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MARCIA PERUGIA- ASSISI, LA CITTA’ DI GROTTAFERRATA PRESENTE

MARCIA PERUGIA- ASSISI, LA CITTA’ DI GROTTAFERRATA PRESENTE
Ottobre 13
13:46 2021

MARCIA PERUGIA- ASSISI, LA CITTA’ DI GROTTAFERRATA PRESENTE CON UNA DELEGAZIONE DI CITTADINI E IL GONFALONE COMUNALE

L’emozione e il racconto della delegata del sindaco alla Fraternità tra i Popoli, signora Lina Ciampi: “Ci sono buone premesse per l’oggi e per il domani”

 

La Città di Grottaferrata ha partecipato, la scorsa domenica 10 ottobre, alla sessantesima edizione della Marcia della Pace Perugia-Assisi come da consolidata tradizione con il gonfalone della città e una rappresentanza dell’Amministrazione comunale e dei cittadini.

Grottaferrata ha a cuore la pace e la fraternità per le quali da un decennio ha intrapreso un percorso che ha coinvolto amministrazioni di diverso colore politico: l’adesione all’Associazione Città per la fraternità; l’inserimento nello Statuto comunale del valore della fraternità negli atti amministrativi; l’istituzione della delega per la fraternità e la pace, primo Comune a crearla.

A guidare la delegazione grottafferatese, composta da donne e uomini, ragazze e ragazzi di ogni età, in rappresentanza del sindaco Luciano Andreotti e dell’intera Amministrazione comunale, la delegata alla Fraternità e alla Pace tra i Popoli del Comune di Grottaferrata, signora Lina Ciampi che per l’occasione si è resa autrice della seguente testimonianza sulla giornata.  

Percorrendo la E 45 direzione Assisi, ai due lati della strada si notava un popolo vestito dei colori dell’arcobaleno in cammino verso la città del poverello. Moltissimi i giovani. Questo popolo, giunto ad Assisi, si è distribuito nella sua intera superficie: dalla Rocca in alto, a Santa Maria degli Angeli in basso con iniziative variegate e coinvolgenti.

È la sessantesima Marcia della pace e della fraternità, l’idea di Aldo Capitini è attuale più che mai. Attuale come l’ideale di Francesco che attraversa i secoli e si coniuga con le loro urgenze. Quella odierna è il cambiamento climatico, che nel contempo esige un’economia equa, la risoluzione degli squilibri sociali, il diritto alla salute accessibile a tutti, insomma un’equa distribuzione della ricchezza e custodia del pianeta terra.

È CURA il nome che la Marcia ha voluto darsi per il 2021. La cura non ammette disinteresse o violenza che di sé tendono a distruggere qualsiasi anelito di speranza e di vita.

Alla cura ha fatto riferimento Papa Francesco nel suo messaggio letto da Mons. Vincenzo Sorrentino, vescovo di Assisi, dove non è mancata la forte disapprovazione per la spesa agli armamenti: “Purtroppo ancora oggi, dopo le due immani guerre mondiali e le tante guerre regionali che hanno distrutto popoli e Paesi, ancora – ed è scandaloso – gli Stati spendono enormi somme di denaro per gli armamenti, mentre nelle Conferenze internazionali si proclama la pace, distogliendo di fatto lo sguardo dai milioni di fratelli e sorelle che mancano del necessario per vivere o trascinano un’esistenza indegna dell’uomo. Per questo è più che mai necessario camminare sulla via della cura: non una volta all’anno, ma ogni giorno”, affermando inoltre che “Con il gesto semplice ed essenziale del vostro camminare, voi avete affermato che la cultura della cura è una strada, anzi, è la strada maestra che conduce alla pace”.

Presente anche Flavio Lotti, coordinatore della Marcia per la pace, consegnata a lui la lampada della pace: “Il primo grazie è a tutti voi che avete realizzato il sogno di ritrovarci insieme, perché solo insieme si costruisce la pace”, così ringraziando.

Stefania Proietti, sindaca di Assisi, ha salutato ed incoraggiato energicamente a vivere per la pace condannando gesti di violenza, un danno per la libertà e per la democrazia. L’augurio, poi, a vivere la pace nei comuni, nelle regioni e il riferimento ad atti concreti di pace, come la mozione di Assisi per la dimissione della costruzione delle bombe in Italia.

La cronaca di oggi, 10 ottobre, stride decisamente con i fatti di ieri, 9 ottobre, a Roma, con la violenza che ha imperversato, distrutto e occupato ledendo le attese di donne e uomini, anziani e bambini, un’offesa al decoro umano, oltre che oltraggio alla democrazia, alla libertà e al vivere civile.

L’augurio è che perseguendo con instancabile impegno la fraternità e la pace, possiamo mettere le basi per un mondo più giusto in cui ogni essere vivente trovi il suo benessere, iniziando lì dove viviamo a “camminare per la strada della pace”. Camminare è quello che è piaciuto di più alla più giovane partecipante del Comune di Grottaferrata, ci sono buone premesse per l’oggi e per il domani!”

                                                                                                              

                                                                                   

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