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Il Festival di Film di Villa Medici 2023 svela la sua programmazione

Agosto 23
07:41 2023

Il Festival di Film di Villa Medici 2023 svela la sua programmazione

Oggi la domanda ontologica del cinema non è più “Che cos’è un’immagine giusta?”, bensì “Che cos’è un’immagine reale?”. Le immagini generate dalle macchine si incastrano letteralmente nel nostro mondo, modificando il rapporto di realtà che con esso intratteniamo per creare un territorio terzo in cui lo sguardo del cineasta deve reinventarsi per esistere e affermare un punto di vista sul mondo.

Nell’ambito della terza edizione del Festival di Film di Villa Medici, che si terrà a Roma da mercoledì 13 a domenica 17 settembre 2023, saranno presentati dodici film in competizione internazionale. Tra queste produzioni, di tutte le durate e i generi, anche 2 film presentati in prima mondiale e 10 in prima italiana. Parallelamente ai dodici film della competizione internazionale, nella sezione Focus saranno presentati alcuni film fuori concorso con carta bianca da parte dei membri della giuria. Infine, cinque proiezioni all’aperto sul Piazzale di Villa Medici, scandiranno le serate del festival.

Il prossimo settembre registi e pensatori di tutti i continenti si ritrovano a Villa Medici per celebrare la vitalità delle pratiche cinematografiche contemporanee attraverso una selezione di proposte – film d’autore, cinema d’essai, fiction o documentari – che si distinguono per l’originalità del discorso o della forma.

La giuria del festival, composta da Alice Diop, Cyprien Gaillard e Chiara Parisi, svelerà il suo palmarès durante la grande serata di sabato 16 settembre. Assegnerà due premi: il Premio Villa Medici per il miglior film e il Premio della Giuria per un film particolarmente apprezzato dalla commissione. Questi premi, che prevedono compensi in denaro, offriranno l’opportunità ai due registi di soggiornare presso Villa Medici a fini creativi o di ricerca.

 

12 film in concorso internazionale

 

18.000 WORLDS di Saodat Ismailova (2023, Uzbekistan, Paesi Bassi, 30′)

Prima mondiale

Secondo il mistico del XIIesimo secolo Shihab al-Din Yahya al-Suhrawardi, il mondo in cui viviamo è solo uno dei 18.000 che compongono l’universo. Il film 18.000 Worlds è concepito come un racconto video che richiama l’attenzione su un mondo che perde il contatto con gli antenati, e dove il pericolo di perdere forme di conoscenza è reale.

ABATTOIR U.S.A.! di Aria Dean (2023, Stati Uniti, 10′)

Prima mondiale

Abattoir, U.S.A.! esamina l’interno di un mattatoio vuoto progettato utilizzando un motore di tecnologia 3D per videogiochi (Unreal engine), presentandolo come un luogo in cui viene prodotto il confine tra l’uomo, l’animale e la macchina e in cui viene messa a nudo l’intimità del modernismo con la morte.

BANEL & ADAMA di Ramata-Toulaye Sy (2023, Francia, Senegal, Mali, 87′)

Prima italiana

Banel e Adama sono perdutamente innamorati. Questa giovane coppia sposata vive in un villaggio isolato del Senegal. Tuttavia, il loro amore perfetto si scontra con i costumi della loro comunità. Perché in questo mondo non c’è posto per la passione, tanto meno per il caos.

CAPITAL di Basma al-Sharif (2023, Egitto, Italia, Germania, 17′)
Prima italiana

Un ventriloquo, canzoni e spot pubblicitari ritraggono un periodo fascista apparentemente passato.

EL AUGE DEL HUMANO 3 (THE HUMAN SURGE 3) di Eduardo Williams (2023, Argentina, Portogallo, Brasile, Paesi Bassi, Taiwan, Hong Kong, Sri Lanka, Perù, 121′)
Prima italiana

Diversi gruppi di amici vagano in un universo buio, piovoso e ventoso. Trascorrono del tempo insieme, cercando di sfuggire ai loro deprimenti lavori e di imboccare la strada verso nuovi orizzonti.

HOW I BECAME A COMMUNIST di Declan Clarke (2023, Irlanda, 55′)

Prima italiana

Con un racconto popolare europeo, il film evoca la scomparsa del movimento politico della sinistra unificata. Descrive anche la vita quotidiana di una donna anziana che gestisce una fattoria al confine tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda.

LA IMATGE PERMANENT (THE PERMANENT PICTURE) di Laura Ferrés
(2023, Spagna, Francia, 94′)

Prima italiana

Antonia, madre adolescente, scompare nel cuore della notte, abbandonando il suo neonato. Cinquant’anni dopo, Carmen, introversa direttrice di casting, è alla ricerca di persone che condividano le loro esperienze. Nella sua ricerca, Carmen incontrerà Antonia.

 

MAST-DEL di Maryam Tafakory (2023, Iran, Regno Unito, 17′)

Prima italiana

Canzone d’amore che non supererebbe mai la censura, Mast-del parla di corpi e desideri proibiti, sia all’interno che all’esterno del cinema iraniano del dopo rivoluzione.

 

MON PIRE ENNEMI di Mehran Tamadon (2023, Francia, 81′)

Prima italiana

Mojtaba, Hamzeh, Zar e altri hanno subito interrogatori ideologici in Iran, in diversi periodi della loro vita. Mehran Tamadon, il regista, chiede loro di sottoporlo a un interrogatorio nel modo in cui potrebbe condurlo un agente della Repubblica islamica.

