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Una tazza di tè contro un attacco bioterroristico!!

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Una tazza di tè contro un attacco bioterroristico!!

Una tazza di tè contro un attacco bioterroristico!!
16 Agosto
12:49 2012

tèWilliam Gladstone, storico Primo Ministro britannico, aveva proclamato:
«Se sentite freddo, il tè Vi riscalda; se siete troppo accaldati, Vi raffredda; se siete depressi, Vi allieta; se siete eccitati, Vi calma.»
Non poteva di certo immaginare che a distanza di qualche decennio, questa grande storia d’amore degli inglesi con il tè sarebbe approdata a nuovi sorprendenti traguardi grazie alla sua intrinseca capacità di “disattivare gli effetti bio-terroristici della ricina.” La ricina è una sostanza tossica altamente letale, estratta dalla pellicola interna del rivestimento del seme del ricino comune, una pianta che cresce facilmente in tutto il mondo; una caratteristica, questa, che da sempre ha reso questa sostanza interessante come potenziale arma biologica.

ricinoLa tossina è un derivato letale (per la quale non esiste cura o vaccino efficace) del seme della pianta impiegata per fini ornamentali per le sue foglie palmate e i fiori di colore accesso.
La ricina ha avuto un largo impiego come arma biologia durante la Prima Guerra Mondiale ed è stata al centro di una serie di tentativi di attacchi terroristici negli Stati Uniti.
È solitamente ricordata perché utilizzata nel 1978 per uccidere lo scrittore dissidente bulgaro Georgi Markov mentre aspettava un autobus sul ponte di Waterloo a Londra. (Markov è stato iniettato con un veleno ricina utilizzando la punta di un ombrello da un sospetto agente del KGB.) Nel tè comune è presente una catechina, della famiglia dei polifenoli, l’epigallocatechine-gallato (EGCG) che è particolarmente attiva su più fronti:
· Azione anti-ossidante
·Inibizione dell’angiogenesi.
·Inibizione enzimatica contro il meccanismo di metastasi.
·Inibizione enzimatica contro la longevità della cellula tumorale.
· Altri effetti benefici: migliore ossidazione degli acidi grassi a fine energetico.
· Effetto positivo sulla riduzione del tasso di colesterolo a bassa densità (LDL) e controllo dell’insulinemia.
Il professor Les Baillie e il suo team, della Cardiff University, che avevano già studiato che il tè nero, senza l’aggiunta di latte, ha la capacità di uccidere Bacillus hantracis, hanno dunque reso pubblici i risultati della loro sperimentazione dimostrando ancora una volta la grande l’interagibilità dell’epigallocatechine-gallato (EGCG) e di come questo riesca a interagire con la ricina inibendola.
Fonti: www.hazmatresponderworld.com/news/
www.thisislocallondon.co.uk/news/

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