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Velletri2030 News – INDICATORI

Ottobre 24
20:44 2018

si rileva un crescente interesse della società italiana per il tema dello sviluppo sostenibile, testimoniato dalle prese di posizione di importanti soggetti economici e sociali, dallo sviluppo di programmi educativi nelle scuole e nelle università e dal numero di iniziative  finalizzate a coinvolgere imprese, comunità locali e persone singole sulle diverse questioni dell’Agenda 2030.

Obiettivo 2030 – a che punto siamo? Diciassette obiettivi per dodici anni. I leader del mondo nel 2015 si sono impegnati, con la firma dell’Agenda 2030 per uno Sviluppo Sostenibile, a cambiare rotta. A immaginare una crescita diversa, che metta in discussione il modello lineare “estrarre – produrre – gettare“. La svolta sembra di quelle epocali: ma a che punto siamo davvero?

L’Italia resta lontana dagli obiettivi di sviluppo sostenibile. E’ quanto emerge dal Rapporto ASviS 2018 “L’Italia e gli Obiettivi  di Sviluppo Sostenibile” presentato lo scorso 4 Ottobre, secondo il quale  “nonostante il miglioramento che si osserva in tanti Indicatori globali non si è ancora determinata quella discontinuità  culturale e di scelte strategiche necessaria per raggiungere,  entro il 2030, i 17 Obiettivi  di Sviluppo Sostenibile”. Rapporto scaricabile da:

http://asvis.it/public/asvis/files/ASviS_REPORT_2018_Final.pdf

In Italia – si legge nel Rapporto – “i ritardi della politica  sono particolarmente pronunciati, pur in presenza di una  significativa mobilitazione del mondo delle imprese, delle istituzioni culturali ed educative e della società civile. Gli  Indicatori elaborati dall’ASviS confermano la condizione di non sostenibilità del nostro Paese da tutti i punti di vista,  economico, sociale, ambientale e istituzionale”. L’Italia mostra  segni di miglioramento in otto aree: alimentazione, salute, educazione, uguaglianza di genere, innovazione, modelli  sostenibili di produzione e di consumo, lotta al cambiamento climatico, cooperazione internazionale. Per cinque aree, spiega il Rapporto,  la situazione peggiora sensibilmente: povertà, condizione economica e occupazionale, disuguaglianze, condizioni delle  città ed ecosistema terrestre; mentre per le restanti quattro aree: acqua e strutture igienico-sanitarie, sistema energetico,  condizione dei mari, qualità della governance, giustizia  e istituzioni efficienti “la condizione appare sostanzialmente  invariata”.

Non c’è unitarietà sulla scelta degli Indicatori da usare per misurare l’impatto delle scelte della politica, soprattutto a livello locale. Per fare una carellata tra le iniziative più rilevanti citiamo.

Agenda 2030 delle Nazioni Unite, sottoscritta da 192 capi di stato e di governo nel mese di settembre 2015, che identifica 17 SDG (Sustainable Development Golas) e circa 240 Indicatori. Successivamente ISTAT ha contestualizzato a livello nazionale molti di questi Indicatori, riducendone il numero e mantenendo a 17 gli SDG che li contengono. Sulla base degli SDG e dei relativi indicatori ISTAT, integrati con ulteriori indicatori EUROSTAT e Regionali, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) produce degli Indicatori Compositi per la misura della posizione italiana in termini di Sviluppo Sostenibile, che pubblica annualmente con un Rapporto.

Allo stesso tempo, ISTAT a partire dal 2013 pubblica gli Indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES). L’indice di Benessere Equo e Sostenibile è un cruscotto di 12 dimensioni (domini), articolati in circa 130 Indicatori; nessun Indicatore è presente in più di un dominio e la selezione del dominio nel quale collocarlo segue il criterio di rilevanza. A partire dall’anno 2013, ISTAT fa un continuo aggiornamento degli Indicatori BES, l’ultimo dei quali a luglio 2018 dove per i 12 Domini ci sono 143 Indicatori di BES .

Velletri 2030, riferendosi ai principi ispiratori dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, da anni è attenta al tema della “misura”, muovendosi indipendentemente con l’obiettivo di proporre uno strumento operativo per il monitoraggio nel raggiungimento degli obiettivi programmatici proposti dalla politica locale, ha pubblicato nel corso del 2018 il Documento “Misuriamo la città  per uno sviluppo urbano sostenibile“. Il documento è costituito da 19 Temi e 182 Indicatori contestualizzati al Comune di Velletri e l’Associazione sta identificandone le correlazioni con gli indicatori BES ISTAT e le Missioni del Documento Unico di Programmazione (DUP) della città di Velletri.

Solo recentemente alcune Amministrazioni locali sono state coinvolte nel trovare una relazione tra gli Indicatori BES e le Missioni del Documento Unico di Programmazioe (DUP). ANCI-IFEL ha recentemente dato vita ad un Gruppo di Lavoro avente questo obiettivo, che coinvolge diversi comuni d’Italia, tra i quali Velletri.

Da qualche giorno l’economista Paul Romer ha ricevuto il premio Nobel per l’economia, insieme al collega William Nordhaus, per la sua teoria sulla crescita sostenibile. Una svolta che dimostra come i temi dell’ambiente non siano né estranei alla disciplina, né opposti al progresso, spiegando cosa succede se si cercano maggiore ricchezza e benessere per tutti grazie all’innovazione tecnologica.

“Le nostre azioni sono il nostro futuro” – Sergio Mattarella, Giornata Mondiale dell’Alimentazione, 16 Ottobre 2018.

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