 

NAFURA di Paul Heintz (2023, Francia, 27′)

Prima italiana

Un road movie che si svolge una sera d’inverno in un luogo non meglio precisato della penisola arabica. Tre amiche, per ingannare la noia, si lanciano in una lotta verbale che porta a una riflessione sul potere e sui divieti.

PACIFIC CLUB di Valentin Noujaïm (2022, Francia, 16′)

Prima italiana

Nel 1979, viene inaugurato il Pacific Club nei sotterranei de La Défense a Parigi, e diventa il primo nightclub ad accogliere gli arabi della periferia. Azedine, che all’epoca aveva 18 anni, ci racconta la storia dimenticata di questo club.

REVOLUTION DER AUGEN (REVOLUTION OF THE EYES) di Friederike Pezold (Pezoldo) (2022, Austria, 75′)

Prima italiana

Immagini, troppo numerose, troppo rapide, troppo forti, che disperdono il nostro sguardo, silurano la percezione e accendono il cervello. Revolution of the Eyes prescrive dei “LOOK-PAUSES” per contrastare il “sovradosaggio di immagini digitali di merda”: concentrazione dello sguardo attraverso immagini ridotte all’essenziale, immagini celebrate per il loro stile e la loro durata.

 

Il programma completo sarà disponibile su www.villamedici.it

 

COMITATO ORGANIZZATIVO DEL FESTIVAL:

Il comitato organizzativo del Festival di Film di Villa Medici è composto da Alizée Alexandre (responsabile della programmazione culturale dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici), Lili Hinstin (programmatrice e direttrice artistica di festival), Laurent Perreau (autore e regista), Sam Stourdzé (direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici) e Véronique Terrier Hermann (storica dell’arte e programmatrice).

 

Contact
film.festival@villamedici.it

 

CHANEL e il cinema

 

CHANEL è fiera di sostenere il Festival di Film di Villa Medici per il secondo anno consecutivo. Questo evento dedicato alla settima arte rientra nella continuità dei legami di CHANEL con la creazione cinematografica e in particolare con il cinema italiano, avviati dall’inizio del XX secolo da Gabrielle Chanel, la quale coltivava amicizie creative con i più importanti registi del suo tempo e vestiva le attrici (tanto sullo schermo quanto nella vita quotidiana), tra cui Romy Schneider in Il lavoro di Luchino Visconti, terzo episodio del film Boccaccio ’70, e Jeanne Moreau quando recitava con l’attrice italiana Monica Vitti nel La Notte di Michelangelo Antonioni.

CHANEL promuove la creazione, la conservazione e il restauro di capolavori cinematografici. Infatti, la versione restaurata, grazie al sostegno di CHANEL, di Mauvais Sang di Leos Carax sarà oggetto di una proiezione alla presenza del regista il 14 settembre, nell’ambito del festival. La maison ha anche patrocinato la produzione di Annette (2021) e il restauro di Boy Meets Girl (2022) dello stesso autore.

 

A proposito dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

 

Fondata nel 1666 per volontà di Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione francese che dal 1803 ha sede a Villa Medici, un edificio risalente al XV secolo circondato da un parco di sette ettari sul colle Pincio, nel cuore di Roma.

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione pubblica nazionale sotto la tutela del Ministero della Cultura francese che persegue oggi tre missioni principali: accogliere in residenza artisti, creatori e creatrici e storici dell’arte di spicco per soggiorni brevi o annuali; promuovere programmi culturali e artistici rivolti al grande pubblico, in grado di integrare tutte le forme dell’arte e i campi della creazione artistica; conservare, restaurare, studiare e valorizzare le sue collezioni e il suo patrimonio architettonico e paesaggistico.

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è diretta da Sam Stourdzé.

 

Il Cinema a Villa Medici

Dal 1974, l’Accademia di Francia a Roma ospita cineasti, sceneggiatori e artisti visivi che realizzano film. Tra questi, Théodora Barat, Éric Baudelaire, Xavier Beauvois, Yasmina Benabderrahmane, Clément Cogitore, Benjamin Crotty, Caroline Deruas, Mitra Farahani, Lola Gonzàlez, Evangelia Kranioti, Nora Martirosyan, Valérie Mréjen e Thomas Salvador. Dal 2021, Villa Medici ha stretto una partnership con la piattaforma di video-on-demand Tënk per creare le Residenze Documentarie Villa Medici x Tënk per sostenere la produzione di documentari contemporanei.

 

Accademia di Francia a Roma — Villa Medici

Viale della Trinità dei Monti, 1 – Roma

Infoline: +39 06 67611

Sito web ufficiale: villamedici.it

 

Francia e internazionale (fuori Italia)
Agence Dezarts

agence@dezarts.fr

Lorraine Tissier Rebour: T. +33 6 75 83 56 94

Anaïs Fritsch: T. +33 6 62 09 43 63

 

Italia
Elisabetta Castiglioni
info@elisabettacastiglioni.it
T. +39 328 4112014

L’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici desidera ringraziare i suoi sponsor e partner che sostengono il programma artistico:

Partner del Festival di Film di Villa Medici

CHANEL

Con il sostegno di

FONDATION LOUIS ROEDERER

GROUPAMA ASSICURAZIONI

SOFITEL ROME VILLA BORGHESE

AIR FRANCE

CULINARIES

CLUB CRIOLLO

CASA MANFREDI

 

Manifesto del festival: still image from Reel-Unreel (Kabul, Afghanistan, 2011), Francis Alÿs

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