuscire a venire in possesso dei 4 appartamenti di Via Rossano Calabro (ci si chiede, tra l’altro: ma il certificato di agibilità dell’intero stabile è valido pur non essendo stati rispettati tutti gli obblighi previsti nella Convenzione in capo ai privati? Si tornerà più avanti sul tema..), non sembra avere un progetto/visione/programma in merito all’incremento di alloggi comunali per affrontare il disagio abitativo a Grottaferrata. L’attuale Amministrazione, sinora spesasi in belle parole, ha utilizzato ingenti risorse dei Cittadini per l’acquisto di un cinema (la cui utilità si fatica a comprendere) ma, nei fatti, palesa un triste disinteresse verso i più bisognosi.

La sinistra grottaferratese governa da oltre vent’anni, tranne brevi intermezzi, e non ha mai affrontato concretamente il tema dell’emergenza abitativa. Il Comune di Grottaferrata continua a non avere propri alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, e ciò è un fatto gravissimo, quasi surreale considerando l’enorme edificazione avvenuta negli ultimi, appunto, vent’anni sul territorio, che ha elevato vertiginosamente i margini della speculazione coi “risultati” che ogni giorno costatiamo (es.: viabilità al collasso, servizi carenti, ecc.), senza tuttavia alcun sostanziale beneficio pubblico, anche e soprattutto per le fasce di popolazione residente più indigenti.

Anche per questo, hanno destato stupore i contenuti di un comunicato diffuso dalla Vice Sindaca ed Assessore all’Urbanistica poco prima di Natale. L’Assessora, esponente de “La Città al Governo”, ha dichiarato che l’Amministrazione “sta lavorando a testa bassa, sin dall’insediamento, sul nuovo Piano regolatore” (se così fosse, tocca dirlo, in spregio a consolidate normative regionali in merito alla partecipazione della Cittadinanza), elencando le azioni che saranno contenute nel nuovo strumento urbanistico, quasi tutte lodevoli per la verità (di buone intenzioni, si sa, è lastricata la via dell’inferno).

Tuttavia, l’Assessora ha clamorosamente omesso una delle principali funzioni dello strumento urbanistico stesso, ossia quella sociale per la doverosa attenzione da rivolgere alla necessità dell’abitare, uno dei temi più scottanti, anche nella “ricca” Grottaferrata, che affligge numerose famiglie. Lo testimonia, tra gli altri casi, lo sgombero forzoso di un appartamento ATER in Via Giuseppina Vannini (località Colle Sant’Antonio), programmato il 10 giugno 2021 dalla Giunta Andreotti ma rimasto “pendente” per oltre un anno e mezzo, tornato di attualità nelle scorse settimane in “strana” (…) coincidenza con la pubblicazione di un Avviso di Asta Pubblica dell’ATER provinciale che si svolgerà il prossimo 14 febbraio (dove l’appartamento di Via G. Vannini è posto in vendita dichiarandolo libero da occupanti, cosa che invece non é).

Un nuovo Piano Regolatore che escludesse il tema dell’emergenza abitativa, sarebbe uno strumento urbanistico denso di retorica (su questo l’Assessora vanta diversi “primati”), privo di senso e financo ridicolo rispetto al momento storico che viviamo. E dimostrerebbe, ancora una volta, che questa sinistra ed i suoi rappresentanti, vivono lontanissimo dai reali problemi dei Cittadini.

È opportuno rammentare alla sinistra grottaferratese che, proprio nella nostra Città, è presente il più grave e storico caso di emergenza abitativa della Regione Lazio, cioè l’insediamento nell’area “ex Bartolomeo Gosio” (Borghetto) dove risiedono da anni, senza alcun titolo, decine di famiglie con ulteriori centinaia di persone che trovano rifugio presso chi occupa abusivamente e, sovente, è riferimento di attività illecite.

È inoltre opportuno ricordare a questa sinistra che le politiche sull’Edilizia Residenziale Pubblica (Legge 167/1962) hanno totalmente fallito, sia per come sono state attuate che per la totale assenza di controlli, foriera di ulteriore speculazione a scapito di chi aveva effettivo bisogno di aiuto.

Da ultimo, giova rilevare che le numerosissime Varianti al PRG vigente, approvate ed attuate negli anni, non hanno previsto la corresponsione di una parte del maggior guadagno attraverso la cessione di alloggi da destinare all’emergenza abitativa, salvo il “caso” Via Rossano Calabro che, come ricordato, non ha ancora inspiegabilmente portato alcuna proprietà al Comune nonostante le evidenti prescrizioni in capo ai privati, previste dalla Convenzione urbanistica.

Le roboanti dichiarazioni dell’Assessora all’Urbanistica sul PRG che verrà confermano, ove ve ne fosse ancora bisogno, come la sinistra prediliga l’apparire, lo sfilare, il festeggiare, la forzata gentilezza, il porre attenzione, in astratto, verso problematiche di portata globale, restando colpevolmente assente sui problemi reali dei grottaferratesi, inclusi coloro che hanno eletto quest’Amministrazione affidandogli la guida della Città.

Per contro, risolvere l’emergenza abitativa ed aiutare i più bisognosi, sembrerebbe per costoro solo un fastidio: infatti, con lo stesso importo speso per acquistare il cinema, si potevano acquisire almeno una dozzina di alloggi da assegnare alle famiglie bisognose ma, ovviamente, non si sarebbe ottenuto un “palcoscenico” ove sfilare ed incrementare il facile consenso.

Si attende che i Consiglieri di opposizione (almeno quello di centrodestra ed il civico), battano finalmente un colpo su una materia così delicata e, magari, verifichino eventuali posizioni debitorie dell’ATER provinciale verso il Comune di Grottaferrata che, come noto, obbligherebbero l’Amministrazione ad intervenire in via preventiva sull’Asta del prossimo 14 febbraio, nei termini e nei modi previsti per legge, acquisendo i due appartamenti di Via G. Vannini al patrimonio comunale.

La Comunità alla Base, il Movimento Politico “Libertas” ed il Comitato Fare Bene a Grottaferrata, come già fatto rispetto ad altre tematiche di rilievo per la Città, rappresentano la propria disponibilità all’Amministrazione comunale in merito al procedimento di redazione del nuovo strumento urbanistico, attraverso un confronto collaborativo che dia sostanza al termine partecipazione, per mettere al servizio della Comunità Cittadina, informandola, le proposte concrete e facilmente attuabili già elaborate che permetterebbero, quantomeno, di mitigare il problema dell’abitare.

L’impegno civile e politico passa obbligatoriamente per il bene comune, con azioni concrete e fatte bene. Il resto è noia.

 

14 gennaio 2023

 

 

 

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