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Settembre 27
13:39 2019

Nome scientifico è “Rubus ulmifolius”: Rovo selvatico. Pianta considerata infestante (si diffonde velocemente, né il taglio né l’incendio la estirpano definitivamente) e appartenente alla famiglia delle Rosaceae, è un arbusto perenne, legnoso (la durata di vita va oltre i due anni), semicaducifoglia (le foglie non cadono del tutto) e provvisto di spine. Si moltiplica tramite propaggine (il ramo interrato genera radici) e sessuale attraverso i semi delle drupe. La fioritura è di colore bianco-rosa e il suo frutto è la mora. Frutto commestibile, la mora è composta di drupe (insieme di frutti costituite da buccia, polpa e seme) inizialmente verdi, poi rosse e, in fine, giunte a maturazione, di colore nero. E’ annoverata tra i frutti di bosco. Spesso vi si trova l’Argiope bruennichi, detto anche ragno tigre, ragno vespa, ragno zebra o Argiope fasciata, per via delle fasce gialle e nere presenti sul corpo. La femmina è più grande e di colore più sgargiato rispetto al maschio. Non è velenoso né tanto meno il suo morso è doloroso. Costruisce un’ampia tela e per questo i luoghi prediletti sono gli arbusti. E’ molto facile pertanto incontrare tale Aracnide durante la raccolta delle more. Mentre le raccogliamo, possiamo trovare anche degli insetti come la Drosophila suzukii, ossia il moscerino dei piccoli frutti. Insetto (animale) appartenente al genere drosophila, si caratterizza per i grandi occhi color rosso. La femmina non presenta la macchia scura sulla punta delle ali. E’ attratto dalla frutta fresca e la femmina vi depone le uova sotto l’epidermide. E’ innocuo. Altro insetto in cui è probabile imbattersi è l’Halyomorpha halys, ossia la cimice marmorata anche detta cimice asiatica. Insetto della famiglia Pentatomidae, ha la tipica forma a scudo e il colore è all’incirca bruno. Infestante, si nutre perforando il rivestimento del frutto e della pianta in generale. Sopravvive durante l’inverno riparandosi anche nelle case il cui calore li lascia attivi. Anch’esso innocuo.  Il periodo per la raccolta delle more è generalmente da luglio a settembre e sono ricche di antiossidanti, vitamine, fibre e un basso contenuto calorico. Vengono anche coltivate. Con le more, una volta colte, è possibile realizzare un’ottima marmellata oppure preparare dolci, gustarle con la panna, in macedonia o semplicemente da sole.

Da Esopo, Favole: “LA VOLPE E IL ROVO”.

“Una volpe, nel saltare una siepe, scivolò e, stando per cadere, s’aggrappò, come sostegno, a un rovo. <<Ahimè!>>, gli disse tutta indolorita, quand’ebbe  le zampe insanguinate dalle sue spine, <<io mi rivolgo a te per avere un aiuto, e tu mi hai conciato ben peggio>>. <<L’errore è tuo, mia cara>>, le rispose il rovo, <<hai voluto aggrapparti proprio a me che, d’abitudine, sono quello che si aggrappa a tutto>>.

Questa favola mostra come siano stolti, anche fra gli uomini, coloro che ricorrono per aiuto a chi, d’istinto, è piuttosto portato a far del male.”

 

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