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Riapre Villa Regina a Boscoreale

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Riapre Villa Regina a Boscoreale

Riapre Villa Regina a Boscoreale
maggio 30
23:00 2008

nr-villa-reginaDa domenica 1 giugno la villa rustica in località Villa Regina a Boscoreale sarà di nuovo aperta al pubblico, dopo i lavori di restauro degli intonaci che l’hanno tenuta chiusa per circa un anno.
L’accesso alla Villa sarà possibile acquistando il biglietto di ingresso all’Antiquarium di Boscoreale. La visita alla Villa completa il percorso museale che illustra le caratteristiche principali dell’ambiente vesuviano in epoca romana e l’utilizzo delle risorse naturali da parte dell’uomo.

Villa Regina è l’unica villa rustica interamente scavata delle numerose dimore specializzate nella produzione agricola presenti sul territorio pompeiano. E’ composta da vari ambienti disposti sui tre lati di un cortile scoperto che ospita la cella vinaria con diciotto dolia (orci per la conservazione del vino). L’attività principale era infatti la produzione del vino.
Nella villa si conservano alcuni calchi degli infissi in legno di porte e finestre. La visita permette l’accesso all’ampio porticato, al torcularium con i resti del torchio ligneo ed i fori e pozzetti per il suo ancoraggio al suolo, la vasca di premitura ed il contenitore per la raccolta del mosto; si potrà visitare il triclinio, dalle pareti decorate da pitture attribuite alla fase di transizione tra il III e il IV stile; la cucina, in disuso al momento dell’eruzione, con forno in muratura e focolare al centro della stanza, un vano di servizio con la cisterna per l’acqua, sormontata da un vaso di argilla ; il granaio per la conservazione di fieno, cereali e legumi, adiacente all’aia scoperta.
La villa, che presentava anche un piano superiore, è databile nel suo impianto originario al I sec. a.C. e fu ampliata in almeno due fasi successive in età augustea e giulio-claudia. Nel portico venne ritrovato durante lo scavo un carro da trasporto (plaustrum), di cui restano evidenti, in una stradina adiacente alla villa, i solchi lasciati dalle ruote nel terreno.

Il piano di calpestio dell’area circostante la villa è costituito dal terreno agricolo del 79 d.C., che conserva le tracce delle antiche coltivazioni e di cui sono stati eseguiti i calchi delle radici di vite. Accanto ad esse sono state ripiantate le viti per la ricostruzione dimostrativa dell’impianto del vigneto.
Lungo le pareti dello scavo la stratigrafia del terreno mostra chiaramente la successione dei depositi di materiale piroclastico determinati dall’eruzione del 79 d.C. che causò la distruzione della piccola fattoria.

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